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“IN ITALIA CIRCOLANO OLTRE 1.250 SOSTANZE PSICOATTIVE, IN ALCUNI CASI L’USO INIZIA ANCHE SOTTO I 10 ANNI DI ETÀ” – L’ALLARME DEL TOSSICOLOGO CARLO LOCATELLI: “PREOCCUPA LA DIFFUSIONE DEI CATINONI SINTETICI, CHE SONO OGGI TRA LE MOLECOLE MAGGIORMENTE COINVOLTE NEI CASI DI INTOSSICAZIONE ACUTA, ABUSO E COMPORTAMENTI VIOLENTI INOLTRE, VENGONO FREQUENTEMENTE ASSUNTI INSIEME AD ALTRE DROGHE, COME KETAMINA E COCAINA, DANDO ORIGINE A MISCELE DAGLI EFFETTI IMPREVEDIBILI E PERICOLOSI” – “PENSARE DI ELIMINARE IL PROBLEMA È IRREALISTICO. DA DECENNI SI CERCA DI CONTRASTARE LE DIPENDENZE SENZA AVER TROVATO UNA SOLUZIONE DEFINITIVA"
Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. "Sono alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo e che destano crescente preoccupazione tra noi esperti".
A lanciare l'allarme, in occasione del congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox) in corso a Bologna, è Carlo Locatelli, già presidente della Sitox e direttore dell'Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell'Irccs Maugeri di Pavia.
"Queste sostanze vengono assunte sempre più spesso dai giovani e in alcuni casi l'uso inizia già in età molto precoce, sotto i 10 anni di età - spiega Locatelli all'Adnkronos Salute - Non esiste una vera soglia anagrafica: si registrano consumi tra i giovanissimi, gli adolescenti ma anche tra gli over 60, spesso convinti che si tratti di sostanze meno pericolose rispetto alle droghe tradizionali. In realtà gli effetti sulla salute e l'impatto sul Servizio sanitario nazionale sono molto pesanti".
Le conseguenze sull'organismo possono essere estremamente variabili. "Tra i sintomi più frequenti - sottolinea Locatelli - figurano agitazione psicomotoria, eccitazione, tachicardia, allucinazioni, stati deliranti, sonnolenza e confusione mentale. A questi si aggiungono disturbi gastrointestinali, midriasi (dilatazione delle pupille), tremori e, nei casi più gravi, il coma".
Negli ultimi due anni, in particolare, l'attenzione dei tossicologi si è concentrata sui catinoni sintetici. "La loro diffusione sta aumentando in modo molto significativo e stiamo osservando situazioni cliniche particolarmente gravi - mette in guardia Locatelli - I pazienti che arrivano nei reparti specialistici sono spesso difficili da trattare perché queste sostanze provocano effetti molto complessi e severi".
Secondo l'esperto, i catinoni sono oggi tra le "molecole maggiormente coinvolte nei casi di intossicazione acuta, abuso e comportamenti violenti - afferma Locatelli - Inoltre, vengono frequentemente assunti insieme ad altre droghe, come ketamina e cocaina, dando origine a miscele dagli effetti imprevedibili e particolarmente pericolosi".
Queste combinazioni "possono avere conseguenze devastanti sulla salute mentale e neurologica", avverte. "Stiamo studiando in modo approfondito i possibili danni cerebrali associati a queste sostanze e alcuni dati suggeriscono la presenza di processi degenerativi che potrebbero risultare permanenti e difficili da trattare".
Per Locatelli il fenomeno delle droghe rappresenta una delle sfide più complesse per la sanità pubblica. "Pensare di eliminare completamente il problema è irrealistico. Da decenni si cerca di contrastare le dipendenze senza aver trovato una soluzione definitiva. Con le nuove sostanze la situazione si complica ulteriormente perché il mercato è estremamente dinamico: l'acquisto è facile, spesso avviene attraverso internet, e molti consumatori ritengono erroneamente che queste droghe siano meno dannose di quelle tradizionali".
"Dai numeri emerge inoltre che, per quanto riguarda il sesso, i casi di intossicazione grave rilevati dal Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe, sono prevalentemente maschili: 77% uomini e 23% donne. Rispetto all'età, il 3% riguarda soggetti con meno di 14 anni, il 53% interessa la fascia tra 14 e 25 anni, mentre il 44% riguarda persone dai 25 anni in su. Tra i pazienti ricoverati, il 51% viene ricoverato in rianimazione, il 34% in psichiatria e il 15% in altri reparti", conclude Locatelli.
ragazzini e droghe
oppiacei sintetici 2
droga tra i giovani 1
oppiacei sintetici 3
droghe ragazzi
3
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