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CONFERMATO IL CARCERE PER ULAS DEMIR, IL MANAGER TURCO DELLA BRANCA ITALIANA DI “CADDELL”, INDAGATO NELL'INCHIESTA SUL CAPORALATO NEL CANTIERE DEL NUOVO CONSOLATO USA DI MILANO – IL TRIBUNALE DEL RIESAME HA RESPINTO IL RICORSO DELLA DIFESA DEL 47ENNE, ARRESTATO ALL’AEROPORTO DI ORIO AL SERIO MENTRE STAVA PRENDENDO UN VOLO PER ISTANBUL – PER GLI INQUIRENTI, GLI OPERAI INDIANI INGAGGIATI PER IL PROGETTO LAVORAVANO IN CONDIZIONI DI “PARA-SCHIAVITÙ”, CON PAGHE INFERIORI A 2 EURO L'ORA, MINACCE DI LICENZIAMENTO E RIMPATRIO, E…

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AL CONSOLATO NON SI CONSOLAVA NESSUNO: CI SI FACEVA UN BEL CULO – GLI OPERAI INDIANI IMPIEGATI NEL CANTIERE PER IL NUOVO CONSOLATO AMERICANO DI MILANO LAVORAVANO IN CONDIZIONI DI “PARA SCHIAVITÙ”: TURNI MASSACRANTI, PAGHE DA FAME, VIOLENZE E MINACCE – IL COLOSSO USA “CADDEL”, IMPEGNATO NEL PROGETTO DA 200 MILIONI DI DOLLARI, È FINITO SOTTO AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA – I LAVORATORI ARRIVAVANO IN ITALIA DALL’INDIA PAGANDO UN “PIZZO” DI 5/6.000 EURO ALL’AGENZIA INTERMEDIARIA “DYNAMIC HOUSE”. UNA VOLTA ARRIVATI, VENIVANO MESSI A LAVORARE IN CANTIERE DALLE 10 ALLE 12 ORE AL GIORNO, PER 2 EURO L'ORA, POI I CAPORALI DETRAEVANO 500 EURO PER L'ALLOGGIO IN HOTEL E 300 PER LA PAUSA PRANZO – https://www.dagospia.com/cronache/gli-operai-indiani-impiegati-lavori-per-consolato-americano-milano-475853

 

ARRESTATO ALL’AEROPORTO DI ORIO AL SERIO, MENTRE STAVA PARTENDO CON LA FAMIGLIA PER ISTANBUL, ULAS DEMIR, IL MANAGER TURCO DELLA BRANCA ITALIANA DI “CADDELL”, INDAGATO NELL'INCHIESTA SUL CAPORALATO NEL CANTIERE DEL NUOVO CONSOLATO USA DI MILANO - PER I PM: “È CHIARA LA VOLONTÀ DI FUGGIRE” - NEL GIORNO DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO, IN CUI CUI SONO STATE RISCONTRATE "NUMEROSE VIOLAZIONI" NEL CANTIERE, TRA CUI LE CONDIZIONI DI “PARA-SCHIAVITÙ” DEGLI OPERAI INDIANI CHE LAVORAVANO AL PROGETTO, DEMIR PARLAVA CON UN SUPERIORE, CHE GLI DICEVA - https://www.dagospia.com/cronache/arrestato-all-aeroporto-orio-serio-mentre-stava-partendo-famiglia-per-475950

 

 

cantiere consolato americano a milano 3

(ANSA) - Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ulas Demir, il manager turco bloccato all'aeroporto di Orio al Serio nelle scorse settimane, mentre stava prendendo un volo per Istanbul, e accusato di caporalato nell'indagine dei carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro e dei pm Paolo Storari e Mauro Clerici sullo sfruttamento della manodopera indiana nel cantiere del nuovo Consolato statunitense realizzato dalla divisione italiana di Caddell Construction in piazzale Accursio, nel capoluogo lombardo.

 

Società, tra l'altro, per cui è stato disposto il controllo giudiziario d'urgenza convalidato dalla gip Angelica Cardi. I giudici (Galli-Ambrosino-Recaneschi) hanno rigettato il ricorso della difesa del 47enne e confermato il provvedimento dell'11 giugno per caporalato aggravato dalle minacce consistite "nel prospettare il licenziamento e di 'essere rispediti in India' in caso di mancata accettazione delle condizioni di sfruttamento".

 

caddell construction co.

La divisione italiana del colosso statunitense, secondo le accuse, avrebbe sfruttato il lavoro, anche con paghe sotto la soglia della povertà di meno di due euro l'ora, di operai indiani. Manovali reclutati da una società indiana "a cui veniva corrisposta", tra l'altro, da parte degli stessi lavoratori "la somma di circa 500.000 rupie", circa 5mila euro, una sorta di pizzo per lavorare. Lavoratori che "venivano fatti arrivare, attraverso distacco" per la costruzione della nuova sede del consolato Usa in una condizione di "para-schiavismo".

 

consolato americano a milano 7

E' emerso un quadro di "condizioni di lavoro degradanti", che "assume tinte ancora più fosche", ha scritto la gip, dato che è venuto a galla dalle testimonianze l'uso di "metodi intimidatori e minacciosi" da parte del manager. Nell'inchiesta è finito in carcere anche l'indiano Aji Appukuttan, presunto "caporale operativo" e che avrebbe minacciato almeno cinquanta lavoratori, che in alcuni casi gli chiedevano solo di "potersi assentare" per riposare dopo che si erano infortunati sul cantiere. (ANSA).

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