antonella di ielsi sara di vita ricina

“È DIFFICILE CREDERE CHE LA MORTE DI MIA SORELLA E DI MIA NIPOTE SIA STATO UN INCIDENTE” – PARLA IL FRATELLO DI ANTONELLA DI IELSI, DECEDUTA INSIEME ALLA FIGLIA PER UN AVVELENAMENTO DA RICINA: “È STATO TROVATO TANTO VELENO NEL LORO SANGUE. SAREBBE PIÙ SEMPLICE PER TUTTI CHE ALLA FINE VENISSE ACCERTATO CHE È STATO UN INCIDENTE. MA QUESTA ORMAI È SOLO UNA LABILE SPERANZA. LA RAGIONE, PURTROPPO, CI FA DIRE CHE SI È TRATTATO DI UN FATTO VOLONTARIO, DI UN OMICIDIO. TENSIONI IN FAMIGLIA? MIA SORELLA NON ME NE AVEVA MAI PARLATO...”

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Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per www.repubblica.it

 

la famiglia di vita

[...] A chiedere giustizia è la famiglia di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate dalla ricina tra il 27 e il 28 dicembre dello scorso anno. «Nove mesi dopo noi siamo qui ad aspettare la verità».

 

A parlare, seppure malvolentieri e a denti stretti, è Luigi Di Ielsi, il fratello di Antonella, che gestisce insieme alla moglie Giovanna il panificio di Pietracatella. [...]

 

Luigi, che idea si è fatta di questa storia? Credete ancora che si sia trattato di un incidente, che Antonella e Sara possano avere ingerito per sbaglio ricina finita chissà come a casa loro?

gianni di vita 3

«È stato trovato veleno nel loro sangue, tanto veleno. Onestamente, è difficile pensare ad un incidente, assai difficile da credere. Non credo che oggi ci sia qualcuno che lo continui a pensare veramente».

 

E allora, se pensa a un omicidio chi potrebbe aver voluto uccidere sua sorella e Sara?

«Io non so cosa pensare. Dico solo che la Procura di Larino indaga per omicidio e ho piena fiducia che gli inquirenti riescano a scoprire la verità. Certo, sarebbe più semplice per tutti che alla fine venisse accertato che è stato un incidente. Ma questa ormai è solo una labile speranza. E se mai cosi fosse la Procura, con tutti gli accertamenti tecnici e scientifici, dovrebbe darcene prova. La ragione purtroppo ci fa dire che si è trattato di un fatto volontario, di un omicidio».

ALICE E GIANNI DI VITA

 

Ci crede che si arriverà alla verità?

«Sì, ci credo. E aspettiamo con fiducia quel momento. Spero che tutte le persone chiamate a testimoniare abbiano detto e continueranno a dire tutto quello che sanno, sono sicuro che gli inquirenti ci daranno le risposte che aspettiamo da nove mesi».

 

Che ricordo porta con sé di Antonella e Sara?

«Quello dell’ultima volta che le ho viste, alla vigilia di Natale durante il pranzo. Erano tranquille, normali, Sara vivace come sempre, più di Alice che invece è più pacata».

 

Antonella le ha mai parlato di tensioni in famiglia?

sara di vita

«No, mai».

ricina

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