flavio stasi

IN CALABRIA DOVE C’È VOTO, C’È SCAMBIO – È FINITO AGLI ARRESTI DOMICILIARI FLAVIO STASI, SINDACO DI CENTROSINISTRA DI CORIGLIANO-ROSSANO, ACCUSATO DI SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO - SECONDO L’ACCUSA, UNO DEGLI UOMINI DELLA COSCA SI SAREBBE IMPEGNATO A FARE CAMPAGNA ELETTORALE IN FAVORE DI STASI IN CAMBIO DI ASSUNZIONI AL COMUNE - IL NOME DI STASI È SPUNTATO NELL’INCHIESTA SUL CONTROLLO DELLA ‘NDRANGHETA NELLA ZONA DI SIBARI. UN’OPERAZIONE CHE HA PORTATO ALL’ARRESTO DI DAMIANO PEPE, SFUGGITO SABATO A UN AGGUATO DAVANTI CASA NEL QUALE È MORTA LA SUA COMPAGNA...

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Estratto dell’articolo dal “Corriere della Sera”

 

flavio stasi 2

Nella nuova inchiesta sul controllo mafioso nella zona della piana di Sibari, che ieri mattina ha portato all’arresto di 41 persone, ci sono Damiano Pepe, sfuggito sabato a un agguato davanti casa nel quale è morta la sua compagna, e anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, finito agli arresti domiciliari, accusato di scambio elettorale politico-mafioso alle comunali dell’8 e 9 giugno 2024.

Damiano Pepe

 

L’operazione, condotta dai carabinieri del Ros, è la conseguenza di un lungo lavoro d’indagine dei magistrati della Dda di Catanzaro guidata da Salvatore Curcio, concentrato sulle presunte attività illecite delle cosche attive a Cassano, Sibari, Corigliano-Rossano.

 

Molteplici i reati contestati: associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati da metodo con finalità mafiose, e infine anche patto elettorale politico mafioso.

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Figura centrale viene ritenuta proprio Damiano Pepe, tornato in libertà nel 2019 dopo 26 anni di carcere, e ancora in ospedale dopo essere stato ferito gravemente da un commando davanti alla sua villa a Cassano allo Ionio. [...]

 

Le accuse a Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano al secondo mandato alla guida di una giunta di centrosinistra, si basano sulle intercettazioni dei dialoghi tra Annibale Matalone, uno degli indagati, in carcere, e Vincenzo Curia, ai domiciliari. Secondo l’accusa, Matalone, considerato legato alle cosca di Rossano, per il tramite di Curia, si sarebbe impegnato a effettuare la campagna elettorale in favore di Stasi in cambio della promessa dell’assunzione dello stesso Matalone e dei familiari al Comune o in enti collegati.

 

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Matalone, in una intercettazione, scrive il Gip nell’ordinanza, «riferiva che, in cambio del suo appoggio elettorale, si sarebbe accontentato di una “fatighedda”, ovvero di un posto di lavoro normale». «Io lo voto e lo faccio votare a Stasi — avrebbe detto, in un’altra intercettazione, ancora Matalone a Curia— Una ventina di voti glieli ho arrangiati…». Oltre a Stasi, disposti gli arresti domiciliari anche per Pietro Lucisano, consigliere comunale d’opposizione.

Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano flavio stasi 1Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano flavio stasi 6