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ROBOT CHE FAI, TOCCHI? - A COLONIA, DUE PISCHELLI HANNO PILOTATO UN ROBOT UMANOIDE FACENDOGLI TOCCARE IL SEDERE DI UNA RAGAZZA MINORENNE - LA SCENA È STATA TRASMESSA IN DIRETTA SUI SOCIAL E COMMENTATA IN TEMPO REALE. I FATTI PONGONO LA QUESTIONE SUL CHI È IL RESPONSABILE DELLA MOLESTIA, IL ROBOT O I GIOVANI? PER I GIURISTI LA SITUAZIONE E' CHIARA: "LA RESPONSABILITÀ RICADE SU..."

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Estratto dell’articolo di Maja Kunert per https://it.euronews.com/

 

ROBOT UMANOIDI AL LAVORO

I robot umanoidi dovrebbero presto aiutare nelle fabbriche, nelle case di cura e nelle abitazioni. Ma con il crescere dei loro possibili impieghi aumenta anche il timore di abusi. A Colonia, una persona avrebbe usato uno di questi robot per molestare una minorenne. Questo solleva la domanda su chi sia responsabile quando una macchina supera i limiti.

 

Il caso in Renania Settentrionale-Vestfalia mostra per la prima volta come potrebbe presentarsi una situazione del genere. Secondo la polizia, il robot alto circa 1,20 metri, nella notte di domenica 11 ottobre, avrebbe toccato il fondoschiena della ragazza ed eseguito contro di lei movimenti spintanei.

 

IL ROBOT ALLUNGA LE MANI

La giovane si trovava con amiche di 17 e 18 anni nel centro di Colonia. Il proprietario sedicenne, originario di Wegberg, e il suo accompagnatore diciannovenne avrebbero filmato la scena, trasmessa in diretta sui social media e commentata in tempo reale. Entrambi sono considerati sospettati, ma non sono imputati. Vale la presunzione d’innocenza.

 

Le forze dell’ordine hanno rintracciato il robot poco dopo, nel bagagliaio di un’auto. Lo hanno sequestrato insieme ai telefoni dei due uomini. [...] Non è ancora chiaro se i movimenti fossero programmati in precedenza o controllati in tempo reale. All’agenzia di stampa AP, Bermel ha dichiarato che la polizia non conosce finora casi del genere e li considera "un terreno completamente nuovo". [...]

 

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Sulla questione della responsabilità, i giuristi interpellati sono in gran parte concordi. "Di norma, al momento i robot sono ancora per lo più telecomandati e usati come strumenti", afferma Susanne Beck, direttrice dell’Istituto di criminologia dell’Università Leibniz di Hannover, alla NDR. "In un caso del genere, la responsabilità ricade sulla persona che li utilizza come strumenti e li controlla."

 

La giurista ed esperta di etica dei robot Iris Phan lo formula, secondo beck-aktuell, in modo ancora più netto: "Il robot non è il soggetto agente, ma uno strumento." In base a quanto si sa finora, "ben poco indica un problema di autonomia e molto un’aggressione deliberatamente messa in scena".

 

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Il robot, dall’aspetto innocuo, funge da "cuscinetto morale", crea distanza dalla vittima e abbassa la soglia di inibizione. Ma l’ingiustizia sostanziale non diventa per questo meno grave. La polizia indaga per "offesa a sfondo sessuale".

 

[...] Non è ancora definitivamente chiarito se un tocco da parte di un robot sia giuridicamente considerato un "contatto fisico". Per la penalista di Hannover Susanne Beck, intervistata dalla NDR, è probabile che i tribunali rispondano in senso affermativo. Anche il penalista di Trier Mohamad El-Ghazi, sentito da beck-aktuell, non vede differenza tra un bastone e un robot. [...]

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Per i robot autonomi, il giurista Martin Ebers vede invece vuoti di responsabilità quando il loro agire non è prevedibile. Per affrontare il tema, il Bundestag l’8 ottobre ha approvato una riforma della responsabilità per danno da prodotti (fonte in tedesco).

 

Dal 9 dicembre 2026, software e sistemi di intelligenza artificiale sono esplicitamente considerati prodotti. Nel caso di Colonia, tuttavia, ciò difficilmente avrà rilievo, perché si parla di un presunto abuso e non di un difetto del prodotto.

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