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ARMAO, LA ZARINA E GLI ALIMENTI ALLA PRIMA MOGLIE - SECONDO GLI INQUIRENTI GAETANO ARMAO, EX VICEPRESIDENTED DELLA SICILIA E MARITO DI GIUSI BARTOLOZZI, INDAGATO PER CORRUZIONE, PROPONEVA ALLA PRIMA MOGLIE DI PAGARE GLI ALIMENTI CON SOLDI FRUTTO DEGLI “ACCORDI CORRUTTIVI”. GLI SFOGHI VIA SMS DELLA EX SIGNORA ARMAO: “SE ENTRO LUNEDÌ NON VERSI VADO DAI CARABINIERI. E TI FACCIO VEDERE CHE IL QUADRO LA BARTOLOZZI DA CASA SUA LO ESCE. NON È SOLO TUO, È ANCHE MIO: È CHIARO?”. “IL DIALOGO PROSEGUIVA CON ELENCAZIONE DI BENI MOBILI DI PREGIO, COME L’AUTO D’EPOCA LANCIA AURELIA DEL VALORE DI 250MILA EURO CHE ARMAO AVREBBE INTESTATO ALLA SECONDA MOGLIE” - “UN ABBRACCIO DI CUORE A GIUSI”, “HAI DATO IL CURRICULUM A GIUSI?”, DICEVANO LE PERSONE COINVOLTE NELL’INCHIESTA AD ARMAO…
Estratto dell’articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani”
GAETANO ARMAO GIUSI BARTOLOZZI
«Devi versare o spiegherai al giudice perché non lo fai e poi compri case, regali, denaro, compri cucine eccetera, intestando a terzi. Lo spieghi a un giudice, ti è chiaro o no?». A inviare il messaggio a Gaetano Armao, l’ex vicepresidente della Regione siciliana indagato a Palermo per corruzione, è la sua prima moglie. È il 26 maggio 2026 e solo tre giorni prima la donna aveva scritto una serie di sms all’ex consulente di Schifani, oggi sposato in seconde nozze con l’ex zarina di via Arenula Giusi Bartolozzi, supplicandolo di «erogare puntualmente i compensi divorzili a lei spettanti».
Somme che, come già raccontato da Domani, la Regione siciliana ha pignorato ad Armao e bonificato alla ex in virtù di un contenzioso tra i due. Dalle intercettazioni agli atti dell’inchiesta della procura guidata da Maurizio De Lucia emerge, tuttavia, che a causa dei comportamenti dell’ex politico, i pagamenti tardavano ad arrivare.
Il quadro di Giusi
«Se entro lunedì non versi vado dai carabinieri. Il resto lo vedrai», scrive ancora la prima moglie. Poi aggiunge: «E ti faccio vedere che il quadro la Bartolozzi da casa sua lo esce, vedrai. Non è solo tuo, è anche mio: è chiaro? Devi versare maggio, sei pregato di provvedere. Dopodiché ho capito che l’unico modo per risolvere è purtroppo mettere di mezzo di nuovo gli avvocati. Ho sperato sino alla fine di non dovere di nuovo, (anche e soprattutto) per il bene di questa povera creatura, ricorrere a procedure legali ma con te è impossibile».
I messaggi restano senza risposta. Fino a quando Armao interpella l’amico Pierluigi Matta, di cui la procura, come per l’ex politico, ha chiesto l’arresto. Matta, nominato commissario del concorso in magistratura dal ministro Carlo Nordio, è considerato dagli inquirenti l’intermediario tra Armao e gli imprenditori che il primo avrebbe dovuto favorire in cambio di soldi e altre utilità.
«Armao – si legge in un’informativa della squadra mobile – incontrava Matta all’interno degli uffici della presidenza della Regione siciliana e venivano intercettati contenuti di parte del dialogo intercorso tra loro. Matta – è scritto – riferiva ad Armao che in quello stesso pomeriggio avrebbe ricevuto nel suo studio l’ex moglie dell’amico». Del tema dell’incontro la donna, scrivono gli inquirenti, sarebbe stata ignara: (…)
In particolare, la prima moglie «poneva l’accento su alcuni beni immobili, in particolare su una villa a Pantelleria» e ancora su un appartamento nel cuore di Roma dove almeno fino al 2024 ha vissuto anche Bartolozzi e che gli investigatori hanno perquisito nelle scorse settimane. Da qui la richiesta dell’Iban da parte di Matta alla donna. Che replica: «A me questa cosa mi mette in imbarazzo ma c’è la Regione che mi paga».
Pierluigi Matta e Gaetano Armao 4
Gli inquirenti annotano: «Il dialogo proseguiva con elencazione di beni mobili di pregio, come l’auto d’epoca Lancia Aurelia del valore di 250mila euro che Armao avrebbe intestato alla seconda moglie». Dunque pagamenti frutto degli «accordi corruttivi» sono quelli che l’ex politico propone, tramite l’amico Matta, alla sua prima moglie, mentre la seconda all’epoca ricopre l’incarico di capa di gabinetto del Guardasigilli.
Un nome, quello di Bartolozzi (non indagata), che nelle carte dell’inchiesta di Palermo aleggia. Come un’ombra. «Un abbraccio di cuore a Giusy». «Salutami Giusy». «Hai dato il curriculum a Giusy?», dicono le persone coinvolte nell’inchiesta ad Armao riferendosi all’ex zarina, oggi indagata a Roma per false informazioni ai pm nell’ambito del caso Almasri e in attesa che la Consulta decida sulle sorti del suo processo.
Nuovi indagati
Nel frattempo, a proposito di inchieste, quella palermitana si allarga: tra i nuovi quattro indagati compare anche il deputato regionale di Forza Italia, prima nelle file del Pd, Gaspare Vitrano. E si indaga, sempre per corruzione, su una gara da 147,1 milioni indetta dalla Regione per la raccolta e il trasporto dei rifiuti nella provincia di Agrigento. Dal 12 ottobre sono invece in programma gli interrogatori preventivi di Armao, Matta e gli imprenditori da cui sarebbero partite mazzette e tangenti. Imprenditori che, come risulta a Domani, nel corso degli anni hanno fatto incetta pure di appalti pubblici (…)
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