la grazia toni servillo

IL CINEMA DEI GIUSTI - LA CATTIVA NOTIZIA È L’ALLARME DI PAPA LEO XIV AL MONDO, “LA GUERRA È TORNATA DI MODA E SI STA DIFFONDENDO UN ENTUSIASMO PER LA GUERRA”. LA BUONA, PER QUEL CHE RIGUARDA IL CINEMA ITALIANO, È LA PRESENZA DELL’ULTIMO LAVORO DI PAOLO SORRENTINO, “LA GRAZIA”, CHE PROPRIO DI SCELTE MORALI NELLA POLITICA TRATTA, TRA I DIECI MIGLIORI FILM FINALISTI NON DI LINGUA INGLESE AI PREMI BAFTA, GLI OSCAR EUROPEI. LA LONGLIST VERRÀ POI RIDOTTA A FINE MESE, IL 27 GENNAIO, PRIMA DELLA PREMIAZIONE FINALE IL 22 FEBBRAIO... - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

la grazia

La cattiva notizia è l’allarme di Papa Leo XIV al mondo, “La guerra è tornata di moda e si sta diffondendo un entusiasmo per la guerra”.

 

La buona, per quel che riguarda il cinema italiano è la presenza dell’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino “La grazia”, che proprio di scelte morali nella politica tratta, tra i dieci migliori film finalisti non di lingua inglese ai premi BAFTA, gli Oscar europei assieme a “Un semplice incidente”, La mia famiglia a Taipei, “No Other Choice”, “Nouvelle Vague”, “Rental Family”, “L’agente segreto”, “Sentimental Value”, “Sirat” e “La voce di Hund Rajab”.

 

leonardo dicaprio una battaglia dopo l'altra

Una longlist che verrà poi ridotta a fine mese, il 27 gennaio, prima della premiazione finale il 22 febbraio. Inutile dire che in cima alle classifiche dei BAFTA 2026 troviamo ancora una volta con 16 nominations “Una battaglia dopo l’altra”, seguito dalle 14 di “Hamnet” di Chloé Zhao e “Sinners” di Ryan Coogler.

 

Poi viene “Marty Supreme” di Josh Safdie con 13 nominations, e “Bugonia” di Yorgos Lanthimos e “Frankenstein” di Guillermo del Toro con 12. 8 vanno a “Sentimental Value” e a “Wicked: For Good” di Jon M. Chu. E 6 ai film inglesi “I Swear” e “Pillion”, non ancora arrivati da noi, mentre “The Ballad of Wallis Island” arriva a 5. Decisamente snobbati i film di lingua non inglese.

 

O agente secreto

Anche campioni come “Un semplice incidente” di Jafar Panahi e “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho non arrivano che a due nomination. Il ritorno ai premi internazionali per il cinema di Sorrentino, malgrado abbia una sola nomination, e niente per il suo protagonista Toni Servillo, ricuce un po’ una sorta di strappo con la critica anglofona che i suoi due ultimi film napoletani, “E’ stata la mano di Dio” e “Parthenope”, sembravano aver provocato. Diciamo che è un buon segnale.

 

papa leone al concistoro 2

la grazia toni servillo e paolo sorrentino foto © andrea pirrello