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IN TROPPI LA FANNO FINITA – IN ITALIA CI SONO QUATTROMILA SUICIDI L’ANNO. OGNI GIORNO DIECI PERSONE SI TOLGONO LA VITA – IL FENOMENO RIGUARDA SEMPRE DI PIU’ I GIOVANISSIMI. I CASI SONO IN AUMENTO NELLA FASCIA TRA I 15 E I 29 ANNI – AUMENTANO LE RICHIESTE DI AIUTO DI CHI SOFFRE DI DISAGIO – SECONDO L’ISTAT IL SUICIDIO È LA SECONDA CAUSA DI MORTE DOPO GLI INCIDENTI STRADALI…
(di Antonino Michienzi) (ANSA) - Ogni giorno 10 persone in Italia si tolgono la vita. Sono quasi 4 mila l'anno, prevalentemente maschi, di ogni età. Emergono però segnali di allarme soprattutto nei giovani: in questa fetta della popolazione si registra una crescita costante della sofferenza e della richiesta di aiuto, al punto che più della metà degli utenti che si rivolgono a Telefono Amico Italia, il servizio di ascolto che supporta le persone in stato di disagio emozionale e potenzialmente a rischio di suicidio, ha meno di 35 anni.
Sono i dati emersi in vista della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio del 10 settembre. "Intorno al fenomeno c'è da sempre un tabù che porta a non parlarne, a nascondere i pensieri suicidari, ma questa tendenza non fa altro che aggravare la situazione: parlarne è infatti il primo modo di prevenire", dice la presidente di Telefono Amico Italia, Cristina Rigon.
Negli ultimi anni le richieste a Telefono Amico che, oltre al tradizionale numero di telefono (0223272327), si avvale oggi di un numero WhatsApp (3240117252) e di una mail (mail@micatai), sono cresciute. Nei primi sei mesi del 2026 il servizio ha ricevuto oltre 4.200 chiamate, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Lo scorso anno le richieste di aiuto complessive erano state oltre 7.500, con un aumento dell'8% rispetto al 2024. "I nostri dati possono essere letti in due modi: se da una parte sono un segno dell'aumento del disagio, dall'altro dimostrano che le persone sempre più trovano il coraggio di chiedere aiuto", spiega Rigon.
In questo scenario, cresce l'attenzione ai giovani. "Negli ultimi 5 anni stiamo assistendo ad un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità tra i giovani", spiega la neuropsichiatra Michela Gatta.
"La prevenzione più efficace consiste nell'intercettare presto il malessere", aggiunge. Attenzione, quindi ai segnali di allarme, come un calo ingiustificato del rendimento scolastico, la comparsa di marcata irritabilità o tristezza e la perdita di interessi.
Richiedono attenzione anche l'isolamento, l'abuso di alcol o sostanze, i giudizi negativi su se stessi, eventuali comportamenti autolesionistici, i riferimenti espliciti alla morte o il gesto di donare e ordinare improvvisamente i propri oggetti personali.
"Per genitori, insegnanti e coetanei il punto chiave è prendere sul serio ogni cambiamento improvviso, anche quando il ragazzo o la ragazza minimizzano", conclude la neuropsichiatra. Intanto, in vista della Giornata mondiale, Telefono Amico Italia ha esteso il servizio di ascolto telefonico rendendolo attivo 24 ore su 24.
"Quando non si riesce a dormire e si è alle prese con un intenso dolore mentale o con altre difficoltà che minano il proprio equilibrio emotivo, la sofferenza può apparire ancora più intensa", osserva Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma. "In queste circostanze, poter chiedere aiuto e trovare un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio".
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