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“BISOGNA ACCELERARE PER IL PROGRAMMA. E SUBITO DOPO LAVORARE PER LE PRIMARIE” – GIUSEPPE CONTE, DOPO L'AFFONDO DI ELLY SCHLEIN ALL'ASSEMBLEA DEL PD SULLA LEADERSHIP DEL CENTROSINISTRA, SI PREPARA AL DUELLO AI GAZEBO - NEL M5S LA SORTITA DELLA LEADER DEL PD HA LASCIATO QUALCHE STRASCICO: “NEL PD SANNO DI AVERE UNA GRANDE FORZA DI MOBILITAZIONE DI MASSA. MA SE CI SOTTOVALUTANO COMMETTONO UN ERRORE. CON REGOLE DI INGAGGIO CHIARE ED INCLUSIVE, LA PARTITA È APERTA: IL VOTO ONLINE È DECISIVO E ANCHE COINVOLGERE LE NUOVE GENERAZIONI…”

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Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (2)

Non alimentare le polemiche, non cadere nella trappola (comunicativa) dell'alleato-nemico: dopo l'affondo di Elly Schlein all'assemblea del Pd sulla leadership della coalizione per Palazzo Chigi i 5 Stelle puntano sulla prudenza. Nessun commento a caldo e, tra i big del partito, prevale l'idea soprattutto di non inseguire la segretaria dem. Anzi, gli stellati rilanciano il pressing sull'agenda.

 

L'idea è quella di aprire il tavolo di confronto con gli altri alleati prima di fine mese per arrivare al voto nei gazebo quanto prima. «Concluso questo passaggio che il Pd doveva completare, a questo punto bisogna accelerare per il programma. E subito dopo lavorare per le primarie. Giorgia Meloni è già in campagna elettorale e non possiamo darle questo vantaggio competitivo», dicono nel Movimento.

conte schlein

 

C'è chi ricorda le parole di Giuseppe Conte precedenti all'intervento di Schlein: «Ce la metteremo tutta per condividere un progetto serio che non solo deve essere vincente nell'immediato, perché non basta battere questa destra e mandarla a casa, assolutamente l'obiettivo prioritario. Noi dobbiamo cambiare il Paese, quindi dobbiamo governare 5 anni».

 

Il leader M5S poi risponde all'appello lanciato da Avs per una manifestazione unitaria su carovita e salari: «Assolutamente sì, noi ci siamo: sia per costruire questa nuova mobilitazione e soprattutto per chiudere quanto prima il programma della coalizione progressista». Insomma — sottolineano i 5 Stelle — viene «prima l'agenda, poi le ambizioni personali». «Dobbiamo dare un governo progressista a quella piazza di ieri, a giovani, operai, autotrasportatori che chiedono dignità e futuro. Le polemiche non mi interessano, mettiamo da parte personalismi e autoreferenzialità. E il tempo del noi», getta acqua sul fuoco un esponente di spicco. Un altro big commenta: «Non vedo la notizia. Schlein ha sempre detto o partito più grosso o primarie».

SCHLEIN LANDINI CONTE

 

Ma nel M5S la sortita della leader del Pd ha lasciato anche qualche strascico. «Ha detto che sarà lei la candidata premier con o senza primarie? Beh, mi pare che una strada la coalizione l'abbia già imboccata», dice uno stellato di lungo corso. C'è anche chi inizia a ragionare sulla sfida in termini pratici. «Nel Pd sanno di avere una grande forza di mobilitazione di massa. Hanno una tradizione consolidata, certo. Ma se ci sottovalutano commettono un errore», dice un parlamentare. «Con regole di ingaggio chiare ed inclusive, la partita è aperta. Lo diciamo da settimane: il voto online è decisivo e anche coinvolgere le nuove generazioni».

 

CONTE SCHLEIN

In pratica si apre ora la caccia al voto tra i militanti del Campo largo. E il Movimento sa che deve allargare il suo bacino se vuole vincere la sfida con i dem. Gli astenuti, i giovani, parti della società civile sono gli «obiettivi strategici» della campagna per le primarie targata M5S.

 

SCHLEIN CONTE

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