DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE…
DOVE C’È EREDITÀ, C’È SCAZZO! – VOLANO STRACCI TRA LE FIGLIE DI EMILIO FEDE, SCOMPARSO NEL SETTEMBRE DEL 2025, PER IL PATRIMONIO DI FAMIGLIA - SIMONA ACCUSA LA SORELLA SVEVA DI AVERLA ESCLUSA DALL'EREDITÀ E DI CIRCONVENZIONE D'INCAPACE, SOSTENENDO CHE ALCUNE OPERAZIONI FINANZIARIE SAREBBERO STATE COMPIUTE APPROFITTANDO DELLE CONDIZIONI DI FRAGILITÀ DELL'EX DIRETTORE DEL TG4 - AL CENTRO DELLA CONTESA CI SONO…
Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa per “la Repubblica”
emilio fede con le figlie simona e sveva e la moglie diana de feo
Villa Lucia domina il Golfo di Napoli da uno dei luoghi più esclusivi della città. La reggia borbonica immersa nel parco della Floridiana è diventata il simbolo della battaglia che oppone Simona e Sveva Fede, le figlie dell'ex direttore del Tg4 e storico volto della tv berlusconiana Emilio Fede e della giornalista ed ex senatrice del Pdl Diana De Feo.
Una guerra familiare combattuta attorno a un'eredità milionaria dei defunti genitori che comprende anche una villa ad Anacapri, nell'isola di Capri, immobili ai Castelli Romani, gioielli, cassette di sicurezza e conti correnti. Una storia approdata in Procura a Roma, dove la richiesta di archiviazione — per circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita — non ha messo fine allo scontro.
[…] Il cuore della contesa è proprio Villa Lucia. Simona, che ha dato via all'inchiesta denunciando la sorella, la descrive come una proprietà di seicento metri quadrati con un valore vicino ai sette milioni di euro. Nelle sue denunce sostiene che l'immobile sarebbe stato rappresentato dalla sorella con caratteristiche inferiori a quelle reali e vede in quella villa il simbolo della propria esclusione dall'eredità.
emilio fede con la figlia sveva
Nel testamento della madre, afferma, le sarebbe stato riconosciuto un comodato sull'immobile. Un diritto che, secondo la sua ricostruzione, non avrebbe mai potuto esercitare. […]
La morte di Diana De Feo a 84 anni — il 23 giugno 2021 — segna il punto di rottura tra le due sorelle. Simona è convinta che la gestione del patrimonio da parte di Sveva abbia progressivamente svuotato l'asse ereditario immaginato dalla madre nel testamento del 13 novembre 2019. È da qui che nasce la guerra.
Una cassetta di sicurezza aperta alla Bnl di via del Tritone, gioielli e beni di valore, operazioni bancarie compiute dopo la morte della giornalista: sono alcuni dei passaggi sui quali Simona costruisce le accuse rivolte a Sveva e che finiscono al centro dello scontro familiare.
[…]
La villa di Anacapri apparteneva per metà a De Feo e per metà a Fede. Quando la madre muore, Simona è convinta che anche quella proprietà stia sfuggendo all'eredità immaginata nel testamento. Nella sua ricostruzione è la sorella a promuovere il trasferimento della quota del padre nella Fondazione Emilio Fede, costituita il 30 luglio 2021. Ma nel testamento De Feo aveva destinato a Simona la propria metà della villa. Per questo, secondo la figlia, non si spiega come la fondazione sia arrivata a controllare l'intero immobile.
Nella ricostruzione di Simona, un ruolo centrale lo gioca anche la condizione del padre, venuto a mancare a 94 anni il 2 settembre 2025. Nelle carte compaiono i sopralluoghi dei carabinieri che lo incontrano e descrivono le difficoltà dell'ex direttore del Tg4 nel comprendere e ricostruire la propria situazione patrimoniale.
È anche su questa fragilità che Simona fonda una parte delle accuse rivolte alla sorella, sostenendo che alcune delle operazioni più contestate sarebbero maturate quando il padre non era più presenta a sé stesso.
Ma il racconto di Simona non coincide con quello della Procura di Roma. Nella richiesta di archiviazione, il pm ritiene che gli elementi raccolti non consentano di sostenere in giudizio le contestazioni penali. Al tempo stesso il magistrato ritiene che il cuore della vicenda appaia destinato a essere affrontato nelle sedi civili più che in quelle penali.
Una conclusione che Simona Fede, assistita dall'esperto penalista Daniele Bocciolini, non intende accettare. «Impugneremo sicuramente il provvedimento della procura. Le indagini — sottolinea l'avvocato — devono essere estese. Offriremo ulteriori elementi di prova. I fatti, a mio parere, meritano un approfondimento in sede dibattimentale», annuncia il legale.
SVEVA FEDE E ADRIANO GALLIANI - FUNERALE DI EMILIO FEDE
sveva fede - funerale di emilio fede
sveva fede - funerale di emilio fede
emilio fede
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