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SEMPRE PIU' GIOVANI, SEMPRE PIU' VIOLENTI - DUE RAGAZZINI DI 16 E 17 ANNI SONO INDAGATI PER AVER RAPINATO E TENTATO DI VIOLENTARE UNA 12ENNE - NELLA VICENDA E' COINVOLTO ANCHE UN 13ENNE, NON IMPUTABILE - I FATTI RISALGONO ALL'OTTOBRE DEL 2024 E, ORA, LA PROCURA HA TERMINATO LE INDAGINI - LA GIOVANE VENNE ATTIRATA IN UN LUOGO ISOLATO DAI RAGAZZI: URLO', SI DIMENO' PER SFUGGIRE AI SUOI AGUZZINI. DOPO CHE LE VENNERO SFILATI 60 EURO DALLA TASCHE, RIUSCI' A FUGGIRE E...

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Estratto dell'articolo di Francesco Oliva per www.repubblica.it

 

violenza sessuale su minore

Cadde in un’imboscata che le aveva teso il ragazzino con il quale credeva di aver allacciato una storia e che, quella sera, la violentò. Non il solo, perché con lui c’erano altri due amici. Un incubo per una 12enne (all’epoca dei fatti) violentata e rapinata alla periferia di un paese salentino e poi finita in ospedale.

 

A distanza di quasi due anni, la Procura per i minorenni di Lecce ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per i violentatori: hanno rispettivamente 17 e 16 anni. Con loro anche un terzo ragazzo, all’epoca dei fatti, neppure 14enne e quindi non imputabile. La sua posizione è stata così stralciata.

 

 

violenza sessuale su minore

La violenza risale al 18 ottobre 2024. Un venerdì sera. La ragazzina raggiunge a piedi l’amico (ora 16enne) in una zona isolata. I due si sono dati appuntamento, ma lei non sa che, all’incontro, si sarebbero presentati altri ragazzi.

 

Che cercano di avere un approccio con lei: l’allora 12enne si dimena, urla, cerca di allontanare i suoi molestatori mentre il più piccolo del branco si mette in disparte per assistere alla scena. Ridendo. La ragazzina riesce a liberarsi perché il 17enne si distrae quando nelle tasche della minore trova il portafogli con 60 euro all’interno. Alle insistenze della 12enne di riavere i soldi, viene colpita con uno schiaffo al volto.

 

VIOLENZA SESSUALE SU MINORE

Rientrata a casa, a poche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, in lacrime racconta i fatti prima a una familiare e poi al padre. Che non perde tempo e l’accompagna all’ospedale Panico di Tricase: ha le braccia arrossate e varie escoriazioni. Sottoposta a una visita ginecologica, i medici escludono lesioni.

 

Scatta l’indagine e i carabinieri sequestrano i cellulari di vittima e presunti stupratori. L'analisi dei telefonini consente di scoprire un sottobosco desolante. Un messaggio fotografa il quadro in cui è maturata l'intera vicenda. Uno dei tre indagati scrive alla 12enne: “Basta che a me dai 8 euro, poi a lui (riferendosi all’amico del quale la bambina si era invaghita) gli puoi dare i suoi 60”. [...]