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GOVERNO, SVEGLIA: QUI SI BLOCCA IL PAESE! – SI MOLTIPLICANO GLI EFFETTI DELLA PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI, SOPRATTUTTO NELLE REGIONI DEL SUD: OLTRE AGLI SCAFFALI VUOTI NEI SUPERMERCATI, COMINCIANO A SCARSEGGIARE BENZINA E DIESEL, CON LUNGHE CODE AI DISTRIBUTORI IN CAMPANIA – DA BARI A CATANIA FINO A PALERMO: IN ALMENO CINQUE AEROPORTI IL RIFORNIMENTO DI CARBURANTE È A SINGHIOZZO – PROTESTE ANCHE A RAVENNA – CI SONO DISAGI PURE NELLA CONSEGNA DI PACCHI E CORRISPONDENZA. SCATTA L’ALLARME PER IL TRASPORTO DI MEDICINALI – L’APPELLO A SALVINI DEI SINDACI DI NAPOLI E BARI: “LE CITTÀ SONO IN GINOCCHIO, IL MINISTRO ANTICIPI L'INCONTRO DEL 27 OTTOBRE” – IL VIMINALE: “1.339 IDENTIFICATI E 71 DENUNCIATI PER I BLOCCHI STRADALI. POSSIBILI INFILTRAZIONI CRIMINALI”

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ORE DI CODA A NAPOLI E POMPE A SECCO. ALLARME PER TRASPORTI SANITARI

CARBURANTI ESAURITI A NAPOLI – PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI

(ANSA) - NAPOLI, 21 OTT - Ore di attesa per fare il pieno, lunghe file davanti ai pochi distributori ancora riforniti e automobilisti costretti a spostarsi anche nei comuni limitrofi alla ricerca di benzina e gasolio. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per via Giacomo Leopardi e Pianura, a Napoli e nell'area metropolitana il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana.

 

Le pompe rimaste a secco si moltiplicano, le consegne non arrivano e trovare un distributore ancora operativo diventa una ricerca che può richiedere ore. Con ripercussioni anche sulla circolazione cittadina, dove le file di auto in attesa di rifornimento finiscono per occupare intere corsie, mandando il traffico in tilt.

 

C'è chi si mette in fila sperando che il carburante non finisca prima del proprio turno e chi, dopo aver trovato gli erogatori vuoti, riparte alla ricerca di un altro impianto. C'è anche chi si ritrova a dover spingere manualmente il proprio motorino per aver esaurito il carburante prima di essere riuscito a rifornirsi.

 

code ai distributori di benzina in campania

Le code si concentrano davanti ai distributori che hanno ancora disponibilità, mentre la corsa al pieno contribuisce a esaurire più rapidamente le scorte. Difficoltà si registrano anche per i rifornimenti di Gpl.

 

La caccia al carburante corre anche sui social. Nei gruppi dei diversi comuni della provincia di Napoli si moltiplicano richieste e segnalazioni. C'è chi domanda dove sia ancora possibile fare rifornimento, chi indica un distributore aperto e chi chiede conferme prima di mettersi in macchina e rischiare di trovare l'ennesima pompa a secco.

 

Montano anche le proteste per i prezzi. Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull'emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro.

 

matteo salvini al volante

Una differenza che alimenta la rabbia di chi, dopo ore di attesa, si trova costretto a fare il pieno di carburante e a doverlo pagare molto di più. Ne viene fuori una sorta di mappa collettiva, aggiornata dagli stessi cittadini, nella quale disponibilità e costo del carburante diventano informazioni da condividere.

 

Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall'associazione sanitaria "Nessuno Tocchi Ippocrate". Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. "Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C'è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118.

 

Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute", denuncia. Un appello che porta al centro della protesta la necessità di garantire la continuità dei servizi sanitari. La preoccupazione riguarda infatti anche gli stessi malati che devono raggiungere, talvolta quotidianamente, ospedali e centri sanitari per visite, esami e trattamenti. Per loro, restare senza carburante può significare non riuscire a raggiungere una prestazione necessaria.

 

CARBURANTE PER AEREI, FORNITURE FERME O A SINGHIOZZO IN CINQUE AEROPORTI DEL SUD

Estratto dell’articolo di Aldo Fontanarosa per www.repubblica.it

 

RIFORNIMENTO DI CARBURANTE A UN AEREO

Cinque aeroporti del Sud Italia sono alle prese con una carenza di carburante per aerei che costringe le compagnie a cambiare i programmi di rifornimento. Mentre resiste al Sud la protesta dei Tir, gli scali di Crotone e Reggio Calabria non hanno jet-fuel.

