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LA GUERRA SCATENATA DA TRUMP È UNA MANNA DAL CIELO PER PUTIN – MENTRE MONTA LA CRISI ENERGETICA DOVUTA AL BLOCCO DI HORMUZ, IL CREMLINO AMMETTE DI AVER RICEVUTO UN “NUMERO SIGNIFICATIVO” DI RICHIESTE DI FORNITURE ENERGETICHE, ALLA FACCIA DELLE SANZIONI INTERNAZIONALI – IL PORTAVOCE DEL PRESIDENTE RUSSO, DMITRY PESKOV: “LE CONDIZIONI DI MERCATO SONO COMPLETAMENTE CAMBIATI. STIAMO NEGOZIANDO PER GARANTIRE CHE QUESTA SITUAZIONE SI ADATTI AL MEGLIO AI NOSTRI INTERESSI...”

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Dmitrij Peskov e vladimir putin

(ANSA) - MOSCA, 07 APR - Nel contesto della crisi economica ed energetica causata dal conflitto in Medio Oriente, la Russia sta ricevendo un numero significativo di richieste di forniture energetiche e sta negoziando per massimizzare il vantaggio dalla situazione. Lo ha dichiarato nel corso di un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.   

 

"Ora che il mondo si è decisamente incamminato sulla strada di una crisi economica ed energetica, la cui portata cresce di giorno in giorno, il mercato energetico e le condizioni di mercato sono, ovviamente, completamente cambiati. È emerso un numero enorme di richieste di risorse energetiche da fonti alternative", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Interfax.   

 

STRETTO DI HORMUZ - PETROLIERE

"Stiamo negoziando per garantire che questa situazione si adatti al meglio ai nostri interessi", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.

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