• Dagospia

    CON LA PANDEMIA ANDRANNO PERSI 25 MILIONI DI POSTI DI LAVORO – LO STUDIO CHOC DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: IL NUMERO DEI DISOCCUPATI SARÀ SUPERIORE A QUELLO CHE SI VERIFICÒ DOPO LA CRISI DEL 2008 – I COMPARTI PIÙ COLPITI SARANNO TURISMO, TRASPORTI E INDUSTRIA DELL’AUTOMOBILE E LE PIÙ FUNESTATE DALLA CRISI SARANNO LE ECONOMIE OCCIDENTALI, CON UNA PERDITA DI GUADAGNI CHE SFIORERÀ I 3100 MILIARDI DI EURO


     
    Guarda la fotogallery

     

    Pietro Del Re per www.repubblica.it

     

    IL CORONAVIRUS METTE A DURA PROVA IL TORO DEI MERCATI IL CORONAVIRUS METTE A DURA PROVA IL TORO DEI MERCATI

    Uno studio realizzato dall'Organizzazione del Lavoro (che riunisce i governi, i sindacati e le organizzazioni degli industriali di 187 Paesi) dimostra che la pandemia rischia di provocare la perdita di 25 milioni di posti di lavoro, andando ad aggravare un settore dove nel 2019 già si contavano 188 milioni di disoccupati nel mondo. Un numero superiore a quello che si verificò dopo la crisi economica del 2008 e che comportò una crescita dei disoccupati mondiali di 22 milioni di unità.

    coronavirus mercati 3 coronavirus mercati 3

     

    "I comparti  più toccati saranno il turismo, i trasporti ma anche l'industria dell'automobile", dice Guy Ryder, direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. "Sarà un crash-test di proporzioni inquietanti, ben peggiore di quello del 2008". E saranno le economie occidentali quelle più funestate dalla crisi, con una perdita di guadagni che si prevede sfiorerà i 3100 miliardi di euro entro la fine del 2020. Questa pauperizzazione generalizzata si tradurrà su un'importante diminuzione di consumi e servizi, che a sua volta impatterà sulle imprese e sulle economie nazionali.

     

    GUY RIDER GUY RIDER

    Tra 8 e 35 milioni di persone rientreranno nella categoria dei cosidetti "lavoratori poveri" (che sono quelli che guadagnano meno di 2,90 euro al giorno), mentre si prevedeva che nel 2020 la cifra totale di questi, pari a 630 milioni di persone, sarebbe diminuita di 14 milione di persone. "Prendendo esempio da quanto accadde nel 2008 è di fondamentale importanza proteggere il salario dei dipendenti e cercare di salvare i posti di lavoro", dice ancora Ryder.

    disoccupazione calo disoccupazione calo coronavirus mercati 2 coronavirus mercati 2 il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 10 il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 10 coronavirus gli effetti sul mercato delle auto coronavirus gli effetti sul mercato delle auto milano, controlli ai passeggeri in stazione centrale per le nuove norme dell'emergenza coronavirus 29 milano, controlli ai passeggeri in stazione centrale per le nuove norme dell'emergenza coronavirus 29

    Guarda la fotogallery


    ultimi Dagoreport