festa dei moccoletti - carnevale romano - 2

“IL CARNEVALE A ROMA NON È UNA FESTA DATA AL POPOLO, MA UNA FESTA CHE IL POPOLO DÀ A SE STESSO” – RACCONTAVA GOETHE: “IL GOVERNO NON FA NÉ PREPARATIVI NÉ SPESE. NON PROCESSIONI SPLENDIDE, MA UN SEMPLICE SEGNALE CHE AUTORIZZA CIASCUNO A ESSERE PAZZO E STRAVAGANTE QUANTO GLI PARE E PIACE, ED ANNUNZIA CHE, SALVO LE BASTONATE, E LE COLTELLATE, TUTTO È PERMESSO. SOPRATTUTTO LE DONNE NE APPROFITTANO PER SPASSARSELA” – NEL XVIII SECOLO, IL MARTEDÌ GRASSO (OGGI) C’ERA LA FESTA DEI “MOCCOLETTI”: LA FOLLA SI RIVERSAVA IN PIAZZA DEL POPOLOE…

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Da “Anteprima. La spremuta di giornali di Giorgio Dell’Arti”

 

festa dei moccoletti carnevale romano 3

Oggi è Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale. In questo giorno, nel XVIII secolo, a Roma c'era la «festa dei moccoletti»: una folla in maschera si riversava al tramonto in piazza del Popolo e, con un cero acceso, s'avviava da via del Corso fino piazza San Marco, tentando di spegnere il lume degli altri al grido di «morammazzato chi nun regge er moccolo».

 

Scriveva Goethe: «Il Carnevale a Roma non è una festa data al popolo, ma una festa che il popolo dà a sé stesso. Il Governo non fa né preparativi né spese.

 

Non illuminazioni, non fuochi artificiali, non processioni splendide, ma un semplice segnale che autorizza ciascuno a essere pazzo e stravagante quanto gli pare e piace, ed annunzia che, salvo le bastonate, e le coltellate, tutto è permesso... Soprattutto le ragazze e le donne ne approfittano per spassarsela a loro gusto».

 

A Milano il Carnevale ambrosiano si chiude sabato. L'Italia è piena di Carnevali (Venezia, Viareggio, Asti) che sarebbe bello ricordare se avessimo a disposizione un libro.

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