 

A Bari, Catania e Palermo invece le disponibilità di cherosene sono limitate, soprattutto per i vettori che fanno il pieno da specifici fornitori. […]

 

Crotone mancherà di carburante (il Jet A1) fino alla mezzanotte tra il 23 e il 24 ottobre. Reggio Calabria ha la lancetta in rosso per la benzina aeronautica in uso ai velivoli più piccoli. Qui la indisponibilità può arrivare fino alla mezzanotte tra il 24 e il 25 ottobre.

 

proteste autotrasportatori 4

La situazione genera conseguenze immediate. I piloti devono atterrare nei due scali con il cherosene necessario a ripartire. Quindi devono riempire i serbatoi prima di raggiungere Crotone e Reggio, anche se questo appesantisce il velivolo e lo costringe a consumi più alti.

 

A Catania Fontanarossa, possono avere problemi le compagnie che ricevono la benzina da due specifici fornitori. Il problema durerà fino alle ore 14 del 22 ottobre. A Palermo Punta Raisi, in affanno un fornitore rilevante (si stima fino alle 20 di oggi).

 

Due i fornitori in ambasce anche a Bari, dove l’aeroporto sta garantendo le partenze degli aerei di linea mentre limitazioni al rifornimento sono scattate per voli di Stato, di soccorso, di emergenza e sanitari (più rari).

 

CARBURANTI: BLOCCO AUTOTRASPORTO, IMPATTI ANCHE PER PACCHI E CORRISPONDENZA

proteste autotrasportatori 1

 (Adnkronos) - Il blocco dell'autotrasporto crea disagi anche per chi è in attesa di pacchi e corrispondenza. Dopo l'industria alimentare e della ristorazione, la moda, il packaging, i rifornimenti di carburante e lo smaltimento dei rifiuti, diversi player delle spedizioni riportano problemi dovuti al fermo dei tir, soprattutto al Sud.

 

Da e per le regioni di Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Poste Italiane non può garantire regolarmente le consegne di corrispondenza e pacchi, che, spiegano dal Gruppo, pertanto subiranno dei ritardi diffusi a livello nazionale non imputabili alla responsabilità di Poste Italiane.

 

scaffali supermercati vuoti nel sud italia per lo sciopero degli autotrasportatori

Il servizio sarà ripristinato non appena le condizioni di viabilità lo consentiranno. Amazon Italia riferisce: "Stiamo monitorando la situazione e, in collaborazione con i nostri fornitori di servizi di consegna, continuiamo ad impegnarci per offrire il miglior servizio possibile ai nostri clienti. Con riferimento al contesto attuale, abbiamo riscontrato alcuni impatti nelle aree del Sud Italia".  

 

Il fermo colpisce la logistica nella sua totalità. "Ci sono ancora molti blocchi e le merci restano ferme", dice all'Adnkronos Marco Cappa, direttore generale di Confetra. "Il problema esiste e non si sta superando su alcuni territori, nonostante gli impegni e soprattutto le risorse già effettivamente stanziate. Si segnalano problemi sull'healthcare, sulla salute, perché c'è difficoltà" anche nel trasporto di  "prodotti sanitari, e questo le nostre aziende lo stanno segnalando.

 

scaffali supermercati vuoti nel sud italia per lo sciopero degli autotrasportatori

In alcuni casi più urgenti le aziende hanno dovuto chiamare il 112 per essere scortate". Le associazioni degli autotrasportatori ( Anita, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras, Assotir) oggi hanno chiesto  un intervento "deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all'intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese.

 

Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l'intesa di Palazzo Chigi".

 

CARBURANTI: FRONTE AUTOTRASPORTATORI SPACCATO IN SICILIA, AIAS 'PROTESTA A OLTRANZA'

proteste autotrasportatori 3

 (Adnkronos) - Gli autotrasportatori siciliani aderenti all'Aias continueranno la protesta a oltranza. La decisione è arrivata al termine di un'animata assemblea all'Interporto di Catania e all'indomani del vertice con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, segnando una spaccatura all'interno del fronte dei autotrasportatori in Sicilia.

 

 Il Cts (Comitato trasportatori siciliani), guidato da Salvatore Bella, infatti, ieri dopo il faccia a faccia con il vicepremier aveva disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica nell'Isola e dare un segnale di apertura al Governo, annunciando, però, il mantenimento dello stato di agitazione delle aziende "fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti".

