blackout challenge

TIK, TOK...CRAC! - SEI FAMIGLIE (UNA AMERICANA E LE ALTRE BRITANNICHE) HANNO CITATO IN GIUDIZIO TIKTOK E LA SUA SOCIETÀ MADRE BYTEDANCE, ACCUSANDOLE DI AVER CONTRIBUITO ALLA MORTE DEI LORO FIGLI, DI ETÀ COMPRESA TRA GLI 11 E I 17 ANNI, DOPO LA PARTECIPAZIONE A UNA SFIDA VIRALE NOTA COME “BLACKOUT CHALLENGE” - LA SFIDA INCORAGGIA GLI UTENTI A SOFFOCARSI FINO A PERDERE I SENSI, E LE FAMIGLIE SOSTENGONO CHE LA PIATTAFORMA AVREBBE ESPOSTO DELIBERATAMENTE I MINORI A CONTENUTI PERICOLOSI, SPINGENDOLI A PRATICHE DI AUTO-SOFFOCAMENTO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

BLACKOUT CHALLENGE

(ANSA) - NEW YORK, 21 GEN - Sei famiglie - una americana e le altre britanniche - hanno citato in giudizio TikTok e la sua società madre ByteDance, accusandole di aver contribuito alla morte dei loro figli, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, dopo la partecipazione a una sfida virale nota come Blackout Challenge.

 

Secondo l'atto depositato presso il tribunale del Delaware, la sfida incoraggia gli utenti a soffocarsi fino a perdere i sensi, e le famiglie sostengono che la piattaforma avrebbe esposto deliberatamente i minori a contenuti pericolosi, spingendoli a pratiche di auto-soffocamento.

 

blackout challenge

"Non lo faccio per nessun altro motivo se non perché non voglio che un'altra madre provi questo dolore", ha detto Michelle Ortiz, residente nel Delaware. Suo figlio, Jaedon Bovell, è uno degli adolescenti morti mentre tentava la sfida: il ragazzo è deceduto nel 2020, mentre gli altri citati nella causa sono morti un anno dopo. L'azienda respinge le accuse, sostenendo di vietare tali contenuti e di rimuoverli in modo proattivo.

blackout challenge 2BLACKOUT CHALLENGE