aggressione a bruno petrone

FAR WEST A NAPOLI – IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE AL CALCIATORE 18ENNE BRUNO PETRONE, PESTATO E ACCOLTELLATO DA UN 15ENNE DOPO UNA DISCUSSIONE PER UNO SGUARDO DI TROPPO IN UNA DELLE ZONE DELLA MOVIDA – DURANTE LA “SPEDIZIONE PUNITIVA” IL GIOVANE È STATO CIRCONDATO DA QUATTRO MINORENNI, CHE LO HANNO AGGREDITO PRIMA DI ESSERE FERITO GRAVEMENTE CON LA LAMA – I QUATTRO SI SONO COSTITUITI: UNO DI LORO HA RACCONTATO DI AVER ACQUISTATO IL COLTELLO PER… VIDEO

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VIDEO: L'AGGRESSIONE A BRUNO PETRONE

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/01/15/video/napoli_laggressione_al_giovane_calciatore_accoltellato_a_chiaia_da_un_ragazzo_di_15_anni-425094872/

 

Estratto dell'articolo di Dario Del Porto per www.repubblica.it

 

bruno petrone

È la notte di Santo Stefano, la gente passeggia tranquilla lungo via Bisignano. Ma in un istante cambia tutto e per 12, forse 15 interminabili secondi, il cuore pulsante della movida di Chiaia sprofonda nella violenza. Un gruppo di quattro minorenni assalta il diciottenne Bruno Petrone, calciatore dilettante dell’Angri e comincia a pestarlo violentemente con calci e pugni.

 

aggressione a bruno petrone

Nel filmato pubblicato su Napoli.Repubblica.it sono riprese tutte le fasi salienti di questa scena scioccante. Uno degli aggressori, 15 anni appena, estrae un coltello, insegue la vittima e la ferisce gravemente. Un amico di Petrone tenta di difenderlo ma viene a sua volta picchiato.

Una “spedizione punitiva”, secondo gli inquirenti, scattata a seguito di una lite per uno sguardo di troppo avvenuta sette giorni prima. […]

 

Il video è agli atti dell’udienza di Riesame in programma oggi davanti al Tribunale per i minorenni ed è stato acquisito dagli avvocati dei quattro indagati che dovranno discutere il ricorso presentato contro l’ordinanza di custodia emessa dal giudice. La mattina dopo i quattro ragazzini si sono costituiti ai carabinieri […]

 

aggressione a bruno petrone

Il quindicenne avrebbe acquistato il coltello subito dopo la prima discussione in strada con Petrone e questo ha spinto il pm, al momento del fermo, a contestargli l’aggravante della premeditazione.  […]

 

Intanto, dopo aver trascorso due settimane in un letto dell’ospedale San Paolo, i primi giorni in terapia intensiva, Petrone è finalmente tornato a casa. «Di quella notte ricordo ogni istante, non ho mai perso coscienza e lucidità. Non lo dimenticherò mai - ha detto a Repubblica - i medici mi hanno rassicurato su ciò che a me interessa di più: ritornare a giocare. La mia priorità è tornare sui campi di calcio prima possibile e ritrovare la mia squadra, i miei compagni, ma anche l’affetto di tante altre persone, famiglia, conoscenti e non, che mi hanno dato emozioni forti».

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