 

proteste autotrasportatori 2

Una posizione, quella della 'tregua', però, non condivisa dall'Aias, che con il suo leader Giuseppe Richichi, contesta l'accordo siglato ieri a Milano. "Ringraziamo il ministro per averci ricevuto, ma i risultati non ci sono stati, non abbiamo ottenuto niente - dice Richichi - La protesta proseguirà a oltranza, stiamo cercando di studiare qualche modalità per allentare un po' questa morsa. Faremo dei presidi.

 

La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più, ecco perché scende in strada", aggiunge il leader di Aias.  L'Associazione imprese autotrasportatori siciliani chiede, tra le altre cose, contributi straordinari sul gasolio, la sospensione temporanea dei versamenti contributivi, finanziamenti agevolati e incentivi per rinnovare i camion e maggiori tutele per i piccoli trasportatori. Richieste messe nero su bianco in un documento che i padroncini sono pronti a inviare al ministero dei Trasporti.

scaffali dei supermercati vuoti in sicilia

 

 "Stiamo chiedendo di aiutare questa categoria - conclude Richichi -. Noi chiediamo di andare a lavorare, ma non possiamo andare avanti così. Non è più sostenibile". I blocchi dei tir proseguono al casello di San Gregorio nel Catanese e a Tremestieri a Messina.

 

PROTESTA TIR: BLOCCHI SU STRADA, SCAFFALI VUOTI E BENZINAI CHIUSI. SCORTA PER BENI ESSENZIALI

Estratto dell’articolo di Tiziana Cozzi per www.repubblica.it

 

vito leccese

La protesta continua. Non si ferma. E si inasprisce. Gli autotrasportatori campani restano in trincea, le parole di Salvini non li hanno convinti a desistere. Centinaia di tir incolonnati al Sud, code chilometriche in prossimità dei blocchi. Un’altra giornata da incubo con supermercati vuoti e pompe di benzina a secco. Crollano i servizi.

 

In una giornata lunga e difficile si susseguono gli aggiornamenti. Nel tardo pomeriggio, la polizia ha identificato i manifestanti che si trovavano allo svincolo di Caserta Sud, uno dei punti nevralgici della protesta dove stamattina erano incolonnati centinaia di camion.

 

Sono quindi stati rimossi i presidi nei pressi delle autostrade, mentre all'interno, in particolare nelle aree industriali e nelle zone interportuali, permangono. Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori, annuncia poco dopo che i camion si sono spostati allo svincolo di Pontecagnano sulla autostrada Salerno-Reggio Calabria.

 

scaffali supermercati vuoti nel sud italia per lo sciopero degli autotrasportatori

Sono ancora chiusi lo svincolo di Nocera - Pagani e il nodo tra l'A1 e la Sp1 Casoria. La mobilitazione contro il caro carburanti si estende anche al sud della provincia di Frosinone. Corteo in centro a Campobasso e Ravenna. Segnalati, infine, momenti di tensione durante una protesta complessivamente pacifica: ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni al centro della carreggiata per fermare i tir. Ci sono poi autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi nelle aree di servizio.

 

[...]

 

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini ancora stamattina diceva a Radio Anch’io: "Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc". Ma i camionisti replicano che il settore è in ginocchio.

 

gaetano manfredi manifestazione campo largo foto lapresse

La prefettura di Napoli interviene, quindi, con un piano straordinario per garantire la circolazione dei mezzi che trasportano beni essenziali: farmaci e forniture sanitarie, carburanti, derrate alimentari e merci deperibili, mangimi per il settore zootecnico e rifiuti solidi urbani diretti agli impianti di destinazione.

 

Si muovono i sindaci di Napoli e Bari, preoccupati per la situazione che si è venuta a creare e che tende ad aggravarsi di ora in ora. Gaetano Manfredi e Vito Leccese, in una nota congiunta, prendono atto degli impegni annunciati e tornano a chiedere un intervento urgente per fronteggiare le gravi criticità che stanno interessando il Mezzogiorno.

 

"Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal governo con le associazioni dell'autotrasporto - si legge nella nota - la situazione resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore. A Napoli, Bari e in numerosi altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti.

 

scaffali dei supermercati vuoti in sicilia

Le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano. Non siamo più di fronte a una crisi circoscritta al settore dell'autotrasporto, ma a un'emergenza che rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti".

 

"Occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza – continuano i sindaci – Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali” concludono i due primi cittadini. [...]

carburante terminato in campania