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STIAMO DIVENTANDO TUTTI UN PO' “AMERICANI” - IL “WALL STREET JOURNAL”: “GLI EUROPEI HANNO A LUNGO EVITATO L'ARIA CONDIZIONATA, CONSIDERANDOLA RUMOROSA, ESTETICAMENTE DANNOSA PER IL PATRIMONIO ARCHITETTONICO E, SOPRATTUTTO, SUPERFLUA FINCHÉ LE ESTATI RIMANEVANO MITI. QUESTA RESISTENZA, TUTTAVIA, SI STA SCONTRANDO CON LA REALTÀ DI UN TERRITORIO IN CUI LE TEMPERATURE AUMENTANO A RITMI SUPERIORI RISPETTO A QUALSIASI ALTRA REGIONE DEL PIANETA” – IN ITALIA IL 56% DELLE ABITAZIONI E’ DOTATO DI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO, UNA QUOTA CHE SCENDE AL 25% IN FRANCIA E AL 5% NEL REGNO NITO…
Estratto dell’articolo dal “Wall Street Journal” - Dalla rassegna stampa estera di “EprComunicazione”
A Parigi, il trentaduenne Luca Funaro, affetto da una rara malattia genetica, ha dovuto affrontare l'ultima eccezionale ondata di calore nel suo appartamento senza un impianto di aria condizionata perché i condomini non gli permettono di installarlo. I vicini hanno respinto le sue richieste temendo che l'unità esterna da collocare nel cortile fosse troppo rumorosa. Funaro, che si muove in sedia a rotelle e respira con un ventilatore polmonare, ha deciso di portare la questione in tribunale, spendendo migliaia di dollari in una battaglia legale che dura ormai da due anni.
Una passeggera si sventola su un mezzo pubblico di fronte alla Tour Eiffel
Gli europei hanno a lungo evitato l'aria condizionata, considerandola rumorosa, esteticamente dannosa per il patrimonio architettonico e, soprattutto, superflua finché le estati rimanevano miti. Molti temevano inoltre che l'adozione di massa di questa tecnologia ad alto consumo energetico potesse compromettere le ambizioni del continente nella lotta al cambiamento climatico. Questa resistenza, tuttavia, si sta scontrando con la realtà di un territorio in cui le temperature aumentano a ritmi superiori rispetto a qualsiasi altra regione del pianeta.
Anni di canicola record stanno mettendo a dura prova i sistemi sanitari e l'economia. Durante l'ultima ondata di calore, migliaia di scuole sprovviste di impianti di raffrescamento hanno dovuto chiudere nell'Europa occidentale, costringendo i genitori a restare a casa dal lavoro. Diverse attività hanno sospeso i servizi, le fabbriche hanno ridotto la produzione e le linee ferroviarie sono state interrotte, rievocando i blocchi vissuti durante la pandemia.
Il dibattito sul futuro dell'aria condizionata sta ora ridefinendo la politica continentale, contrapponendo la destra, favorevole a un massiccio piano di installazione per tutelare i soggetti fragili, e la sinistra, preoccupata per l'impatto ambientale e per l'effetto del calore riversato nelle strade, che rischia di surriscaldare ulteriormente i centri urbani.
Le infrastrutture europee sono state progettate per un clima molto più fresco rispetto a quello attuale. [...] In Italia, circa il 56% delle abitazioni è dotato di impianti di condizionamento, una quota che scende al 25% in Francia e ad appena il 5% nel Regno Unito. Gli scienziati attribuiscono l'elevato numero di vittime causato dalle ondate di calore in Europa, storicamente superiore a quello degli Stati Uniti, proprio alla mancanza di sistemi di refrigerazione. Le temperature del continente sono già di circa 2,5 gradi Celsius superiori rispetto all'era preindustriale, a fronte di una media globale di 1,4 gradi.
Di fronte ai picchi di oltre 40 gradi registrati a Parigi, le autorità locali ammettono che gli scenari climatici previsti per i prossimi decenni si stanno già verificando. Finora le amministrazioni cittadine hanno cercato di evitare l'adozione dell'aria condizionata su larga scala, promuovendo soluzioni alternative come la ventilazione naturale, le tapparelle alle finestre, l'incremento del verde urbano per ridurre l'effetto isola di calore o l'apertura di canali balneabili.
[...] Negli ospedali e nelle case di cura privi di impianti, medici e pazienti sono costretti a incollare pellicole riflettenti alle finestre per schermare il sole, sperimentando condizioni di lavoro e di degenza insostenibili. Questa situazione sta spingendo le autorità a riconsiderare i propri divieti. A Londra, il sindaco Sadiq Khan ha recentemente dichiarato che scuole, uffici e ospedali dovrebbero essere dotati di sistemi di refrigerazione attivi, definendoli necessari per fare fronte alla nuova normalità climatica.
Nonostante l'aumento della domanda, l'installazione di un condizionatore in molte città europee resta un percorso a ostacoli. A Ginevra e a Londra i regolamenti impongono ai residenti di dimostrare l'inefficacia di metodi alternativi più ecologici, come i ventilatori a soffitto, prima di concedere i permessi.
A Parigi, oltre al parere vincolante delle assemblee condominiali, i progetti possono essere bloccati dagli uffici comunali se alterano le storiche facciate dei palazzi haussmanniani. Inoltre, la legislazione francese consente di bloccare i lavori se l'unità esterna supera i limiti di rumorosità consentiti, un fattore che sta provocando un netto aumento dei contenziosi legali tra vicini di casa, lasciando persone vulnerabili come Luca Funaro in attesa di un compromesso che consenta loro di difendersi dal caldo.
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