jessica jacques moretti le constellation crans montana

"CHIEDIAMO SCUSA PER LE MANCANZE SUI CONTROLLI" - 9 GIORNI DOPO LA TRAGEDIA, NICOLE BONVIN CLIVAZ, LA VICESINDACA DI CRANS-MONTANA, DOVE 40 PERSONE SONO MORTE IN UN INCENDIO CHE HA DEVASTATO LA DISCOTECA "LE CONSTELLATION", RIESCE A CHIEDERE SCUSA - FINALMENTE LA PROCURA DI SION DISPONE L'ARRESTO PER I TITOLARI DEL LOCALE, JACQUES E JESSICA MORETTI: LA NOTTE DI CAPODANNO, NELLA DISCOTECA C'ERA IL DOPPIO DELLE PERSONE CONSENTITE. INOLTRE, "LE CONSTELLATION" NON AVEVA UN IMPIANTO ANTINCENDIO E NON UNA MISURA DI SICUREZZA CHE POTESSE SALVARE I RAGAZZI DALLE FIAMME INNESCATE DALLE FONTANE DI SCINTILLE INFILATE NELLE BOTTIGLIE DI CHAMPAGNE, CHE HANNO INCENDIATO I PANNELLI FONOASSORBENTI NON IGNIFUGHI CON I QUALI ERA STATO FODERATO IL SOFFITTO...

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Vicesindaca Crans, chiediamo scusa per le mancanze sui controlli

incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 4

(ANSA) - CRANS-MONTANA, 10 GEN - Un "messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono" e una richiesta di "perdono". E' il messaggio di Nicole Bonvin Clivaz, vice sindaca di Crans-Montana, in una intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts, dopo le polemiche suscitate dal sindaco Nicolas Féraud, finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime nella conferenza stampa convocata all'indomani della tragedia.

 

"Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, - ammette - quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono". "Sui controlli - aggiunge la numero due dell'amministrazione di Crans-Montana - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte".

 

I coniugi interrogati 6 ore, in carcere Jacques Moretti La moglie ai domiciliari

Estratto dell'articolo di Giuseppe Guastella per il "Corriere della Sera"

 

jessica e jacques moretti

Al nono giorno dal rogo di Capodanno che ha fatto strage di ragazzi in Svizzera, sull’onda sempre più pressante delle polemiche e delle accuse di aver affrontato con eccessiva cautela l’inchiesta sulle cause e le gravissime responsabilità della tragedia di Crans-Montana, la Procura cantonale di Sion trova il modo per arrestare i titolari del Constellation, proprio nel momento in cui il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin accoglie alla cerimonia di commemorazione delle vittime a Martigny il presidente italiano Sergio Mattarella e quello francese Emmanuel Macron.

 

Non è ancora giorno fatto, pochi minuti prima delle 8 di mattina, quando i due coniugi francesi della Corsica varcano l’ufficio della Procura di rue des Vergers nel capoluogo del cantone Vallese. Scuro in volto, molto teso, Jacques Moretti, 47 anni, protegge la moglie Jessica, 40 anni, dall’assalto dei cronisti che vorrebbero che dicesse qualcosa, cingendola amorevolmente con un braccio.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

Nessuna parola da entrambi, lui sguardo fisso in avanti, lei capo chino e occhi nascosti da grandi occhiali scuri. Dietro, i loro avvocati Yael Hayat, Nicola Meier e Patrick Micho, ai quali si aggiungeranno di lì a poco i colleghi Sebastien Fanti e Romain Jordan che rappresentano alcune delle famiglie delle vittime le quali, secondo la legge svizzera, possono partecipare all’udienza.

 

Dopo essere stati sentiti come testimoni nelle prime ore ed essere stati accusati solo dopo alcuni giorni di omicidio, lesioni e incendio colposo ai danni di 40 persone morte e di altre 116 ferite, la maggior parte delle quali molto giovani, ora Jacques e Jessica vengono interrogati per la prima volta, e per sei ore, in questa nuova veste giuridica nella Procura di Sion, guidata dal Procuratore generale cantonale Béatrice Pilloud.

 

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 1

L’aria è pesante, non solo per la fastidiosa neve mista ad acqua, ma soprattutto perché è da giorni che da più parti ci si chiede con insistenza per quale ragione la Procuratrice non li abbia arrestati quando è stato immediatamente, drammaticamente evidente che nel loro locale, stipato all’inverosimile di 300/400 ragazzi al doppio della capienza consentita, nella notte di San Silvestro non c’era nulla, non un impianto antincendio, non una misura di sicurezza, che li potesse salvare dalle fiamme innescate dalle fontane di scintille infilate nelle più costose bottiglie di Champagne, che hanno incendiato i pannelli fonoassorbenti non ignifughi con i quali era stato foderato il soffitto basso del sotterraneo.

 

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 2

Lo dimostrano i video girati all’1.30 del primo gennaio dai ragazzi che ballavano nel locale con la musica a palla, mentre le fiamme avvolgevano la spugna. Domande alle quali in un primo momento il pm ha risposto che i due potevano restare liberi perché non c’era rischio che potessero fuggire, inquinare le prove o reiterare il reato. [...]

 

Ora tutto cambia, i rischi ci sono e sono talmente gravi che, per eliminarli, Jacques Moretti deve andare in carcere. Sua moglie Jessica, invece, viene posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché la sua personalità è giudicata meno problematica e perché deve accudire il bambino che ha avuto con Jacques.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 2

Le misure cautelari ora passano al vaglio del giudice dei provvedimenti coercitivi che la settimana prossima dovrà decidere se confermarli o renderli meno afflittivi, mentre si attendono sviluppi dalle indagini sui controlli che il Comune di Crans-Montana ha ammesso di non aver fatto al Le Constellation dal 2020 in poi. [...]

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