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ANCHE I RICCHI PIANGONO - LA TRAVAGLIATA VITA DELLA 38ENNE ISABELLA DE CARVALHO-HEINEKEN, RAMPOLLA DELLA FAMIGLIA DEI PRODUTTORI DI BIRRA CON UN PATRIMONIO DA OLTRE 13 MILIARDI DI EURO - A 12 ANNI DIVENTA ANORESSICA E SUA MADRE (CHARLENE DE CARVALHO-HEINEKEN, UNICA EREDE DEL DEFUNTO RE DELLA BIRRA) LA SPEDISCE IN UNA CLINICA DI LONDRA: LA SUA SITUAZIONE PEGGIORA E LA RAGAZZA VA IN CANADA DALLA "GUARITRICE" SVIZZERA PEGGY CLAUDE-PIERRE - LÌ VIENE RINCHIUSA, PRIVATA DEI DOCUMENTI E ISOLATA DAL MONDO - ISABELLA RIESCE A FUGGIRE MA INCONTRA UN PUSHER CHE LE VENDE LSD E LA VIOLENTA - IL RICONGIUNGIMENTO CON I SUOI GENITORI, IN OLANDA: "MIO PADRE (MICHEL DE CARVALHO) M’HA DETTO CHE NON ERO CAMBIATA, MIA MADRE CHE NON AVREBBE MAI PENSATO DI RIVEDERMI" - DOPO 20 ANNI, NEL 2020, LA DONNA HA DENUNCIATO PEGGY CLAUDE-PIERRE, ORA 80ENNE...
Estratto dell’articolo di Franco Zantonelli per www.repubblica.it
Sì può essere talmente ricchi e altrettanto infelici da piombare in una depressione che porta all’anoressia? Alla 38enne Isabella de Carvalho-Heineken, della famiglia dei produttori di birra, è successo.
La sua storia tormentata, che sarebbe piaciuta allo scrittore Francis Scott Fitzgerald, l’autore di Belli e dannati, Isabelle de Carvalho-Heineken, cresciuta a St. Moritz, l’ha raccontata al settimanale di Ginevra, Le Matin Dimanche.
Isabella è una dei 5 figli di Charlene de Carvalho-Heineken, l’unica erede del defunto re della birra, l’olandese Alfred “Freddy” Heineken.
Il padre è Michel de Carvalho, finanziere, ex-campione di sci e di slittino. Una famiglia, quella dei Carvalho-Heineken, che ha una fortuna stimata, oggi, dal settimanale economico Bilanz, 12,5 miliardi di franchi.
Eppure, per Isabella, il padre è un uomo autoritario e la madre una donna distante. Elementi che favoriscono un clima insano tra i 5 figli della coppia. Isabella non regge, cade in depressione, a 12 anni si ammala di anoressia e a 14 pesa 40 chili,
“Era il mio modo di anestetizzarmi, per sparire, visto che nessuno mi ascoltava”, racconta. Fatto sta che la madre la spedisce in una clinica psichiatrica di Londra, in mezzo ai tossicomani, ma la sua situazione peggiora.
È a Victoria, in Canada, dove incontra Peggy Claude-Pierre, una guaritrice diventata una celebrità che, però, la vita di Isabella diventa un vero incubo. Rinchiusa in una cameretta, privata dei documenti, senza un soldo, impossibilitata a contattare i famigliari, si sente una prigioniera.
Una volta riesce a scappare ma Peggy la rintraccia, la carica sulla sua station wagon e la riporta indietro, in quella stanzetta nella sua clinica di Victoria. “Se scappi ancora ti sbatto in manicomio”, la minaccia. Nel frattempo le autorità canadesi hanno tolto a Peggy Claude-Pierre l’abilitazione a occuparsi di pazienti anoressici, perché priva dei requisiti.
Così l’erede dei Carvalho-Heineken, che per le sue cure hanno già sborsato 5 milioni di franchi, diventa l’unica paziente di Peggy Claude-Pierre. E qui la storia di quella giovanissima figlia di miliardari si tramuta in una fuga continua.
La guaritrice, che in realtà è una svizzera di Crans-Montana, la porta prima alle Hawaii, poi a Malta, dove Isabella, grazie alla lettura di Nietzsche, trova la forza di ribellarsi e di scappare.
Non prima di aver incontrato un giovane che, dopo averle offerto dell'lsd, la violenta. Finalmente, in una residenza di famiglia in Olanda, avviene il ricongiungimento con i genitori, che Isabella ricorda freddo. “Mio padre m’ha detto che non ero cambiata, mia madre che non avrebbe mai pensato di rivedermi”.
Il 5 novembre del 2020 Isabellade Carvalho-Heineken, dopo un calvario di quasi 20 anni, si presenta a un posto di polizia di Sion, per denunciare la guaritrice Peggy Claude-Pierre. Che ha ormai 80 anni e continua ad occuparsi di giovani anoressiche.
charlene de carvalho heineken michel de carvalho
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