luciano garofano

“GAROFANO FACEVA TUTTO PER L’ESPOSIZIONE MEDIATICA” - MARCO PIZZAMIGLIO, ALLORA VICE DEL GENERALE DEI RIS DI PARMA, LO SCARICA E DAVANTI AI PM RICOSTRUISCE I GIORNI DOPO L’OMICIDIO DI CHIARA POGGI, DAL SOPRALLUOGO, AI PRIMI RAPPORTI CON LA PROCURA, ALLA SCELTA DI MARINO COME CONSULENTE TECNICO: “GAROFANO ERA IN VACANZA IN BRASILE. QUANDO È TORNATO HA VOLUTO DISFARE TUTTO, LO FACEVA SEMPRE. DOVEVA FAR VEDERE CHE ERA LUI IL COMANDANTE E QUINDI DOVEVA FAR VEDERE CHE LUI LO FACEVA MEGLIO. LUI NON VOLEVA CHE MARINO E MATTEI FACESSERO I CONSULENTI. GAROFANO È UN ECCELLENTE COORDINATORE, MA L’ESPERIENZA PRATICA NON CE L’HA...”

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Estratto dell’articolo di Monica Serra per www.lastampa.it

 

Luciano Garofano

«Posso dirle che quando abbiamo avuto l’esito di Chiara Poggi sul pedale della bici di Stasi non ci sono stati più giorni e notti…». È la mattina del 10 settembre e l’allora capitano (oggi colonnello) Alberto Marino del Ris di Parma è seduto davanti ai pm di Pavia che indagano su Andrea Sempio.

 

Il 24 settembre del 2007, da consulente tecnico della procura di Vigevano, era stato lui a firmare la relazione che quel giorno stesso portò l’ex bocconiano in carcere con l’accusa di aver commesso il delitto di Garlasco.

 

Era stato lui a trovare il sangue, o meglio il «materiale altamente cellulato» della vittima sui pedali della bici di Stasi. Ed era stato sempre lui a effettuare, il 20 settembre, le due controanalisi con esito negativo - cioè che escludevano la presenza del dna - e che, secondo la ricostruzione dei pm pavesi, non sono mai state trasmesse al magistrato che indagava, alle parti, alla difesa di Stasi, neppure dopo la sua condanna definitiva a 16 anni di carcere.

 

scazzo tra luciano garofano e gli avvocati di alberto stasi a lo stato delle cose 6

Sono passati 19 anni e come gli altri testimoni anche lui ricorda poco o nulla, soprattutto delle controanalisi. «Che senso ha fare la replica? Non so, probabilmente la voglia poi di approfondire, di consolidare il risultato», dice davanti all’aggiunto Stefano Civardi che lo incalza. «Sarà stato un tentativo di replicare al volo l’analisi che poi è venuta male e si è detto: “Vabbè, tanto il dato l’abbiamo già acquisito”». Poi si difende: «Se avessimo voluto avremmo cancellato» quei test che definisce «uno schiocco eccesso di zelo». [...]

 

il generale garofano

Marino aggiunge che di ogni passaggio metteva sempre al corrente il comandante Luciano Garofano. [...]

 

A descrivere il lavoro dell’allora comandante del Ris, davanti alle pm di Pavia Giuliana Rizza e Valentina De Stefano e ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, è invece Marco Pizzamiglio, allora vice di Garofano.

 

Luciano Garofano ex ris di parma

Il 13 agosto del 2007, il giorno del massacro di Chiara Poggi, «Garofano era in vacanza in Brasile» e quindi era stato Pizzamiglio a effettuare il primo sopralluogo a Garlasco con una piccola squadra di colleghi: «C’era poco personale. Quando siamo arrivati c’era tantissimo sangue ma non abbiamo potuto fare subito il sopralluogo perché non eravamo attrezzati».

 

Pizzamiglio aveva intrattenuto i primi rapporti con la procura e segnalato Marino come consulente tecnico. Ma quando Garofano è tornato dalle vacanze in Brasile «ha voluto disfare tutta questa cosa qua… ha riorganizzato... Ma lui lo faceva sempre, ogni volta che tornava doveva far vedere che era lui il comandante e quindi doveva far vedere che lui lo faceva meglio. So che è venuto (a Garlasco, ndr) a fare un altro sopralluogo, ma non so se l’aveva concordato con la pm…».

scazzo tra luciano garofano e gli avvocati di alberto stasi a lo stato delle cose 5

 

Così è Pizzamiglio a commentare a verbale: «Ma lui faceva queste cose soprattutto per esposizione mediatica…». E su domanda dei pm aggiunge: «Garofano non voleva che Marino e Mattei facessero i consulenti. Credo perché lo volesse fare lui, però... mentre Marino ha un’eccellente esperienza pratica, Garofano non ce l’ha, non ce l’ha mai avuta. È un eccellente, diciamo, coordinatore... ma l’esperienza pratica non ce l’ha».

 

LUCIANO GAROFANO RIS

Nonostante venga descritto come un comandante che voleva sempre essere informato, quando venerdì è stato sentito dai pm pavesi, il generale Garofano [...] non ha saputo rispondere a nessuna domanda. Tra i «non ricordo» ha spiegato che, del resto, «sono passati 19 anni, discutevamo di tutto e di tanti casi. [...]».

CLUEDO VERSIONE GARLASCO - MEME BY IACOPO CERVELLI

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