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C'E' UN ALTRO BABY JIHADISTA TRA NOI - IN PROVINCIA DI BOLOGNA, UN 16ENNE È STATO ARRESTATO DALLA DIGOS PER TERRORISMO: L'ADOLESCENTE NASCONDEVA IN CASA MATERIALE CHE RICHIAMA ALLA "WHITE JIHAD" (UN MIX TRA SIMBOLI E PROPAGANDA DELL'ESTREMA DESTRA E RICHIAMI AL TERRORISMO) E MANUALI PER FABBRICARE ARMI. TRA QUESTI, C'ERA UN TESTO TRADOTTO DAL CIRILLICO CONTENENTE INDICAZIONI SU SOSTANZE CHIMICHE AGGRESSIVE - NELLO SMARTPHONE DEL 16ENNE C'ERA ANCHE IL VIDEO INTEGRALE DELL'ATTENTATO TERRORISTICO COMPIUTO A CHRISTCHURCH NEL 2019 - NEL MIRINO DEL RAGAZZO C'ERANO "MAGISTRATI E GIORNALISTI INFLUENTI" - IL CASO DEL 21ENNE ARRESTATO IN BRIANZA...

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JIHADISTI DI CASA NOSTRA – IL 21ENNE ZAKARIA BEN HADDI, NATO IN ITALIA DA GENITORI MAROCCHINI, È STATO ARRESTATO A VIMERCATE, IN BRIANZA, CON L’ACCUSA DI TERRORISMO INTERNAZIONALE. PER LA PROCURA DI MILANO, SI È “ASSOCIATO ALLO STATO ISLAMICO” – SUI SOCIAL PUBBLICAVA “IN MANIERA COSTANTE VIDEO DI PROPAGANDA RICONDUCIBILI ALLA GALASSIA JIHADISTA” E ALL’ISIS E CONTENUTI “APOLOGETICI DI ATTENTATI TERRORISTICI CONTRO L'OCCIDENTE E DI INCITAMENTO AL MARTIRIO”. COMPRESO UN RIFERIMENTO “AL TRAGICO EVENTO” AVVENUTO A MODENA LO SCORSO 15 MAGGIO, QUANDO SALIM EL KOUDRI HA TRAVOLTO I PASSANTI CON LA SUA AUTO – BEN HADDI ERA PRONTO A SCAPPARE IN MAROCCO: AVEVA GIÀ IL BIGLIETTO AEREO – L’INCHIESTA NATA DALL’INDAGINE SUI SUPREMATISTI DI “TERZA POSIZIONE”

https://www.dagospia.com/cronache/jihadisti-casa-nostra-21enne-arrestato-in-brianza-l-accusa-terrorismo-476071

 

MATERIALE JIHADISTA E MANUALI PER FABBRICARE ARMI, ARRESTATO 16ENNE

isis minaccia venezia

(ANSA) - VERONA, 17 GIU - Un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, è stato arrestato dalla Digos di Verona per detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

 

Con il supporto della Digos di Bologna e il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è stata eseguita una perquisizione personale, domiciliare e informatica, su decreto della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.

 

Le indagini sono iniziate nell'autunno 2025 nell'ambito del monitoraggio dei canali di estrazione suprematista e hanno portato al ritrovamento di materiale jihadista e manuali per fabbricare armi.

 

Le indagini evidenzierebbero una contaminazione tra contenuti riconducibili all'estremismo suprematista e alla propaganda jihadista, fenomeno che gli specialisti del contrasto al terrorismo definiscono "white jihad", una convergenza di ideologie apparentemente distanti ma accomunate dall'esaltazione della violenza quale strumento di affermazione ideologica.

gli jihadisti seducono sui social

 

Le indagini sul canale web hanno portato a identificare l'utilizzatore dell'account, un 16enne residente nel bolognese, e il coordinamento delle attività è stato trasferito dalla Procura distrettuale di Venezia a quella per i Minorenni del capoluogo emiliano.

 

Nel corso della perquisizione nell'abitazione del minore sono stati rinvenuti fogli in formato A4 con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all'ideologia suprematista, e una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale.

 

jihadista - isis

Sullo smartphone c'era altro materiale di propaganda suprematista e jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, uno per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni su sostanze chimiche aggressive e un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali. C'era anche il video integrale dell'attentato terroristico compiuto a Christchurch nel 2019, corredato da messaggi nei quali l'autore della strage veniva indicato come modello da emulare.

 

JIHADISTI SU TIKTOK

Tra le conversazioni rilevate, sono emersi propositi di ricostituzione di organizzazioni clandestine sul territorio nazionale, riferimenti all'utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di categorie come "magistrati e giornalisti influenti". Il minore è stato arrestato in flagranza di reato ed è stato associato presso una comunità di prima accoglienza ad Ancona.

 

L'arresto è stato convalidato dall'Autorità Giudiziaria che nei confronti del giovane ha applicato, per la durata di due mesi, il divieto di utilizzare dispositivi elettronici e di accedere a internet, e il divieto di ricercare, acquisire o detenere materiale riconducibile a ideologie eversive o terroristiche.