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TOVARISH, SGANCIA I SOLDI! – IL GOVERNO POLACCO VORREBBE CHIEDERE UN RISARCIMENTO ALLA RUSSIA PER LE ATROCITÀ COMPIUTE DAI SOVIETICI IN POLONIA DURANTE E DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE – UNA RIVENDICAZIONE SIMILE A QUELLA GIÀ INDIRIZZATA ALLA GERMANIA, CUI VARSAVIA CHIEDE UNA COMPENSAZIONE DI 1.300 MILIARDI DI EURO PER I CRIMINI COMMESSI DAI NAZISTI TRA IL 1939 E IL 1945 – LA SCELTA DEL PREMIER DONALD TUSK È UNA STRATEGIA PER CONTRASTARE LA CRESCENTE CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE MONTATA DAI RUSSI CONTRO LA POLONIA, MA ANCHE PER…

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INVASIONE SOVIETICA DELLA POLONIA

Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

Non solo dalla Germania, ora anche dalla Russia. Il governo polacco è pronto ad aprire un nuovo fronte delle riparazioni di guerra, con la presentazione di una richiesta di indennizzo a Mosca per le atrocità compiute dai sovietici in Polonia durante e dopo la Seconda guerra mondiale. La rivendicazione echeggia quella già indirizzata alla Germania, cui Varsavia chiede una compensazione di 1.300 miliardi di euro per i crimini commessi dalla Wehrmacht tra il 1939 e il 1945.

 

Il primo ministro Donald Tusk ha dato incarico a Bartosz Gondek, direttore dell’Istituto per i danni di guerra, di indagare non soltanto sui crimini commessi dai sovietici negli anni del conflitto mondiale, ma anche nei quattro decenni della Guerra Fredda, quando il Paese fu sotto il giogo dell’Urss. Secondo lo storico, la ricerca durerà a lungo, a causa dell’impossibilità per gli studiosi polacchi di accedere agli archivi di guerra russi.

tusk putin

 

Il Cremlino per anni ha negato le atrocità commesse dall’Armata Rossa, come la strage di Katyn del 1940, quando 22 mila ufficiali polacchi e civili vennero massacrati su ordine di Stalin e gettati in fosse comuni, inizialmente attribuita ai nazisti.

 

Solo nel 2010 la Duma russa aveva riconosciuto la responsabilità del dittatore. Ma dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, Putin ha avviato un’opera di revisione e riscrittura della storia sovietica, accusando la Polonia di essere stata la causa dello scoppio della guerra. […] La scelta di Tusk, svelata dal Financial Times , ha anche una forte motivazione di politica interna.

 

Il premier non vuole infatti soltanto contrastare la crescente campagna di disinformazione montata dai russi contro la Polonia. Ma vuole anche togliere all’opposizione del Pis il monopolio di questo tema, mostrando che anche il governo difende gli interessi e la memoria storica della Polonia.

MONUMENTI SOVIETICI IN POLONIA

 

[…] Il nuovo presidente della Repubblica, Karol Nawrocki, eletto in luglio ed espressione del Pis, ha infatti più volte accusato Berlino di non aver pagato le riparazioni di guerra.

 

In realtà la Polonia, con una dichiarazione del 1953, aveva rinunciato a ulteriori rivendicazioni. Ma secondo i dirigenti del Pis lo aveva fatto sotto pressione dell’Urss. I governi tedeschi hanno sempre respinto la richiesta, anche se il cancelliere Merz ha offerto gesti simbolici di riconciliazione, come la costruzione di un memoriale a Berlino o la restituzione di opere d’arte trafugate dai nazisti. […]

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