il post dell'11enne che ha cercato di accoltellare il prof a scuola 11enne trapani

“NON DATEMI LA COLPA PER QUELLO CHE FARÒ TRA 4 ORE” – L’11ENNE CHE, IN PROVINCIA DI TRAPANI, CHE HA CERCATO DI ACCOLTELLARE IL PROF IN CLASSE E TRASMESSO L’AGGRESSIONE SUI SOCIAL AVREBBE PIANIFICATO TUTTO NEL DETTAGLIO: GIORNI PRIMA AVEVA PUBBLICATO UNA SORTA DI COUNTDOWN (“LA MIA PIÙ GRANDE PAURA È NON RIUSCIRE”, ACCOMPAGNATO DAL -1) – DOPO L’ACCOLTELLAMENTO FALLITO, ALCUNI SUOI FOLLOWER HANNO COMMENTATO DELUSI: “E NIENTE È ACCADUTO”; “CI HAI PROVATO”; “AVREI VOLUTO VEDERE” – IL RAGAZZINO SI È PRESENTATO IN CLASSE CON DUE COLTELLI E IN TESTA UNA GOPRO INCASTRATA NEL CASCHETTO DA BICI, INDOSSANDO UNA MAGLIETTA CON LA SCRITTA “ME NE FREGO”

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Estratto dell’articolo di Lara Sirignano per www.corriere.it

 

il post dell'11enne che ha cercato di accoltellare il prof a scuola

Sceglie TikTok per anticipare il suo gesto. «Don’t blame me for what I will do in 4 hrs», «Non datemi la colpa per quello che farò tra 4 ore», scrive. Una frase ambigua di cui, a leggere i commenti, qualche follower, però, conosce il senso. Ha solo 11 anni ed è notte piena quando pianifica quella che avrebbe potuto essere una strage.

 

Poi alle 8 di mattina si presenta a scuola con in testa una GoPro incastrata nel caschetto da bici. […] La lezione di educazione tecnica non è ancora cominciata. I compagni sono tutti già in classe. […] Il prof è in aula quando l’11enne si alza dal banco e gli si avvicina con un coltello in mano.

 

La GoPro, secondo le prime ricostruzioni, è accesa. L’insegnante capisce subito cosa sta per accadere e gli toglie di mano l’arma, graffiandosi leggermente. Gli altri studenti, che fino a quel momento non si erano resi conto di nulla, assistono alla scena e si spaventano: c’è un fuggi-fuggi. Il ragazzino viene immobilizzato.

a scuola con il coltello

 

LA DIRETTA

Siamo in provincia di Trapani, la scuola è una media. C’è il sospetto che l’11enne abbia cominciato a fare una diretta con la action cam prima di essere fermato. […] Di follower ne aveva qualche centinaio, a loro aveva annunciato che stava per compiere un’impresa tra gli hashtag truecringecommunity e Stream e la frase «if you get me you do», una sorta di «chi capisce, capisce».

 

Parole ambigue per molti, meno oscure per altri che — anche su questo si indaga — potrebbero essere stati a conoscenza delle intenzioni del ragazzino e addirittura averlo istigato. Lo strano post notturno ha incassato 291 like e moltissimi commenti: dal quasi deluso «e niente è accaduto», al «ci hai provato».

 

C’è poi chi scrive «divertiti», chi «videochiamami», chi usa acronimi inglesi per indicare una situazione spassosa e chi gli augura buona fortuna. Uno si rammarica di aver letto troppo tardi. «Avrei voluto vedere», frase che alimenta il sospetto, tutto da confermare, che il tentativo di aggressione possa essere finito in una diretta Telegram.

a scuola con il coltello

 

L'INDAGINE

Sconvolti gli insegnanti, che non hanno mai notato segnali che potessero far pensare a una indole violenta del ragazzino, considerato anche un bravo studente. Da verificare se dietro al gesto ci sia stata una incomprensione col professore legata a un 4 a un’interrogazione o a un brutto voto a un compito. […]

 

A scuola l’11enne ieri aveva portato due coltelli: uno a lama tonda, da cucina, l’altro, molto più pericoloso, da giardinaggio. Su TikTok giovedì aveva poi pubblicato la foto del caschetto che indossava ieri e quella di una maglietta nera con scritto «me ne frego».

 

Sotto, la frase «il più grande di tutti» e l’hashtag LARP, Live Action Role Playing, cioè «gioco di ruolo dal vivo». E due giorni prima della tentata aggressione sul suo profilo era spuntata la frase «la mia più grande paura è non riuscire» con accanto -1, probabilmente una sorta di countdown per il giorno fatidico. Insomma, di impulsivo nell’azione dello studente non sembra esserci stato nulla.

 

a scuola con il coltello

La Procura dei minori di Palermo, diretta da Claudia Caramanna, ha aperto un’indagine: il ragazzino non è imputabile, avendo meno di 14 anni, ma non si esclude che i magistrati possano comunque prendere dei provvedimenti. E sulla vicenda è intervenuto il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha chiamato il docente aggredito per manifestargli la sua vicinanza e per complimentarsi per l’equilibrio con cui ha gestito momenti tanto difficili. […]