meloni cetrioli

ARRIVA UN CETRIOLONE PER GLI ITALIANI! – IL COMBINATO DISPOSTO DI CARO CARBURANTI, CALDO RECORD E SPECULAZIONI FA SCHIZZARE ALLE STELLE I PREZZI DI FRUTTA E VERDURA - L'OSSERVATORIO NAZIONALE FEDERCONSUMATORI REGISTRA AUMENTI DI OLTRE IL 9,8% PER LE ZUCCHINE E DEL 16% PER LE MELANZANE. ANCHE PER LE INSALATE L'INCREMENTO SUPERA L'8% - FRA I PRODOTTI TOCCATI DAI RINCARI C’È ANCHE IL CETRIOLO – SECONDO FEDERCONSUMATORI I PRODOTTI PIÙ A RISCHIO RINCARO PER L'AUTUNNO SONO I...

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Anna Maria Angelone per la Stampa - Estratti

 

Per fotografare il carrello della spesa con un prodotto, basta prendere un pomodoro da sugo. Un ortaggio stagionale che, in estate, regna nella cucina di tutti gli italiani. Il suo prezzo massimo all'ingrosso, a fine luglio, si attestava a 1,70 euro al chilo sul mercato di Milano, appena 90 centesimi a Roma e Napoli. Eppure, alla cassa, un consumatore può aver sborsato fino a cinque euro nel capoluogo lombardo e fino a quattro nella Capitale. Solo i napoletani lo hanno portato a casa con 2,55 euro.

MELONI CETRIOLI

 

A soffiare sui prezzi della tavola c'è, come noto, il combinato disposto di caro energia, caro carburanti e minore resa di alcune coltivazioni per il caldo record e gli eventi estremi. Dove si profilano i rincari per l'autunno?

 

Secondo Federconsumatori, i prodotti a rischio sono i beni alimentari di largo consumo, su cui pesa di più la logistica: «In Italia, oltre l'86% dei prodotti è trasportato su gomma. Poi, ci sono i prodotti in serra».

 

L'Osservatorio nazionale Federconsumatori registra aumenti di oltre il 9,8% per le zucchine e del 16% per le melanzane. Anche per le insalate l'incremento supera l'8%. «Chiediamo controlli severi contro i fenomeni speculativi sui carburanti, non solo perché incidono direttamente sulle tasche delle famiglie ma hanno un forte impatto sulla determinazione di tutti i prezzi dei beni, specialmente agroalimentari. Il rischio di una forte perdita di potere di acquisto delle famiglie è all'orizzonte, visto anche il forte rincaro dell'energia e del riscaldamento previsto per l'autunno» rimarca l'associazione.

 

 

MELONI ZUCCHINE

 

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Da parte loro, i trasportatori si difendono. «Se a gennaio faccio un contratto, concordo un prezzo annuale» argomenta Michele Santoni, presidente nazionale di Cna-Fita. «Ma il caro-carburante ci sta presentando un conto di 15-20 mila euro extra annui da accollarsi per ogni mezzo». Poi, c'è il caldo record. Il bilancio provvisorio di Confagricoltura stima danni tra 1,5 e 2 miliardi di euro, con cali del 5-10% per la frutta estiva e alcuni ortaggi.

 

Ma i prezzi dei prodotti agricoli sono risultati inferiori del 10,1% rispetto a luglio 2025, mentre i costi di produzione sono aumentati del 4,5%. «Crescono i costi energetici per le serre o la refrigerazione» chiarisce Vincenzo Lenucci, direttore dell'area economica del Centro Studi di Confagricoltura. «Ma un altro problema è la riduzione della produzione o della sua qualità, per esempio con una pezzatura inferiore. Poi, c'è la concentrazione di prodotti in poco tempo: molti sono stati costretti alla raccolta tempestiva».

 

ZUCCHINE ALLE STELLE

Secondo l'analisi di Coldiretti, su dati Ismea, per ogni euro speso dai consumatori in prodotti alimentari freschi e trasformati, in media, appena 15 centesimi vanno agli agricoltori. Fra i prodotti toccati dai rincari ci sono, per esempio, il cetriolo e le zucchine. «Per i primi, si sta verificando l'aborto dei fiori: a causa del caldo, il fiore non diventa frutto e dunque cetriolo. La resa di una pianta è di circa il 30% in meno» evidenzia ancora Stefano Mangiante di Serra Madre. «Lo stesso per le zucchine: prima producevano per tre mesi, ora se arrivano a 45 giorni è già un miracolo. Così, i costi non ripagano gli sforzi e molti non le raccolgono. Certo, al supermercato il prezzo non si abbassa mai».

 

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meloni zucchine di mare osho