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BOTTE, VIOLENZE SESSUALI E UN MATRIMONIO FORZATO: LA STORIA DI UNA 14ENNE MACEDONE CHE SUA MADRE HA "VENDUTO" A UN 25ENNE, SUO CONNAZIONALE, CHE VIVE IN PROVINCIA DI FERRARA - DOPO L'ENNESSIMA AGGRESSIONE SUBITA, LA MINORENNE E' RIUSCITA A SCAPPARE, SCALZA: UNA DONNA L'HA INCONTRATA PER STRADA E HA AVVERTITO I SOCCORSI - DURANTE LA CONVIVENZA TRA I DUE, DURATA MESI, IL 25ENNE È STATO ANCHE SOTTOPOSTO A UN TSO A CAUSA DELLE FREQUENTI SCAZZI VIOLENTI CON I PROPRI PARENTI. DOPO POCHI GIORNI, E' SCAPPATO DALLA CLINICA - ORA IL GIOVANE È FINITO IN CARCERE...

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SE QUESTA È UNA MADRE - UNA BRUTTISSIMA STORIA DALLA PROVINCIA DI FERRARA: UNA DONNA DELL’EST EUROPA HA PORTATO IN ITALIA SUA FIGLIA 14ENNE E POI L’HA “VENDUTA” COME SPOSA A UN 25ENNE SUO CONNAZIONALE - DOPO AVERLA VIOLENTATA, L'UOMO HA PICCHIATO RIPETUTAMENTE LA RAGAZZINA, CHE E' RIUSCITA A SCAPPARE DAL SUO AGUZZINO E AD ALLERTARE I SOCCORSI - IL PM HA DISPOSTO L'ARRESTO DEL 25ENNE, INDAGATO OLTRE CHE PER MALTRATTAMENTI E LESIONI PERSONALI, ANCHE PER ATTI SESSUALI CON MINORENNE...

 

https://www.dagospia.com/cronache/in-provincia-ferrara-donna-dell-est-europa-portato-in-italia-sua-figlia-460358

 

Estratto dell'articolo di Filippo Fiorini per "la Stampa"

 

VIOLENZA SESSUALE SU UNA RAGAZZA

La vicenda incomincia in un momento imprecisato dello scorso autunno, ad Ascoli Piceno. Resta sotto traccia due mesi, si muove verso Nord quasi in segreto, finché si manifesta brutalmente nella notte di sabato. Una donna incontra una bambina su una strada della bassa Ferrarese.

 

C'è nebbia, zero gradi, lei è scalza, spaventata, ferita, ha 14 anni e cerca di dirle che è stata venduta dalla madre a un uomo di 11 anni più anziano. Dice di essere appena stata picchiata, racconta che non è la prima volta, ma non riesce a spiegarsi, perché parla solo macedone.

 

Così, alla ragazzina viene un'idea. Videochiama un parente in Macedonia che mastica un po' la nostra lingua e le fa da interprete. Allora, la signora dà l'allarme. Mentre i paramedici dell'ambulanza la assistono e la portano all'ospedale di Cona (dove le refertano 30 giorni di prognosi per le contusioni al volto), i carabinieri ferraresi ricostruiscono i fatti.

violenza sessuale su minore

 

Scoprono che la madre l'ha portata nel nostro Paese dalla Macedonia con l'intento di venderla per un matrimonio forzato. [...] Così, attraverso un mediatore, la madre entra in contatto con una famiglia di connazionali residente ad Ascoli, che è disposta a pagare per la bambina, volendo darla in sposa al figlio 25enne. È un ragazzo nato in Italia, ha piccole annotazioni di polizia ed è titolare di un'attività commerciale, che però sembra essere ferma.

 

Naturalmente, per le nostre leggi un matrimonio del genere non può essere formalizzato, ma nel novembre 2025 inizia una convivenza di fatto tra i due, nella casa dei genitori di lui. Nell'arco di qualche settimana, la situazione però degenera. Ci sono liti continue tra il giovane e i parenti, tanto che si arriva addirittura a un intervento della forza pubblica, in cui l'uomo viene sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio e un ricovero. Durante la degenza ospedaliera, lui lascia la clinica e se ne perdono le tracce.

VIOLENZA SESSUALE

 

Ricompare sui radar delle istituzioni solo sabato notte, quando i militari dell'Arma vanno ad arrestarlo, scoprendo che si è trasferito nel Ferrarese con quella che, nonostante sia minorenne, ritiene essere la sua compagna. Ascoltata in una stanza protetta, la bambina ha raccontato che ci sarebbero stati almeno altri quattro episodi precedenti di violenza fisica.

 

Ieri, lui è comparso davanti al Gip in videocollegamento dal carcere di Ferrara. È accusato di maltrattamenti, lesioni personali e atti sessuali su minore convivente. Su questo aspetto, la 14enne ha detto di aver suo malgrado accettato di avere rapporti consenzienti, ma il contesto in cui sono avvenuti ha portato la procura a ritenere che non avesse gli strumenti per decidere e che dovesse essere quindi ipotizzato anche questo reato. [...]

VIOLENZA SESSUALE

 

Intanto, gli inquirenti cercano la madre (sarebbe in Macedonia) per iscriverla a sua volta nel registro degli indagati. Il padre è assente. La bimba, è stata presa in cura dai servizi sociali: il tribunale dei minori di Bologna deve decidere a chi affidarla.