FACCIAMO UN PO’ DI…ORDINE – IL VATICANO DICHIARA GUERRA AI FALSI ORDINI CAVALLERESCHI CHE CONFERISCONO TITOLI E ONORIFICENZE SFRUTTANDO IL PRESTIGIO DELLA CHIESA  - LA SANTA SEDE RIBADISCE CHE GLI ORDINI PONTIFICI SONO SOLTANTO CINQUE E CHE RICONOSCE LE ONORIFICENZE DELL'ORDINE DI MALTA E DELL'ORDINE DEL SANTO SEPOLCRO – FILIPPO DI GIACOMO: “LA NOTA VATICANA RISCHIA DI CHIUDERE LA STALLA DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI. COME FA LA BRAVA GENTE A NON CADERE IN INGANNI E TRUFFE SE A CERTE SIGLE SONO STATE AFFITTATE SEDI A RIDOSSO DELLE MURA LEONINE COME PER SIMULARE PROTEZIONI VATICANE?”

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Estratto dell’articolo di Giacomo Galeazzi per “la Stampa”

 

ordini cavallereschi non riconosciuti dal vaticano 2

[…] Basta abusi e scandali di falsi ordini cavallereschi: altolà a «equivoci» dovuti al «rilascio illecito di documenti e all'uso indebito di luoghi sacri». Sugli ordini equestri con «intitolazioni sacre», il Vaticano avverte che quelli di pertinenza del Papa sono solo cinque: Supremo Ordine del Cristo, Speron d'Oro, Ordine Piano, Ordine di San Gregorio Magno, Ordine di San Silvestro Papa.

 

Inoltre «riconosce e tutela» solo le onorificenze dell'Ordine di Malta e quelle dell'Ordine del Santo Sepolcro e non «intende innovare in merito», cioè aggiungere nuove onorificenze. «Tutti gli altri ordini equestri (di nuova istituzione o fatti derivare da quelli medievali) non sono riconosciuti dalla Santa Sede che non può farsi garante della loro legittimità storica e giuridica, finalità e sistemi organizzativi».

don filippo di giacomo foto di bacco

 

[…] La Segreteria di Stato si tira fuori dal mercato delle patacche pseudo-onorifiche che gratificano chi voglia diventare cavaliere. Materia di scontro anche in casa Savoia. Stop vaticano, dunque, agli «abusi a danno di persone in buona fede».

 

Un intervento reso necessario dalla «proliferazione di mostrine e medaglie farlocche che da almeno tre decenni spuntano su divise delle forze dell'ordine e targhe negli uffici pubblici», spiega il canonista don Filippo Di Giacomo: «Di presunti e redivivi "Cavalieri Templari" si contano 6 o 7 sigle, poi ci sono i presunti Ordini dei vari stati pre-unitari, sopravvissuti o rifondati spesso solo per assonanza con Ordini antichi soppressi dopo l'unità d'Italia. Almeno tre finti ordini di Malta, persino con la loro presunta sede centrale nell'isola, si presentano con divise immaginifiche e altrettanto fantasiosi alamari da esibire nelle celebrazioni».

 

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La Santa Sede è prudente (non li concede da anni) nel conferimento del Supremo Ordine del Cristo e di quello dello Speron d'Oro, concede raramente l'Ordine Piano ed è moderatamente generosa con l'Ordine di San Gregorio e quello di San Silvestro.

 

[…] «Durante l'ultimo Giubileo, i pellegrini erano accompagnati da "templari" con curioso uniformi finto medievali bianche e grigie». Ma «la nota vaticana rischia di chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati», osserva don Di Giacomo: «Come fa la brava gente a non cadere in inganni e truffe se a certe sigle sono state persino affittate sedi a ridosso delle Mura leonine come per simulare protezioni vaticane?». Faro sull'uso di simboli e "location" che richiamano istituzioni autentiche».

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