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UN GOVERNO DA RICOVERO – IL TAR HA SOSPESO FINO AL 28 GENNAIO L’ENTRATA IN VIGORE DELLE NUOVE TARIFFE PER LE VISITE E LE PRESTAZIONI AMBULATORIALI IN OSPEDALI E CLINICHE ACCREDITATE CON IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE – IL RICORSO ERA STATO PRESENTATO DA CENTINAIA DI STRUTTURE, IN ACCORDO CON LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA: “IL DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE VIOLA I PRINCIPI COSTITUZIONALI DI EFFICIENZA E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. LE TARIFFE NON TENGONO CONTO DELL'INCREMENTO DEI COSTI E…”

Estratto dell’articolo di www.lastampa.it

 

GIORGIA MELONI - ORAZIO SCHILLACI

Il Tar del Lazio ha accolto oggi l'istanza cautelare presentata, in accordo con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative (Federanisap, Aiop, Uap) dagli avvocati di Forum Team - Legal Healthcare, contro il Decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef (pubblicato in GU il 27 dicembre con efficacia da oggi, 30 dicembre) con il quale è stato emanato il Tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica.

 

Il Giudice del Tar Lazio, in funzione monocratica, Giulia Lattanzi, ha così sospeso l'efficacia del DM, fissando l'udienza collegiale per il 28 gennaio 2025.

 

LISTE D'ATTESA SANITA

Il ricorso mira a evidenziare la carenza istruttoria, la mancata considerazione dell'andamento dei costi produttivi aggiornati e le criticità giuridiche e metodologiche del Decreto impugnato: «Siamo convinti - spiegano gli avvocati Giuseppe Barone e Antonella Blasi - che il Decreto violi i principi costituzionali di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione. Le tariffe non tengono conto dell'incremento dei costi e delle difficoltà operative causate dalla pandemia e dalla crisi economica. L'istruttoria che ha condotto all'approvazione delle tariffe è risultata inoltre incompleta e lacunosa. Non è stata garantita una rappresentazione adeguata dei costi reali e delle esigenze delle strutture sanitarie accreditate».

 

SANITA PUBBLICA

Ma non solo: «Il DM è illegittimo per violazioni di norme Costituzionali. Gli atti della Commissione Permanente, inclusa la proposta tariffaria, sono viziati - affermano gli avvocati Alberto Polini e Alessandro Diotallevi - da nullità derivata. La Commissione ha operato oltre i limiti temporali previsti dalla normativa, senza una valida base legislativa.

 

 Le tariffe approvate determinano poi una riduzione media del 22-27% rispetto ai valori precedenti, compromettendo la sostenibilità operativa delle strutture accreditate. Questo impatto è particolarmente grave per le strutture private che potrebbero essere costrette a cessare l'erogazione dei servizi e per i cittadini che dovranno ricorrere a determinate prestazioni a proprie spese, creando evidenti disparità di trattamento». […]

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