DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
IL BUSINESS DEGLI SPIONI – NELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DI EQUALIZE, LA PROCURA DI MILANO HA ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI UNA VENTINA DI SOCIETÀ TRA CUI ENI, LUXOTTICA, BARILLA, ERG E HEINEKEN, PER LA LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI – I CARABINIERI DEL ROS SI SONO PRESENTATI NELLE SEDI DELLE STESSE AZIENDE E HANNO ACQUISITO DOCUMENTI SULLA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI – MANAGER E DIRIGENTI DELLE SOCIETÀ ERANO GIA’ STATI INDAGATI PER CONCORSO NEGLI ACCESSI ABUSIVI CONTESTATI AL GRUPPO DI SPIONI DI ENRICO PAZZALI…
CASO EQUALIZE, PM ISCRIVONO ANCHE ENI, LUXOTTICA, BARILLA, ERG E HEINEKEN
spioni e spionaggio - accesso abusivo a banche dati
(ANSA) - MILANO, 19 MAG - La Procura di Milano, nelle indagini dei carabinieri del Ros sui presunti dossieraggi del caso Equalize, sta notificando in queste ore informazioni di garanzia a una ventina di società che sono state iscritte per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, tra cui Eni, Luxottica, Barilla, Erg e Heineken.
Sono in corso anche acquisizioni di documenti nelle stesse società inerenti i modelli organizzativi e, in particolare, sulla prevenzione dei reati informatici.
I nomi di queste società, infatti, erano già comparsi negli atti della maxi inchiesta (chiuso il secondo filone sui cosiddetti "clienti" ad aprile) perché manager, dirigenti, responsabili o ex sono indagati per concorso negli accessi abusivi contestati al gruppo dell'agenzia investigativa Equalize, con a capo, secondo l'accusa, Enrico Pazzali. L'inchiesta è coordinata dalla Dda milanese, coi pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, e dalla Dna.
Le informazioni di garanzia e le acquisizioni di documenti effettuate oggi sono un passaggio, in sostanza, scontato a seguito degli accertamenti di nell'inchiesta che aveva portato anche ad arresti nel 2024.
CASO EQUALIZE A MILANO, INDAGATE VENTI SOCIETÀ: «TRASCINATE» DAI DIRIGENTI CHE HANNO COMMISSIONATO LO SPIONAGGIO
Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per www.corriere.it
caso equalize - carmine gallo enrico pazzali samuele calamucci - illustrazione di politico
Da Eni a Barilla, da Erg a Heineken, da Luxottica a Number1, fino a studi legali come Dentons o Dla Piper: dopo le persone - cioè i 14 ritenuti «operativi» dell’agenzia investigativa Equalize dell’allora presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, e gli 80 additati committenti del fiume di consultazioni illegali, accessi abusivi a sistemi informatici e rivelazioni di segreti su 650 persone e società nelle banche dati istituzionali di forze dell’ordine, Fisco, Inps e conti bancari -, la Procura di Milano ora indaga una ventina di società in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa dell’ente per i reati commessi dai propri dirigenti nell’interesse o a vantaggio della società.
[...]
Nel caso di Eni (che ha già come indagato il responsabile Stefano Speroni dell’intera divisione affari legali) il tema tra i 377mila euro spesi per numerosi incarichi a Equalize è una controversa radiografia di un suo fornitore, l’imprenditore petrolifero Francesco Mazzagatti, a motivo dei suoi sfaccettati rapporti con l’ex avvocato esterno Eni dei processi ambientali Piero Amara.
Su questo addebito Eni in passato aveva replicato di «non essere mai stata e di non essere in alcun modo al corrente di attività illecite condotte da Equalize a livello nazionale o internazionale», e di aver «a suo tempo conferito a Equalize un incarico investigativo a supporto della propria strategia e difesa nell’ambito di diverse cause penali e civili, nonché verifiche procedurali su alcuni fornitori potenzialmente di rilevanza processuale».
Aziende che spiano i dipendenti
Il gruppo Erg, attivo nell'energia rinnovabile, rischia di risentire dei contraccolpi della condotta già imputata a cinque propri top manager, i quali, allertati da una lettera anonima che accusava 14 dipendenti di sfruttare le informazioni interne per fare insider trading su una piattaforma estera, avrebbero commissionato nel luglio 2023 l’acquisizione di loro chat e mail attraverso l’uso da parte di Equalize di un captatore informatico (Teramind) su telefonini e computer. [...]
Caccia alle fonti
Più romanzesco il canovaccio che riguarda Barilla, dove nel 2022 la responsabile risorse umane, il responsabile legale e relazioni esterne, e il referente della sicurezza interna (peraltro un ex Questore) avrebbero ingaggiato Equalize consci dei metodi dell’agenzia, e anzi fornendo ad essa alcuni numeri di telefono, per chiedere di scoprire le fonti interne che avevano consentito a un giornalista di scrivere un articolo molto informato sul cambio di amministratore delegato della società.
Per Birra Heineken, multinazionale di base in Olanda, il problema muove dai colloqui nei quali nel 2023 due top manager sondavano con Equalize il terreno di un possibile monitoraggio invasivo su alcuni dipendenti (al centro di una serie di dimissioni di massa, dietro le quali paventavano ci potesse essere un accordo illecito con concorrenti di Heineken), allo scopo di trovare materiale utile poi a intraprendere azioni davanti al giudice del lavoro:
il buffo è che il software-spia inoculato da Equalize venne rilevato dagli antivirus aziendali, e per non fare allarmare i dipendenti-bersaglio furono i manager ad assicurare che fosse stato un ordinario tentativo di «phishing».
Luxottica è invece chiamata in causa come conseguenza dell’imputazione già mossa all’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio (che formalmente ne è anche un manager) per controlli su una ex fidanzata e per ricerche patrimoniali nel 2023 sui familiari nella contesa per l’eredità dello scomparso patron di Luxottica.
La tagliola prescrizione
Il tipo «morbido» di odierna richiesta documentale segnala che, sul versante delle aziende, l’inchiesta Equalize (pur in corso da tre anni) è sostanzialmente agli esordi. Scarna è del resto anche la giurisprudenza che, in materia di legge 231, si è formata per lo più su altri tipi di reati (soprattutto quelli colposi, ambientali, e contro la pubblica amministrazione), e meno sulla casistica (come queste in ipotesi) di aziende che avrebbero chiesto all’esterno attività di spionaggio informatico o di accesso abusivo a banche dati.
NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZE
Inoltre, l’illecito amministrativo previsto dalla legge 231 si prescrive se entro cinque anni dai fatti non interviene il rinvio giudizio della società: e per molte delle aziende indagate questo termine (oltre il quale la legge 231 non si prescriverebbe più) non è lontanissimo.
DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO…
DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE…
DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN…
DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN…
FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI…
LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI…