giuseppe cruciani davide lacerenza

"DAVIDE LACERENZA, INTERMEDIARIO TRA ESCORT E CLIENTI? IL SUO RUOLO ERA QUASI VIRTUOSO. FACEVA FELICE MEZZA MILANO" - GIUSEPPE CRUCIANI, NEL SUO LIBRO "LIBERTÀ", SCRIVE DELL'EX "RE" DELLA NOTTE MENEGHINA: "LA 'GINTONERIA' ERA IL LOCALE PIÙ ONESTO D'ITALIA: QUELLO CHE FANNO TUTTI, LÌ LO FACEVANO SENZA FARE FINTA DI NIENTE. DOPO UNA CERTA ORA, INIZIAVA LO SHOW: ARRIVAVA IL NETTARE, CIOÈ LE FIGHETTE, E CIRCOLAVA LA BAMBA. QUALCUNO SI SCANDALIZZA? VAFFANCULO" - "I GIRI DI DROGA E PROSTITUZIONE CI SONO IN TUTTA ITALIA. IN TUTTA ITALIA È PIENO DI GENTE CHE SI DROGA, SI FA DI COCAINA E VA A PUTTANE" - "IL REATO DI LACERENZA È STATO FARE TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE INVECE DI NASCONDERSI COME FANNO I POTENTI, I POLITICI, I BACCHETTONI COL DITINO ALZATO"

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Da "Libertà" - di Giuseppe Cruciani - Cairo Editore

 

davide lacerenza

Lacerenza, Davide: Imprenditore, influencer e protagonista delle cronache per lo scandalo della Gintoneria, il suo locale, il suo brand. Di che si trattava? In sostanza, della messa a disposizione di ragazze e droga, anche a domicilio, con cifre fino a diecimila euro a notte. Nel racconto di quella vicenda, su social, siti e giornali, gli epiteti più frequenti associati alla sua figura sono stati, in sostanza, due: «drogato» ? «pappone».

 

Sul primo, che dire? Davidone, pur non accettando l'accusa di spaccio, non ha mai nascosto niente, anzi: ha imprudentemente ostentato la propria dipendenza da cocaina e il fatto che la offrisse agli altri. Ricordiamolo tutti: in un video diventato virale pippava una striscia ospitata tra i glutei di una ragazza. Poi, però, è stato in grado di uscirne, facendosi aiutare e diventando addirittura un credibile (perché ci è passato sul serio) «testimonial» antidroga.

LIBERTA GIUSEPPE CRUCIANI

 

Mentre il secondo termine, «pappone», lo ha sempre respinto con forza. È vero, ha patteggiato la pena, ma lo ha fatto per chiudere quella storia, per uscirne in fretta e ricominciare praticamente da zero, senza un euro in tasca. La Gintoneria si riempiva (tecnicamente parlando) di mignotte. Tutto vero. E allora? Avviene in centinaia di locali a Milano e altrove. In quel contesto, cosa faceva Davide?

 

Svolgeva soltanto il ruolo di intermediario. E aggiungo che si tratta, in qualche modo, di un ruolo - mi sto spingendo oltre, lo so - quasi virtuoso: dare una mano, favorire degli incontri, delle conoscenze, far girare l'economia. La «Ginto» di via Napo Torriani era in fondo il locale più onesto d'Italia: quello che fanno tutti, lì lo facevano senza fare finta di niente. Dopo una certa ora, iniziava lo show: arrivava il nettare, cioè le fighette, e circolava la bamba. Qualcuno si scandalizza? Vaffanculo.

 

I giri di droga e prostituzione ci sono in tutta Italia. In tutta Italia è pieno di gente che si droga, si fa di cocaina e va a puttane. Ovviamente è tutto normale quando ci sono persone consenzienti. Lo dice uno che non va a puttane e non si a di cocaina, pero non mi metto a dire: «Oddio, che orrore!». Quando è stato arrestato nel marzo del 2025 con Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, sono venuti fuori i moralisti: «Chiamavano le donne cavalle!».

 

DAVIDE LACERENZA

E allora? Lo dicevano in pubblico, mettendo persino i video su TikTok. Insomma: il reato di Lacerenza è stato fare tutto alla luce del sole invece di nascondersi come fanno i potenti, i politici, i bacchettoni col ditino alzato. L'unico suo reato è stato quello di essere troppo ingenuo. La mia tesi, che ribadisco e non ritratto, è dunque questa: la Gintoneria è un modello da espandere, legalizzandolo. Non come era prima, tutto nel retrobottega, che poi in realtà non era nascosto un cazzo. Prostituzione legale, droga regolamentata, cose che farebbero la fortuna dell'Agenzia delle Entrate.

 

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Invece no: preferiamo mandare al gabbio un sessantenne che faceva felice mezza Milano. C'è chi sostiene poi che avrei contribuito a «costruire il mostro» Lacerenza, lasciandogli il microfono aperto e istigandolo a dire le cose più becere (l'ultima intervista prima di finire sei mesi ai domiciliari fu proprio alla radio dal sottoscritto...). Risposta: La Lanzara è una trasmissione radiofonica, mica la commissione d'in. chiesta sulle stragi. Raccontiamo la realtà. Se la realtà vi disturba, il problema è vostro.

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