raffineria cocaina

IN ITALIA SI IMPORTA DI TUTTO: PURE LA MANODOPERA CRIMINALE – IN UN SOLO ANNO SONO STATE SEQUESTRATE CINQUE “RAFFINERIE” CLANDESTINE DI COCAINA: IN TUTTI I CASI LE PERSONE FINITE INDAGATE SONO PERSONE DI ORIGINI SUDAMERICANE, SOPRATTUTTO COLOMBIANE – LE COSCHE PREDILIGONO LA DROGA RAFFINATA CHE ARRIVA DAI PORTI BRASILIANI, MA PER I ROS STANNO “SPERIMENTANDO” LA STRADA DEI LABORATORI IN ITALIA: “L'EXPERTISE” MANCA AI CALABRESI E AGLI ALBANESI CHE SI RIVOLGONO AI SUDAMERICANI PER LA RAFFINAZIONE E...

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per “la Stampa”

 

raffineria cocaina

La prima scoperta è del 19 aprile 2025: i carabinieri di Gioia Tauro sequestrano 100 kg di cocaina in panetti in un casolare nelle campagne della "Piana". Impilati e nascosti nell'intercapedine di un muro dietro il quale, però, nessuno si aspettava di trovare un laboratorio perfettamente attrezzato, con tanto di composti chimici, forni ad alta temperatura, mascherine e tute protettive.

 

Seconda puntata, San Valentino, 14 febbraio 2026: nelle campagne della Locride, comune di Bianco, viene scoperto «un vero e proprio laboratorio adibito a raffineria di cocaina [...]

raffineria cocaina

Non c'è droga, ma vengono recuperati 473 kg di acido borico, agente chimico utilizzato per aumentare il volume della cocaina.

 

Cinque casi in poco più di un anno di "raffinerie" clandestine sono finite agli atti delle inchieste sul narcotraffico in Italia. [...]

In tutti i casi [...] sono finite indagate o arrestate persone di origine sudamericana: colombiani, soprattutto.

 

raffineria cocaina

Gli analisti del Ros li inquadrano come «l'expertise» che manca alle cosche calabresi ma anche albanesi ritenute coinvolte a pieno titolo. Che un po' richiama gli anni Settanta e Ottanta quando i Marsigliesi mandavano i loro chimici in Sicilia per insegnare a Cosa Nostra a raffinare l'eroina.

 

In attesa degli sviluppi delle indagini, valgono le parole pronunciate dal comandante del Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei carabinieri Vincenzo Molinese nell'audizione del luglio scorso in commissione antimafia insieme al comandante del II° reparto investigativo del Ros Massimiliano D'Angelantonio. Hanno parlato di «una nuova frontiera» e di un metodo estremamente sicuro perché elude i controlli scanner, ma necessita della collaborazione di chimici che sono le stesse organizzazioni fornitrici a mettere a disposizione».

 

raffineria cocaina

Frontiera che tutti, al Ros, hanno chiaro essere integrativa, ancora non sistemica, ma comunque meritevole di approfondimenti [...]  La cocaina continua ad arrivare in Italia a tonnellate già raffinata dai porti sudamericani, Brasile in testa e questo rimane il canale più sfruttato. Il fenomeno dei laboratori è però definito «interessante» [...]

 

Nel merito vale sottolineare l'ultima scoperta in ordine di tempo, a Latina, il 6 agosto scorso. Preceduta da due rinvenimenti speculari a Fucecchio e Foligno. Qui il Ros ha sequestrato 7,4 kg di cocaina (fra quella già lavorata e quella ancora in pasta grezza). E in manette sono finite tre persone, due uomini e una donna. Proprio lei ha puntato una pistola (a salve) contro i carabinieri nel momento in cui hanno fatto irruzione dentro i locali ricavati all'interno di una lussuosa villa.

 

raffineria cocaina

[...]

In un cassetto, due manoscritti, in spagnolo e in italiano, con l'illustrazione delle procedure dettagliate per l'estrazione e la lavorazione della cocaina in pasta.

 

Si è così tratteggiato un modus operandi più chiaro: la pasta di cocaina viene dissoluta in capi di pellame, tessuti, pellet, legno o prodotti di plastica e poi estratta con un lavaggio chimico e un procedimento di purificazione acida.

 

Costa meno della coca che arriva in panetti, ma ha bisogno di competenze specifica, perizie e abilità tecnica che le mafie tradizionali non hanno e alla cui assenza sopperiscono facendo arrivare i "chimici" in Italia spesso grazie alle stesse organizzazioni che inviano i carichi. Pagati, ospitati e rimandati indietro.