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IL CALIFFO AL BAGHDADI, SESSO E “FOTTI TUA MOGLIE”: TUTTE LE RICERCHE DI SALIM EL KOUDRI – L’ANTITERRORISMO STA CERCANDO DI RICOSTRUIRE I PERCORSI MENTALI DEL 31ENNE ITALO-MAROCCHINO CHE A MODENA HA INVESTITO SETTE PERSONE – NON CI SONO TRACCE DI RICERCHE SU ATTENTATI ISLAMICI PASSATI. IN COMPENSO, SONO STATE TROVATE DUE STRINGHE DI RICERCA RISALENTI CHE FANNO RIFERIMENTO AD ATTACCHI ISIS IN NORVEGIA CHE, PERÒ, NON CI SAREBBERO MAI STATI – EL KOUDRI AVEVA CERCATO INFORMAZIONI SUL CALIFFO DELL’ISIS ABU BAKR AL BAGHDADI E SULLA CITTÀ IRACHENA DI MOSUL, EX ROCCAFORTE DELLO STATO ISLAMICO – IL SUO AVVOCATO: “SECONDO ME È FUORI DI TESTA. MI HA DETTO CHE GLI HANNO FATTO IL MALOCCHIO"
Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori per “La Verità”
I percorsi mentali di Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (ha investito sette persone, ferendone gravemente alcune, e ha tentato di accoltellare un’ottava), sono difficili da seguire. Montagne russe in cui si può passare in pochi secondi da pensieri legati al sesso, al lavoro o all’integralismo islamico. Ma non in un ordine razionale, ma quasi accavallati, uno dietro l’altro come in una folle corsa.
Gli specialisti dell’Antiterrorismo stanno esaminando da giorni il cellulare principale di El Koudri e stanno analizzando la cronologia della navigazione sul Web di tutti i suoi account e dei pc di casa. [...]
Nessuno in questo momento è in grado di escludere che dietro il folle raid di sabato 16 maggio potesse esserci un movente terroristico. Ma non si può affermare con certezza nemmeno che ci fosse. È tutto molto nebuloso.
il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri
Gli investigatori negano di avere rinvenuto nel telefonino principale alcun filmato violento e non si spiegano come la notizia abbia iniziato a circolare. Solo il futuro potrà dire se, considerando che molti device sequestrati a El Koudri e ai suoi genitori non sono ancora stati setacciati (gli inquirenti hanno in mano tre pc, un tablet e cinque cellulari, due dei quali attualmente in uso al trentunenne), non sia stato un fortunato vaticinio. Di certo al momento stanno emergendo solo le caotiche ricerche online di El Koudri.
Lunedì le agenzie hanno fatto riferimento a indagini sugli attentati in Europa realizzati da estremisti islamici. Ma alla Verità non risulta che ci sia traccia di ricerche su stragi come quelle di Nizza o dei vari mercatini di Natale (come quelli di Magdeburgo, Berlino e Strasburgo).
mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021
In compenso sono state trovate due stringhe di ricerca risalenti agli ultimi mesi che fanno riferimento ad attacchi Isis in Norvegia che, però, non ci sarebbero mai stati. Perché allora El Koudri ha fatto quella richiesta (di cui, però, per ora non è stata trovata la risposta)?
In Norvegia l’unico attentato terroristico di matrice islamica è quello avvenuto a Oslo il 25 giugno 2022, quando, durante la settimana del Pride, Zaniar Matapour, un cittadino norvegese di origine iraniana e di fede sciita, armato di una pistola e di un fucile automatico, ha aperto il fuoco sulla folla uccidendo due persone e ferendone gravemente altre nove nel cuore della movida Lgbtq+ [...]. [...]
vetrina di pally alimentari distrutta dall auto di salim el koudri
El Koudri faceva ricerche diversissime, nell’arco di pochi secondi. A una tale velocità che si ritiene che impartisse gli ordini a voce. Passava da quesiti per trovare lavoro, ad altri legati alla sfera sessuale («fuck your wife», «fotti tua moglie» sembra sia stata una delle interrogazioni). Ma in mezzo a ciò ecco le ricerche più inquietanti, come quella sull’uomo che è stato considerato per anni il terrorista più temuto al mondo dopo la morte di Osama Bin Laden, il califfo dell’autoproclamato Stato islamico, Abu Bakr Al Baghdadi, ucciso dagli americani nel 2019 in Siria.
El Koudri ha digitato anche il nome di Mosul, la città irachena finita nel 2014 sotto il controllo dell’Isis e nota per l’omonima battaglia di liberazione (2016-2017), uno dei conflitti urbani più devastanti dalla seconda guerra mondiale, combattuto dalle forze irachene e da una coalizione internazionale per sottrarre la città allo Stato islamico.
Insomma nella sua frenetica attività online il trentunenne figlio di marocchini, ma nato a Seriate, si interessava di questioni che la maggior parte dei suoi coetanei italiani non si sognerebbe mai di approfondire.
Questo fa di lui un sicuro terrorista islamico? Per gli investigatori non ci sono ancora le prove di un processo di radicalizzazione cosciente. Affiora solo tanta confusione, certamente agganciata a riferimenti storici e ideologici che gli derivano dalla cultura d’origine. Non si può ancora dire se fosse o non fosse un terrorista nel senso tecnico del termine, ma di certo la sua testa ha più volte sbandato su tematiche che se assorbite da un uomo con un diagnosticato «disturbo schizoide di personalità» non possono che rendere il soggetto in questione una bomba pronta a esplodere.
Ma, interrogazioni a parte, per ora gli analisti non sono riusciti a trovare traccia delle navigazioni ovvero dei siti visitati sugli argomenti d’interesse. Può essere che siano state cancellate e sia rimasta solo la cronologia. [...[[...[
L’avvocato di El Koudri, Fausto Gianelli, conferma: «Gli inquirenti mi hanno detto di non avere trovato video violenti e neppure di sermoni o prediche di qualsiasi tipo». E le ricerche «particolari»? «Io sapevo che lui navigava nelle homepage dei siti di notizie e che cliccava un po’ tutto. Vedremo».
[...] Intanto la Procura di Modena ha chiesto una perizia psichiatrica urgente per El Koudri, sotto inchiesta per strage e lesioni aggravate. Gianelli ha fatto sapere di accogliere «con favore e soddisfazione» l’iniziativa dei pm, «non come un modo per sottrarre El Koudri alle sue responsabilità, ma come accertamento necessario per valutare le sue reali condizioni».
modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 2
Per il legale «la perizia più vicino si fa al fatto e meglio è».
[...] «Secondo me El Koudri è fuori di testa» anticipa Gianelli. «Mi ha detto che gli hanno fatto il malocchio e che per questo non trovava lavoro. Ma io non sono uno psichiatra e per questo ben venga questo esame». In cella, il trentunenne non si dispera, risponde a monosillabi e quando il suo avvocato gli ricorda quanto ha fatto, annuisce, ma non spiega il suo gesto. «Perché avevi il coltello?» gli avrebbe chiesto il legale. Ed El Koudri, quasi impassibile, avrebbe replicato solamente: «Sì, avevo un coltello».
luca signorelli, l'uomo che ha braccato salim el koudri a modena
salim el koudri il 31enne di origini marocchine che ha investito i pedoni a modena
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