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    CELLA ITALIA –  LE CARCERI ITALIANE SONO SOVRAFFOLLATE, E I SUICIDI SONO IN CONTINUO AUMENTO. PURTROPPO CE NE ACCORGIAMO SOLO QUANDO ARRIVANO ALLE CRONACHE STORIE COME QUELLA DI DONATELLA HODO – LA SITUAZIONE NELLE NOSTRE PRIGIONI È ILLEGALE: IL SOVRAFFOLLAMENTO MEDIO È AL 120% E NON BASTANO LE LACRIME DI COCCODRILLO A RISOLVERE IL PROBLEMA…


     
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    Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”

     

    DONATELLA HODO DONATELLA HODO

    Sessantamila italiani che si sono uccisi in un anno: fantascienza? Eppure accadrebbe se la proporzione di chi si sta togliendo la vita in carcere (10,6%) si replicasse nella popolazione in libertà (suicida 16 volte meno).

     

    Da quando a Verona è morta Donatella, la 27enne detenuta il cui suicidio ha spinto il suo giudice di sorveglianza a interrogarsi sul fallimento proprio e del sistema, già altre tre persone si sono tolte la vita: 51 da inizio anno, quasi già quanto le 54 dell'intero 2021 accomunate da disagi psichiatrici, dipendenze (1 detenuto su 3 ma solo tre carceri hanno programmi mirati), e sovraffollamento medio al 120% ma con picchi locali anche al 150%.

     

    carcere carcere

    Ecco perché, sotto l'intermittente commozione per l'eccezione statistica dei suicidi, stride l'ipocrisia del tollerare invece l'ordinaria eccezione alla legalità in carcere, quale registrata dalle visite dei Radicali e dell'associazione Antigone in 85 istituti: 5 minuti e 20 secondi alla settimana in media di servizio psichiatrico per detenuto, psicologi per 10 minuti e mezzo settimanali a cranio, quasi 6 celle su 10 senza docce (benché una norma le imponga dal 2000), quasi un terzo senza i minimi 3 metri quadrati calpestabili, carceri non allacciate alla rete idrica che suppliscono con 4 litri potabili a detenuto, 10 minuti alla settimana di telefonate ammesse dal regolamento del 1975.

     

    il giudice di sorveglianza Vincenzo Semeraro il giudice di sorveglianza Vincenzo Semeraro

    Ancora non cambiato (introducendo i telefoni in cella anche in chiave anti-suicidi) da una politica che, per calcolo di dividendo nelle urne o per paura di pedaggio elettorale, lascia sul binario morto pure le più complessive riforme proposte in questi anni dalle commissioni Giostra e Ruotolo. E tace agli elettori quanto intanto questa fuorilegge fabbrica-carcere nemmeno riesca a consegnare la supposta merce-sicurezza al consumatore-collettività, se 62 detenuti su 100 sono già alla seconda carcerazione e 18 persino alla quinta o più.

    PROTESTE CARCERE PROTESTE CARCERE carcere san vittore suicidio carcere san vittore suicidio

    DONATELLA HODO DONATELLA HODO DONATELLA HODO DONATELLA HODO

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