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UNA GUERRA ALLA VOLTA – L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ CHIEDE UNA TREGUA UMANITARIA IN CONGO PER COMBATTERE L'EPIDEMIA DI EBOLA, CHE CONTINUA A DIFFONDERSI A UN RITMO SENZA PRECEDENTI – FINORA SONO 5.514 I CASI DI INFEZIONE CONFERMATI E 2.642 I DECESSI – L'EPICENTRO DELLA CRISI SANITARIA SI TROVA NELL'ITURI, UNA PROVINCIA NEL NORD-EST DEL PAESE AL CONFINE CON IL SUD SUDAN E L'UGANDA, DOVE SONO FREQUENTI I MASSACRI PERPETRATI DA GRUPPI ARMATI DI RIBELLI...
(ANSA) - ROMA, 26 AGO - L'Organizzazione Mondiale della Sanità a causa dell'epidemia di Ebola che continua a diffondersi a un ritmo senza precedenti nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), ha chiesto una tregua umanitaria di almeno sei per consentire alle squadre mediche di raggiungere le popolazioni esposte e riprendere il controllo della trasmissione.
Per l'Oms gli strumenti per combattere l'Ebola esistono, ma parte della popolazione colpita rimane irraggiungibile per le squadre sanitarie.
"Quando riusciamo a raggiungere le popolazioni, fermiamo la trasmissione. Quando non ci riusciamo, il virus continua a diffondersi", sottolinea l'Oms. Secondo gli ultimi dati aggiornati al 21 agosto 2026, la Repubblica Democratica del Congo contava 5.514 casi confermati e 2.642 decessi in 57 zone sanitarie.
L'epidemia è ora considerata la seconda più grande mai registrata e quella a più rapida diffusione. Anche la protezione degli operatori sanitari è diventata una priorità urgente. Al 20 agosto, 158 professionisti del settore sanitario erano stati contagiati e 45 erano deceduti.
L'Oms ha chiesto dunque alla Repubblica Democratica del Congo di agevolare l'invio di équipe sanitarie internazionali e la consegna delle attrezzature necessarie, in particolare accelerando le procedure di immigrazione e sdoganamento. Ha chiesto inoltre di indagare su tutti i decessi che si verificano al di fuori dei centri di cura, al fine di individuare possibili collegamenti con la trasmissione e di comprendere meglio la riluttanza di alcune comunità a garantire sepolture sicure e dignitose.
Per ridurre il rischio di trasmissione, l'agenzia raccomanda alla Repubblica Democratica del Congo di rafforzare il monitoraggio degli spostamenti e di rinviare i grandi assembramenti nelle aree a rischio. Consiglia inoltre di ridurre la densità nelle aree ricreative, di intensificare i controlli sanitari lungo le strade, di promuovere una riapertura sicura delle scuole e di limitare il trasporto di motociclette a un solo passeggero.
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epidemia di ebola in congo
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