al bano pasdaran

CECILIA SALA, SCANSATI! IL PRIMO ITALIANO A ESSERE SEQUESTRATO A TEHERAN FU... AL BANO! - IL CANTANTE, A "UN GIORNO DA PECORA", RICORDA L'EPISODIO DEL 1973: "APPENA ARRIVATO IN AEROPORTO NOTAI SUBITO CHE QUALCOSA NON ANDAVA. FUI SEQUESTRATO UN MESE IN HOTEL PERCHÉ MI RIFIUTAI DI CANTARE, NON VOLEVANO PAGARE NÉ RESTITUIRMI GLI IMPIANTI LUCI E AUDIO, CHE UNA VOLTA PORTAVANO CON LORO GLI ARTISTI" - "NON INTERVENNE LA FARNESINA. CHIAMARONO UN COLONNELLO DELLO SCIÀ DI PERSIA CHE SI RESE CONTO DELLA SITUAZIONE E DOPO OTTO GIORNI DAL SUO COINVOLGIMENTO FUI LIBERATO" - VIDEO

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Da "Un Giorno da Pecora"

 

al bano

"Ho cantato in Iran tre volte, la prima a giugno del 1969, portai anche Romina. C’erano 50mila persone ad aspettarmi all’aeroporto di Teheran, la polizia ci venne a prendere sotto l’aereo e ci porto’ direttamente in hotel. Nel tragitto, la follia: macchine che ci seguivano, suonavano il clacson e cantavano a squarciagola le mie canzoni. Fu un successo pazzesco, un trionfo.

 

Poi tornai nel 1971, chiamato dalla sorella dello Scià. Infine, ci andai un’ultima volta nel 1973: in questo caso vi posso assicurare che fui il primo sequestrato a Teheran. Il motivo? Stava iniziando il trionfo dei pasdaran”. Il racconto, a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, è del cantante Al Bano Carrisi, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. 

al bano

 

Che ricordi ha di quella brutta vicenda? “Appena arrivato in aeroporto notai subito che qualcosa non andava e, morale della favola, fui sequestrato un mese in hotel”. Come mai? “Io mi rifiutai di cantare,  non volevano pagare né restituirmi gli impianti luci e audio, che una volta portavano con loro gli artisti”.

 

Intervenne la Farnesina? “No, neanche l’ambasciatore. Chiamarono un colonnello dello Scià di Persia che si rese conto della situazione e dopo otto giorni alla fine fui liberato”. In seguito, è riuscito a darsi una spiegazione per quello che era avvenuto? “Era una questione religiosa - ha spiegato a Un Giorno da Pecora Al Bano -, i tempi stavano cambiando e io penso di esser stata la prima vittima”. 

 

al bano

Il festival di Sanremo? “Non vedo l’ora di ripartecipare, voglio farlo, ho sempre amato Sanremo. Se ho già telefonato a De Martino per dirglielo? Ancora no, ancora no”. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il cantante Al Bano Carrisi, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.

 

Se parteciperò ad alcuni eventi, la prossima settimana, per il ‘si’ al Referendum sulla Giustizia? “No, a me non risulta, nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha chiesto niente né per il sì né per il no, è una situazione delicata e io non ho mai detto se sono di destra, di sinistra o di centro, queste cose sono affari miei”.

 

DONNE IRANIANE IN MINIGONNA AI TEMPI DELLO SCIA

Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il cantante Al Bano Carrisi, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Il referendum però non è sull’esser di destra o di sinistra ma sulla riforma della Giustizia. “Secondo me la valenza politica c’è eccome”. Secondo lei quindi il voto è anche sul governo Meloni. “Si, diciamo contro la destra o la sinistra”. Non rivela, dunque, come voterà. “Ogni tanto mi piace tenermi qualcosa per me”.

 

DONNE IRANIANE IN MINIGONNA AI TEMPI DELLO SCIA