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TANTO DI CAPELLO! – AVERE UNA CHIOMA BELLA FOLTA AIUTA AD ACCHIAPPARE VOTI? TRA I VINCITORI DELLE MIDTERM CI SONO MOLTI POLITICI CHE SFOGGIANO UNA CAPIGLIATURA CURATISSIMA: DALLO STILE NERO PECE DI EL SAYED A JAMES TALARICO IN VERSIONE “OMINO DELLA LEGO”, FINO AL CIUFFO GAJARDO DI JON OSSOFF – NON È SOLO UNA SUGGESTIONE: UNO STUDIO DEL 2020 HA RILEVATO CHE I CANDIDATI CON I CAPELLI VENGONO GENERALMENTE PREFERITI A QUELLI PELATI – IL MOTIVO? I LEADER CON UNA CAPIGLIATURA FOLTA SONO CONSIDERATI PIÙ SANI E ATTRAENTI…
Sintesi dell’articolo di Adam Cheung per https://www.gq-magazine.co.uk/
Per vincere le elezioni servono un programma convincente, una buona campagna elettorale e, magari, anche una folta capigliatura. Può sembrare una sciocchezza, ma diversi studi scientifici hanno cercato di capire se avere tanti capelli possa rappresentare un vantaggio per chi aspira a una carriera politica. E qualche indizio suggerisce che l'aspetto fisico, anche quando si tratta soltanto di capelli, possa influenzare la percezione degli elettori.
Come racconta Adam Cheung su GQ, nel Regno Unito bisogna tornare indietro di oltre settant'anni per trovare l'ultimo primo ministro calvo: Winston Churchill, che lasciò Downing Street nel 1955. Da allora, tutti i suoi successori hanno avuto i capelli. Non necessariamente belli o folti, ma comunque presenti.
Anche le elezioni americane di metà mandato offrono qualche spunto curioso. Abdul El-Sayed, vincitore della corsa al Senato in Michigan, sfoggia una capigliatura perfettamente pettinata all'indietro. Jon Ossoff, rieletto in Georgia, ha capelli scuri e particolarmente folti. Non hanno problemi di volume neppure James Talarico, vincitore in Texas, e Chris Pappas, eletto senatore nel New Hampshire.
Naturalmente, avere una bella pettinatura non significa essere più preparati a governare. Ma può aiutare a conquistare la fiducia degli elettori?
james talarico foto lapresse 1
Già nel 1990 uno studio intitolato Hair Loss and Electability: The Bald Truth aveva rilevato che i governatori e i membri del Congresso americano avevano, in media, più capelli rispetto agli uomini della stessa età. Tuttavia, quando i ricercatori avevano sottoposto agli elettori candidati identici, presentati alternativamente con e senza parrucchino, non erano emerse discriminazioni significative nei confronti dei calvi.
Uno studio del 2020 è arrivato invece a conclusioni differenti. I ricercatori hanno modificato digitalmente le fotografie di alcuni uomini, mostrandoli con capelli folti, con calvizie androgenetica oppure con la testa completamente rasata. Ai partecipanti è stato poi chiesto di valutarli come potenziali leader politici in diversi scenari.
Nei due esperimenti successivi al primo, gli uomini con i capelli sono stati preferiti nella maggior parte delle situazioni. Nel terzo, in particolare, hanno ottenuto valutazioni migliori in tutti e tre i contesti proposti: guerra, pace e una situazione neutrale.
La spiegazione potrebbe risiedere nei pregiudizi inconsapevoli legati all'aspetto fisico. Nel primo esperimento, gli uomini con calvizie venivano percepiti come più anziani, mentre quelli con una capigliatura folta erano giudicati più sani e attraenti. Caratteristiche che, secondo gli autori, potrebbero influenzare anche la percezione delle loro capacità di comando.
I risultati, però, vanno interpretati con cautela. Gli esperimenti utilizzavano fotografie di uomini bianchi e coinvolgevano partecipanti americani, senza misurare il comportamento degli elettori in consultazioni reali. Non dimostrano quindi che perdere i capelli significhi perdere voti.
Del resto, le stesse elezioni americane offrono esempi contrari: Cory Booker è stato rieletto in New Jersey e Pete Ricketts ha vinto in Nebraska, entrambi senza poter contare su una capigliatura particolarmente abbondante.
La conclusione è che avere i capelli potrebbe favorire una prima impressione positiva, ma non esistono prove sufficienti per affermare che una bella chioma faccia vincere le elezioni. E, come osserva ironicamente GQ, mentre un politico può sempre riscrivere il proprio programma elettorale, modificare l'attaccatura dei capelli è decisamente più complicato.
james talarico 4
abdul el sayed e hasan piker 2
james talarico 3
cory booker
JON OSSOFF
JON OSSOFF
james talarico 2
james talarico foto lapresse 2
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