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È INIZIATO L’AMMUTINAMENTO DA OPENAI - CAITLIN KALINOWSKI, L’INGEGNERE A CAPO DELLA DIVISIONE DI ROBOTICA DELL’AZIENDA DI SAM ALTMAN, SI DIMETTE: “LA SORVEGLIANZA DEI CITTADINI AMERICANI SENZA SUPERVISIONE GIUDIZIARIA E L’AUTONOMIA LETALE SENZA AUTORIZZAZIONE UMANA SONO LINEE DI CONFINE CHE MERITAVANO UNA RIFLESSIONE PIÙ APPROFONDITA” – DIETRO AL PASSO INDIETRO DI KALINOWSKI C’È L’ACCORDO FIRMATO TRA IL COLOSSO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL PENTAGONO PER L’USO DI CHATGPT PER SCOPI MILITARI: “L’ANNUNCIO È STATO FATTO TROPPO IN FRETTA, SENZA CHE..."

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Estratto dell’articolo di Federico Cella per il "Corriere della Sera"

 

caitlin kalinowski

C’è una guerra nella guerra. Che deciderà il futuro di tutte le guerre. Non solo quella in Medio Oriente e quella in Ucraina, dove si calcola che il 70% delle vittime sia stato causato da droni a guida autonoma. Né solo quella nella Striscia di Gaza, dove una lista di oltre 30 mila presunti terroristi è stata data in pasto all’AI per decidere chi andasse eliminato e chi no.

 

[…] Caitlin Kalinowski, l’ingegnere a capo della divisione di robotica di OpenAI che ha appena deciso di lasciare la società di Sam Altman, non ha dubbi su quale strada debba essere percorsa: «L’Ai ha un ruolo importante nella sicurezza nazionale. Ma la sorveglianza dei cittadini americani senza supervisione giudiziaria e l’autonomia letale senza autorizzazione umana sono linee di confine che meritavano una riflessione più approfondita».

sam altman

 

Kalinowski si riferisce al contratto firmato dalla sua (ormai ex) azienda con il Pentagono per consentirgli l’uso di ChatGpt dopo che Anthropic, avendo imposto all’esercito Usa dei limiti all’utilizzo del suo modello linguistico Claude, era stata messa da Trump nella lista nera dei fornitori dell’amministrazione Usa.

 

[…] «Il mio problema è che l’annuncio (da parte di OpenAI, ndr ) è stato fatto troppo in fretta, senza che fossero definiti i necessari sistemi di controllo», ha scritto. L’accordo tra OpenAI e Pentagono è stato firmato il 28 febbraio, il giorno dell’attacco all’Iran. Forse solo una coincidenza, dato che l’uso di ChatGpt per scopi bellici era già stato avviato. […]

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