A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE? NON SEMPRE - A LOANO, IN PROVINCIA DI SAVONA, SCOPPIA LA POLEMICA DOPO LA SFILATA DI CARNEVALE: IN UNO DEI CARRI IN GARA ("C’ERA UNA VOLTA L’AFRICA") SONO STATI RAPPRESENTATI GLI INDIGENI AFRICANI NUDI E CON L'ANELLO AL NASO, CIRCONDATI DA SCIMMIE E BANANE - LA GIORNALISTA CHE HA SOLLEVATO IL CASO, BRUNA GARBERO: "IN SVIZZERA UN CARRO CHE DERIDEVA GLI MIGRANTI ITALIANI È STATO DENUNCIATO. IO INTENDO PROSEGUIRE CON UNA DENUNCIA PER RAZZISMO"

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Estratto da http://www.lastampa.it

 

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È solo cartapesta, ma ad alcuni ha fatto infiammare gli animi. È polemica a Loano dopo la prima sfilata del Carnevalöa, dove nel mirino è finito uno dei carri in gara per il Palio dei borghi, quello del gruppo Meceti, dal titolo “C’era una volta l’Africa”. A sollevare per prima il caso è stata Bruna Garbero, giornalista di Torino che ha definito il carro «razzista» e ha manifestato tutto il suo dissenso scrivendo una lettera al sindaco, Luca Lettieri.

 

«Mi sono sentita offesa e indignata nel vedere questo carro post colonialista con personaggi di cartapesta di africane e africani nudi con l’anello al naso e il forchettone da cannibali, scimmie e banane, con alla guida il colonialista bianco caucasico – ha scritto Garbero – In Svizzera un carro dedicato a deridere i migranti italiani è stato denunciato. Io intendo proseguire con una denuncia per razzismo, se questo vergognoso carro non verrà escluso dalle future sfilate». [...]

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