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A GAZA È IN CORSO UN’ECATOMBE UMANITARIA – LO STOP DELLE ATTIVITÀ DELLE ONG NELLA STRISCIA IMPOSTO DA ISRAELE SAREBBE UN DISASTRO PER IL POPOLO PALESTINESE: "MEDICI SENZA FRONTIERE", UNA DELLE ORGANIZZAZIONI CHE RISCHIA L’ESCLUSIONE, HA CONTRIBUITO ALLA NASCITA DI UN BAMBINO PALESTINESE SU TRE E HA CURATO OLTRE 100MILA PAZIENTI – NETANYAHU DICE CHE LA REVOCA DEI PERMESSI SAREBBE MOTIVATA DA “RAGIONI DI SICUREZZA”, MA LE NUOVE REGOLE RISCHIANO DI...

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Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

striscia di gaza - palestinesi in attesa di aiuti umanitari

 

Le trattative sono ancora aperte, ma Israele non sembra intenzionato a retrocedere. Mentre il premier Benjamin Netanyahu festeggiava il Capodanno a Mar-a-Lago con Donald Trump, Rudy Giuliani, il miliardario emiratino Hussain Sajwani, il ministro per gli Affari della diaspora e la lotta all'antisemitismo, Amichai Chikli, ha annunciato che 37 organizzazioni internazionali dovranno cessare le loro attività a Gaza e nei territori palestinesi dal primo marzo.

 

[…] La richiesta sarebbe motivata da ragioni di sicurezza, ovvero «impedire l'infiltrazione di operatori terroristi all'interno delle strutture umanitarie» straniere.  Chikli è stato categorico: «L'assistenza umanitaria è benvenuta, lo sfruttamento delle strutture umanitarie a fini terroristici non lo è». Lo scontro va avanti da marzo, quando Israele ha introdotto nuove regole per la registrazione delle organizzazioni non governative.

medici senza frontiere a gaza

 

Nella lista delle Ong bandite ci sono anche il Norwegian Refugee council, Oxfam, World Vision, Medici senza frontiere. «Continuiamo a negoziare con le autorità israeliane per cercare di revocare questa decisione che sarebbe un ulteriore disastro per la popolazione palestinese a Gaza», spiega a Repubblica la presidente di Msf Italia, Monica Minardi.

 

Le nuove regole prevedono, tra le altre cose, che le Ong forniscano una lista dello staff palestinese, «in un contesto in cui il personale sanitario e il personale umanitario non solo non sono stati protetti, ma a volte sono stati anche presi di mira». Quindici operatori di Msf sono stati uccisi durante la guerra a Gaza.

distribuzione aiuti umanitari a gaza 9

 

«Abbiamo chiesto più trasparenza riguardo all'utilizzo di questi dati: al momento abbiamo fornito le informazioni che riteniamo non mettano a repentaglio la sicurezza del nostro staff», dice Minardi, che respinge le accuse rivolte a Msf dalle autorità israeliane secondo cui alcuni membri palestinesi hanno legami con gruppi armati. […]

 

Quale potrebbe essere l'impatto per i palestinesi dello stop alle attività della sola Msf è scritto nei numeri: un bambino su tre a Gaza nasce in strutture supportate dall'organizzazione, un letto su cinque negli ospedali disastrati della Striscia funziona grazie a Msf, nel 2025 la Ong ha curato più di 100mila pazienti. «Bloccare queste attività sarebbe un ulteriore disastro per la popolazione di Gaza».

distribuzione aiuti umanitari a gaza 8

 

Oltre un milione di sfollati nella Striscia vive in condizioni di estrema precarietà. Si muore anche solo per la pioggia. Ieri l'Onu ha denunciato che un bambino è annegato nell'acqua fangosa che ha allagato il campo di tende in cui viveva, fonti sanitarie locali dicono che avesse 9 anni. L'Ue ha chiesto a Israele di rivedere la legge sulle Ong, ma il 29 dicembre, il Parlamento israeliano ha approvato un inasprimento delle norme che regolano anche i rapporti con l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi: stop alla fornitura di acqua e gas.  […]

distribuzione aiuti umanitari a gaza 6