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“DA TRUMP E NETANYAHU PAROLE STUPIDE” - LA FRANCIA, SOTTO ATTACCO DEI TEPPISTI E DEI MERCATI, TEME UN NUOVO CAOS SABATO PROSSIMO. MACRON ACCUSA IL PRESIDENTE AMERICANO E IL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO PERCHÉ “FANNO CAMPAGNA ELETTORALE ALLE SPALLE DELLA FRANCIA. ALL'ESTERO C'È STATA UNA MANIPOLAZIONE DELL'INFORMAZIONE CON COMMENTI INACCETTABILI QUANTO STUPIDI DA PARTE DI MOLTI, ANCHE DI LEADER STRANIERI” – NEI SONDAGGI VOLANO LE ALI ESTREME, MARINE LE PEN E MELENCHON - LE POSSIBILI INTERFERENZE ONLINE DALLA RUSSIA SULLE PROTESTE SONO FINITE SOTTO ESAME DELLA COMMISSIONE EUROPEA, PRONTA AD INTERVENIRE SE IL RISCHIO DOVESSE DIVENTARE SISTEMICO E LE PIATTAFORME NON COLLABORASSERO...

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Francesco Rigatelli per “la Stampa” - Estratti

 

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emmanuel macron discorso alla nazione dopo le manifestazioni 4

Sabato è atteso il secondo atto della manifestazione del 17 ottobre, quando le proteste studentesche si sono unite al ritorno in piazza dei gilet gialli, ma anche di teppisti e saccheggiatori.

 

Il sindacato Cgt ha fatto sapere che sarà in piazza per proteggere chi vuole manifestare pacificamente e ha invitato allo sciopero generale il 5 novembre con assemblee in tutti i luoghi di lavoro per estendere la protesta ai giorni successivi.

 

Questi i prossimi appuntamenti di una Francia sempre più in ebollizione, con un malcontento che dilaga a macchia d'olio dai licei alle fabbriche, dalle aziende agricole al pubblico impiego. 

Per l'occasione il ministero dell'Interno si prepara a schierare agenti più mobili e ad una speciale attenzione ai messaggi sui social.

MACRON NETANYAHU TRUMP

 

Lo scopo è prevenire le mosse dei "casseur", che attaccano a sorpresa e si ritirano. «Ai vertici dello Stato non deve tremare la mano», ha tuonato Macron, ricordando i 3mila negozi danneggiati e saccheggiati sabato. Il presidente ha pure criticato Trump e Netanyahu, perché «fanno campagna elettorale alle spalle della Francia. All'estero c'è stata una manipolazione dell'informazione con commenti inaccettabili quanto stupidi da parte di molti, anche di leader stranieri». 

 

E le possibili interferenze online dall'estero sulle proteste sono finite sotto esame della Commissione europea, pronta ad intervenire se il rischio dovesse diventare sistemico e le piattaforme non collaborassero. 

 

MACRON A TRUMP: PAROLE STUPIDE E NEI SONDAGGI CRESCE ANCORA LE PEN 

donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles 2

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

La Francia è sotto attacco dei teppisti e dei mercati, Marine Le Pen vola nei sondaggi e il tasso di interesse supera il 5% (obbligazioni a 10 anni) per la prima volta dal 2002. Emmanuel Macron è nel Golfo a cercare petrolio, e quando a Doha (Qatar) i giornalisti gli chiedono che ne pensa delle possibili ingerenze straniere nelle sommosse, il presidente francese perde un po’ l’aplomb, parlando di «leader stranieri che usano i nostri problemi per le loro campagne elettorali», e di «commenti inaccettabili e stupidi».

violenze, scontri e proteste a parigi 1

 

Macron non li cita esplicitamente, ma ce l’ha con Donald Trump e Benjamin Netanyahu, e pure con il polacco Donald Tusk.

 

«Non c’è stata un’ingerenza diretta straniera visibile» nell’organizzazione dei disordini, dice, ma una successiva «manipolazione straniera dell’informazione che ha dato luogo a commenti tanto inaccettabili quanto stupidi da parte di molti, compresi alcuni dirigenti stranieri. Ci sono persone che fanno campagna elettorale sulle spalle della Francia, dirigenti che sono in situazioni di elezioni nella regione o dall’altro lato dell’Atlantico, che talvolta con credulità riprendono cose prodotte dall’intelligenza artificiale o che rilanciano informazioni diffuse da certi ambienti». 

emmanuel macron discorso alla nazione dopo le manifestazioni 5

 

Dopo le scene di saccheggi e di violenze urbane, il presidente americano Trump ha parlato della Francia come di «un Paese un tempo grande» consigliando di chiudere le frontiere; il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto: «Il 7 ottobre 2023 avevo avvisato Macron, “se non eliminiamo Hamas qui, ve li ritroverete a Parigi”, ed è esattamente quello che sta accadendo»; e Donald Tusk, premier polacco, ha diffuso un video nel quale Parigi in preda al caos viene accostata ai migranti di Ceuta, all’identità minacciata di Belgio e Olanda, per fare risaltare una Polonia «preservata» dall’immigrazione. 

 

donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles 1

(…) A sei mesi dall’elezione per l’Eliseo, il primo sondaggio Ifop dopo i cortei e le devastazioni del 17 ottobre conferma la polarizzazione politica: crescono Marine Le Pen, che promette il ritorno all’ordine, e in misura minore Jean-Luc Mélenchon, vicino ai manifestanti. Al secondo turno, se si votasse oggi, la leader del RN travolgerebbe Mélenchon, 68% a 32%. E batterebbe qualsiasi altro contendente. 

 

Mentre il governo lavora a un dispositivo di sicurezza efficace per l’«atto II» annunciato dai gilet gialli per questo sabato, i sindacati hanno indetto uno sciopero generale per il 5 novembre. E le immagini delle sommosse non aiutano la Francia sui mercati: ieri lo spread, il divario tra i tassi francesi e tedeschi a dieci anni, ha raggiunto i 157 punti base, record toccato solo nel 2011. 

 

Giornata difficile anche alla Borsa di Parigi, dove la performance peggiore è del titolo Carrefour. Dopo avere perso «centinaia di milioni» nei saccheggi, secondo il ceo Alexandre Bompard, la catena di supermercati è crollata del 13%. 

violenze, scontri e proteste a parigi 2emmanuel macron discorso alla nazione dopo le manifestazioni 6violenze, scontri e proteste a parigi 3BENJAMIN NETANYAHU CONTRO EMMANUEL MACRON