flydubai hamam al hammami

SIAMO ANDATI VICINI A UN ALTRO 11 SETTEMBRE - IL COPILOTA OMANITA, HAMAM AL-HAMMAMI, CHE HA TENTATO DI DIROTTARE IL VOLO FLYDUBAI DIRETTO A TEL AVIV AVEVA INTENZIONE DI FARLO SCHIANTARE CONTRO L'AEROPORTO DELLA CITTA' ISRAELIANA - COSA È SUCCESSO NELLA CABINA DI PILOTAGGIO: IL PRIMO UFFICIALE, CON LA SCUSA DI DOVER PREGARE, SI ALZA E AFFERRA L'ASCIA PRESENTE A BORDO E COLPISCE IL COMANDANTE SMIT MACHCHHAR. NONOSTANTE FOSSE TRAMORTITO, E CON UN BRACCIO QUASI TRANCIATO, IL PILOTA RIESCE AD APRIRE LA PORTA DELLA CABINA E A FAR ENTRARE I PASSEGGERI, CHE BLOCCANO IL DIROTTATORE E RIESCONO A FAR ATTERRARE L'AEREO IN ARABIA SAUDITA...

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Estratto dell'articolo di Leonard Berberi per il "Corriere della Sera"

 

HAMAM AL-HAMMAMI - L ATTENTATORE DEL VOLO FLYDUBAI

Una scusa banale ma credibile (la preghiera islamica), uno strumento d’emergenza utilizzato come un’arma (l’ascia) e un obiettivo in testa: neutralizzare il comandante e portare l’aereo con altre 181 persone a bordo a schiantarsi sull’aeroporto di Tel Aviv.

 

Non un gesto «semplicemente» suicida, quello del primo ufficiale Hamam al-Hammami, 29enne omanita. I dettagli emergono dopo l’interrogatorio reso alle autorità emiratine che cercano di fare luce su quanto accaduto il 30 settembre sul volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv. Ecco la cronistoria.

 

Le prime fasi Il Boeing 737 Max decolla alle 7.05 da Dubai (le 5.05 in Italia). Alle 8.09 sale a 10.363 metri e procede con il pilota automatico. Alle 7.50 gli assistenti servono la colazione, con il consueto accorgimento di far mangiare ai due piloti pasti diversi.

 

SMIT MACHCHHAR

L’aggressione Attorno alle 9.15 al-Hammami comunica di voler pregare. Si alza, scorre il sedile all’indietro. Passano 4-5 minuti, poi stacca dal suo alloggiamento l’ascia di emergenza presente per legge su ogni aeromobile commerciale, pensata per sfondare finestrini o pannelli in caso di incendio. Colpisce il comandante Smit Machchhar, 38enne indiano, più volte alla nuca e altrove.

 

L’apertura della porta Machchhar, tramortito e con un braccio quasi tranciato, capisce che deve far entrare qualcuno dall’esterno: ma la porta blindata della cabina — introdotta dopo l’11 settembre proprio per tenere fuori i terroristi — si può sbloccare dall’interno solo tenendo un selettore a molla su «UNLKD» nell’istante esatto in cui, da fuori, qualcuno gira la maniglia. Non essendo possibile allora prova due volte a sbloccare il pannello dall’interno.

HAMAM AL HAMMAMI - L ATTENTATORE DEL VOLO FLYDUBAI

 

La prima volta fallisce, la seconda volta no. L’allarme a bordo Verso le 9.20 Nina Manes, 5 anni, chiede alla madre Tali di andare nel bagno che si trova subito prima della cabina di pilotaggio. Tali sente i rumori della colluttazione, si insospettisce, trascina per mano un pilota fuori servizio fino alla porta: quando lui gira la maniglia e apre, chi è lì vede comandante e primo ufficiale in una pozza di sangue.

 

«Sta ammazzando il pilota!», urla Tali. Intervengono diversi passeggeri, quasi tutti israeliani con tre anni di formazione militare obbligatoria. Il jet in picchiata Alle 9.21, capito che il piano originario — far schiantare l’aereo allo scalo di Tel Aviv, anche se gli 007 israeliani ipotizzano volesse colpire i grattacieli della città — non è più realizzabile, al-Hammami decide di far precipitare il velivolo nel deserto:

 

SMIT MACHCHHAR pilota del volo flydubai dirottato

toglie il pilota automatico e spinge la cloche in avanti. In poco più di trenta secondi l’aereo perde 4.876 metri di quota. Gli inquirenti stanno verificando se il primo ufficiale abbia portato gli interruttori del carburante su «Cutoff», — spegnendo i motori — come accaduto sul volo Air India nel 2025. Nella picchiata il jet supera i 970 chilometri orari, oltre i limiti strutturali, tanto che il timone di coda si stacca in parte. [...]

 

Alle 9.31 viene lanciato per errore il codice 7700 (emergenza generica) anziché il 7500 (irruzione illecita in cabina), corretto solo alle 9.38. L’aereo vira verso l’Arabia Saudita su indicazione dei controllori, dirottato per l’atterraggio d’emergenza a Tabuk, dove tocca terra alle 10.57. Machchhar viene trasportato d’urgenza in ospedale, al-Hammami consegnato alle autorità saudite. [...]

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