christophe balet constellation crans montana

GLI "ZELANTI" SVIZZEROTTI IN REALTA' SONO DEI CIALTRONI - CHRISTOPHE BALET, EX CAPO DEI POMPIERI, RESPONSABILE DELLA SICUREZZA PUBBLICA A CRANS-MONTANA E VENDITORE DI AUTO USATE, NON AVEVA PASSATO L'ESAME PER OTTENERE IL BREVETTO ANTINCENDIO: "ERA MOLTO DIFFICILE" - L'UOMO E' UNO DEI QUATTRO INDAGATI PER LA STRAGE DEL "CONSTELLATION" IN CUI SONO MORTE 41 PERSONE - DIETRO AI MANCATI CONTROLLI DEL LOCALE CI SAREBBE UN PROBLEMA INFORMATICO: L'UOMO CHE GESTIVA I SOFTWARE IN DOTAZIONE AL COMUNE E AI POMPIERI MINACCIO' LE AUTORITA' DI DIVULGARE SUL DARK WEB LE INFORMAZIONI SENSIBILI. PER QUESTO LA PIATTAFORMA VENNE CAMBIATA, CREANDO CONFUSIONE...

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1 - L’UOMO DELLA SICUREZZA A CRANS «NON HO IL BREVETTO ANTINCENDIO»

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

CHRISTOPHE BALET

Davanti ai pm che ieri lo hanno interrogato per circa 12 ore e a una trentina di stupefatti avvocati che stavano ascoltando la sua deposizione, a un tratto ha ammesso: «Non ho passato l’esame, era molto difficile. In pochi ci riescono. Poi ho perso l’occasione di ripeterlo, dovevo sottopormi a un’operazione...».

 

Fa un certo effetto scoprire che Christophe Balet, per anni capo dei sapeur -pompiers (i vigili del fuoco) dei comuni vallesani di Grimisuat, Ayent et Arbaz, e dal 2024 responsabile della sicurezza pubblica a Crans-Montana, non avesse passato l’importante verifica (non è chiaro se a livello cantonale o addirittura federale) per accertare le sue competenze proprio in materia antincendio. Insomma: era senza brevetto. Però a guardare il suo curriculum su Linkedin, se non altro aveva conseguito quello, in questo caso sicuramente federale, di rivenditore di auto usate.

 

telefonate di soccorso per il rogo di capodanno a le constellation a crans montana

L’ex pompiere, con Jacques e Jessica Moretti e con il suo predecessore nell’incarico in municipio Ken Jacquemoud, è finora uno dei quattro indagati per il rogo al Constellation che nella notte di Capodanno ha fatto 41 vittime. L’interrogatorio è cominciato alle 8,30 — dopo che è entrato in una sala convegni dell’Università di Sion scelta dalla procuratrice Béatrice Pilloud perché più capiente e confortevole rispetto alle salette del commissariato e del tribunale — per uscirne a tarda sera.

 

Ha parlato mentre «il Corso» — Jacques Moretti, che ha il diritto di seguire le audizioni — lo guardava fisso. L’ex pompiere ha infatti dovuto difendersi, però tirando in ballo il Comune, dalle accuse di non aver ispezionato — perlomeno da quando ha assunto l’incarico a Crans — il Constel. Diverse, le giustificazioni a verbale tra cui il fatto che «il Municipio ha cambiato il software gestionale dell’attività ispettiva — ha detto riferendosi a una mancata calendarizzazione — e ci sono stati dei problemi di aggiornamento dei file».

 

candele e fiori davanti al locale Le Constellation a Crans-Montana

Ma qui si apre un fronte nuovo. Sebbene la vicenda non sia agli atti, sconcerta la motivazione del cambio di software. A fine 2023 lo specialista informatico — poi a giudizio per tentata estorsione e ricatto — che in vari Comuni del Vallese gestiva i registri di polizia e pompieri, ha chiesto dei soldi alle amministrazioni per non divulgare dati sensibili sul dark web .

 

Conclusione: piattaforma online sostituita in tutta fretta e un balletto di contenziosi tra l’uomo, un imprenditore che per lavorare nei Comuni vinceva gli appalti, e diversi politici del Vallese. [...]

 

2 - MORETTI ROMPE IL SILENZIO DOPO IL ROGO "NON MI ARRENDO, LA VERITÀ VERRÀ A GALLA"

Estratto dell'articolo di R.D.R. per “la Repubblica”

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

Occhiali a goccia, mani in tasca, passo deciso. E una frase in apparenza gentile ma pronunciata con rabbia. «S'il vous plaît!», «per favore!», alza la voce Jacques Moretti al suo arrivo nel centro congressi di Sion, dove assiste all'interrogatorio del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.

 

Dodici ore dopo, quando ormai è buio, la scena non cambia. S'incammina da solo lungo il marciapiede, non ha bisogno della scorta degli avvocati, gli basta voltarsi e ripetere secco: «Non voglio parlare». Ma una frase la dice, e significa molto: «Il processo continua, noi combatteremo e speriamo che la verità venga a galla». [...]

 

Jacques ha detto nelle scorse settimane di sentirsi pure lui una «vittima» di quello che è successo. Non come le famiglie che piangono la morte di un figlio, ha specificato, o come i ragazzi ricoverati in ospedale con ustioni su tutto il corpo. A tutti loro, ieri mattina, rivolge un pensiero a denti stretti, assediato dalle domande dei cronisti: «Pensiamo alle vittime in ogni istante. Non c'è un momento in cui non lo facciamo». In serata, invece, dice che «combatteremo affinché la verità venga a galla». [...]

jacques morettiINCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montanaBAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANAPORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATIONcyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 2