hacker russi

I GIOCHI SPORCHI DEGLI HACKER DI PUTIN – IL GRUPPO “NONAME057(16) E’ L’ARMA DI “MAD VLAD” PER LA SUA GUERRA IBRIDA –  GLI HACKER, LEGATI AI SERVIZI SEGRETI MILITARI DI MOSCA, SONO GLI STESSI CHE NEGLI ULTIMI ANNI HANNO PRESO DI MIRA BANCHE, AZIENDE, MINISTERI E FRIGORIFERI DI MEZZA EUROPA (HANNO ANCHE MINACCIATO DI COLPIRE ACQUEDOTTI E CENTRALI ELETTRICHE) – OLTRE ALLA “TAGLIA” SUL DARK WEB PER I DATI DI ANTONIO TAJANI, IN PASSATO “NONAME” HA MANDATO IN TILT I SITI DI MINISTERI E INFRASTRUTTURE IN ITALIA A CAUSA DEL SOSTEGNO DEL NOSTRO GOVERNO ALL’UCRAINA – LA RETE DEI PIRATI INFORMATICI PARTE DALLA RUSSIA, MA TRA I RANGHI CI SONO ANCHE MOLTI SIMPATIZZANTI, ARRUOLATI SUI SOCIAL E PAGATI IN CRIPTOVALUTE, CHE AIUTANO AD ATTACCARE OBIETTIVI O “PRESTANO” LA POTENZA DEI LORO PC PER… 

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Lorenzo Attianese per l’ANSA

 

I GRUPPI DI HACKER RUSSI CHE LAVORANO PER PUTIN

Dagli attacchi Ddos ai nomi di politici e magistrati sul dark web o gli hackeraggi alla catena del freddo. La crew del collettivo di pirati informatici filorussi NoName057(16) ha nel mirino istituzioni e infrastrutture dei Paesi schierati in favore dell'Ucraina nel conflitto contro Mosca.

 

Secondo gli esperti di intelligence, il gruppo di cybercriminali - considerato strettamente legato ai servizi segreti militari di Mosca - è ormai uno degli elementi chiave della guerra ibrida. Ma in passato hanno anche subito un duro colpo dagli investigatori.

 

 La stessa Procura di Roma condusse indagini sulle loro attività, sfociate nel 2025 nell'operazione internazionale 'Eastwood', in collaborazione con altri Stati europei: cinque mandati di arresto internazionali furono emessi nei confronti di cittadini russi, due dei quali ritenuti vertici dell'organizzazione mentre oltre seicento server furono disattivati o sequestrati.

 

In Italia, le indagini della Polizia Postale hanno permesso l'identificazione di cinque soggetti, ritenuti aderenti al gruppo, avendo effettuato a loro volta degli attacchi. Fin dalla loro nascita nel 2022, sul proprio canale Telegram i Noname pubblicarono una sorta di manifesto, definendo gli ucraini "ammiratori dei neo fascisti" e giustificando gli attacchi come una controffensiva a quelli dei loro nemici, "orchestrati attraverso i social network e altri canali di comunicazione". Tra i loro motti, le parole di un comandante russo, Aleksandr Nevskij: "Chiunque venga da noi con una spada, perirà di spada!".   

VIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA

 

La rete di cybercriminali è articolata su un livello centrale di comando e controllo in Russia, server intermedi con cui rendere il segnale anonimo per disperdere le tracce attraverso migliaia di computer messi a disposizione di Noname dagli aderenti per gli attacchi. Con questo sistema in passato sono stati colpiti diversi obiettivi: ministeri, banche, aziende.

 

Le tecniche sono varie, come gli attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service): in pratica si invia un'enorme quantità di richieste al sito web obiettivo, che non è in grado di gestirle e quindi di funzionare correttamente. Nulla di irreparabile, non vengono esfiltrati dati per chiedere un riscatto, come nel caso dei ransomware, ma si provoca un disservizio per un periodo di tempo limitato a chi non ha adeguato i propri sistemi di tutela cyber.

 

hacker russi

I Noname reclutano inoltre i simpatizzanti, distribuendo gli elenchi dei target occidentali da colpire, e nel tempo hanno anche lanciato una piattaforma chiamata 'DDosia': grazie a un software che chiunque può scaricare, si può prestare la potenza del proprio computer per gli attacchi informatici del collettivo, ricevendo in cambio ricompense in criptovalute. Con la stessa moneta si propone di pagare taglie messe su figure istituzionali, di cui vengono diffusi i dati sensibili sul web.  

 

 Il gruppo collabora con altre sigle di hacker come i Z-Pentest, assieme ai quali ha recentemente rivendicato attacchi a sistemi digitali di controllo di grandi impianti di refrigerazione dei supermercati europei e italiani, minacciando di colpire in futuro anche acquedotti e centrali elettriche.   

 

ATTACCO HACKER DEL COLLETTIVO FILORUSSO NONAME AL SITO DEL MINISTERO DEL LAVORO

Oltre a prendere di mira il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i Noname hanno duramente criticato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre nel 2023, dopo la visita della premier Giorgia Meloni a Kiev, condussero una serie di attacchi informatici ad infrastrutture italiane. E quest'anno hanno più volte provato a mettere in difficoltà siti legati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

 

ATTACCO DEGLI HACKER FILORUSSI DI NONAME AL SITO DELLA CARTA D IDENTITA ELETTRONICA ATTACCO HACKER DEL COLLETTIVO RUSSO NONAME 057(16) AL SITO DEL MITVIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPANONAME057(16) IL COLLETTIVO DI HACKER FILO RUSSO CHE HA ATTACCATO I SITI ITALIANIVIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPAhacker russiVIDEO DEGLI HACKER FILO RUSSI CHE RIVENDICANO GLI ATTACCHI AI SUPERMERCATI IN EUROPA