DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER”…
IL CASO MORO NON FINISCE MAI – UNA FOTOGRAFIA DELL’ANSA, SCATTATA IL 16 MARZO 1978, POCHI MINUTI DOPO IL RAPIMENTO DI ALDO MORO, RIAPRE L’IPOTESI CHE A VIA FANI NON CI FOSSERO SOLO LE BRIGATE ROSSE - NEL LIBRO “SPARI DA DESTRA. OMICIDI DI STATO”, IL GIORNALISTA ROBERTO CHIODI SOSTIENE CHE UNA DOZZINA DI FORI DI PROIETTILE SULLA PORTIERA DESTRA DELL'AUTO DELLA SCORTA DIMOSTREREBBE LA PRESENZA DI UN QUINTO KILLER, APPOSTATO SUL LATO OPPOSTO RISPETTO AI QUATTRO BRIGATISTI: “COM’È POSSIBILE CHE NESSUNO SI SIA MAI ACCORTO DI QUESTI BUCHI NERI, UNA SVENTAGLIATA VISIBILISSIMA CON LA PORTIERA APERTA?” - SECONDO L'AUTORE, L'UOMO POTREBBE ESSERE STATO...
FOTO ANSA ATTENTATO VIA FANI 16 MARZO 1978
(ANSA) - Che a via Fani non ci fossero solo le Brigate Rosse è una teoria ben delineata nell'ampia pubblicistica sul caso Moro. Ora un libro porta a sostegno della pista una foto dell'ANSA, scattata quella mattina del 16 marzo 1978, pochi minuti dopo la strage. Si chiama 'Spari da destra. Omicidi di Stato", scritto dal giornalista Roberto Chiodi.
L'istantanea - il fotografo Antonio Ianni fu il primo ad arrivare sul posto - mostra il corpo dell'agente Giulio Rivera riverso all'interno dell'Alfetta bianca della scorta di Aldo Moro; sulla portiera anteriore destra dell'auto sono ben visibili i fori di una dozzina di proiettili.
Sparati, scrive Chiodi, "indiscutibilmente da un killer posizionato sul marciapiede opposto rispetto a quello dove sparava il commando dei quattro 'avieri' delle Brigate rosse. Che hanno sempre negato che a destra ci fosse uno di loro".
La documentazione ufficiale presente negli atti parlamentari delle commissioni Moro riproduce in gran parte immagini con un contrasto tale da rendere poco leggibili dettagli essenziali della carrozzeria. L'autore ha lavorato sull'immagine, l'ha ingrandita e, racconta, "mi si è spalancato un mondo".
Come è stato possibile, si chiede, "che nessuno si sia mai accorto di questi buchi neri, una sventagliata visibilissima con la portiera aperta?". La lettura proposta da Chiodi è che a destra dell'Alfetta c'era qualcuno che faceva parte della struttura armata e segreta di Gladio. E la foto che lo indicava è stata volutamente 'insabbiata'.
via fani archivio alberto coppo
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L AGGUATO DI VIA FANI DELLE BRIGATE ROSSE PER RAPIRE ALDO MORO
strage di via fani rapimento moro
MORO VIA FANI
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