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OLTRE IL DANNO…LA STANGATA – UNA DONNA PISANA SI ROMPE UN DENTE DOPO AVER MANGIATO UN RISOTTO CON DEI FUNGHI PORCINI SECCHI, CHE CONTENEVA DEI SASSOLINI – LA 40ENNE, CHE HA SPESO 8MILA EURO PER LE CURE ODONTOIATRICHE, HA FATTO CAUSA SIA AL SUPERMERCATO SIA ALLA DITTA CHE PRODUCE I FUNGHI, MA IL TRIBUNALE LE HA DATO TORTO: NON CI SAREBBERO PROVE CHE QUEL SASSO SI TROVASSE NEI FUNGHI SECCHI E LA DONNA AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE LA PRESENZA DI CORPI ESTERNI NEL PIATTO – ALLA FINE LA POVERA DISGRAZIATA È STATA CONDANNATA A PAGARE 3MILA EURO DI SPESE LEGALI…

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Estratto dell’articolo di Vincenzo Brunelli per www.corriere.it

 

risotto ai funghi 1

Una sera di marzo del 2021 aveva deciso di cucinare per cena un bel risotto ai funghi porcini ma ricorderà a lungo quella serata e non per la prelibatezza del pasto. La 40enne di Pisa, infatti, dopo aver acquistato in una nota catena di supermercati una confezione di funghi porcini secchi, è rientrata a casa per mettersi ai fornelli ma proprio mentre stava degustando il risotto ha sentito un dolore lancinante.

 

In bocca, alcuni sassolini le avevano rotto alcuni denti durante la masticazione tanto che ha dovuto farsi curare dal medico di guardia. Il giorno dopo il suo dentista le presenta il preventivo, due denti rotti, un ponte saltato irrimediabilmente, per cui la soluzione migliore è quella degli impianti che sono però anche tra le cure odontoiatriche più costose, nel suo caso, circa 8 mila euro.

funghi secchi 3

 

La donna decide di fare causa sia al supermercato sia alla ditta che produce quel tipo di funghi porcini secchi in busta, ma nei giorni scorsi il Tribunale di Pisa ha condannato lei a pagare circa 3 mila euro di spese legali, dopo aver rigettato il suo ricorso.

 

I legali del punto vendita e della ditta si sono difesi in aula contestando la ricostruzione fornita dalla donna e cioè che si potesse affermare con certezza che il sasso si trovasse nei funghi secchi, sottolineando che «nulla escludeva la sua possibile provenienza dal riso utilizzato per la preparazione del risotto».

 

risotto ai funghi 2

Rimarcavano, inoltre, che «la circostanza dell'inglobamento del sasso all’interno dei funghi non fosse dimostrata e che, comunque, tale inglobamento avrebbe potuto verificarsi anche in fase di cottura».

 

[…]. Il prodotto in questione non era un alimento pronto al consumo, secondo il giudice, ma richiedeva un’articolata preparazione domestica «di ammollo, risciacquo, manipolazione e cottura anche insieme al riso, tutte fasi durante le quali non è possibile escludere contaminazioni esterne provenienti da altri ingredienti o dall’ambiente di preparazione».  […]

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