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“L’IMPRONTA 33 NON È ATTRIBUIBILE NÉ A ME NÉ A NESSUNO” – ANDREA SEMPIO, INDAGATO NEL DELITTO DI CHIARA POGGI,  TORNA A SPROLOQUIARE IN TV: “È SU UN TRATTO DEL MURO IN CUI ALTRE PERSONE HANNO LASCIATO L'IMPRONTA DELLA MANO, PERCHÉ SEMPLICEMENTE CI SI APPOGGIAVA SCENDENDO LE SCALE. L’IMPRONTA DELLA SCARPA? DA QUANDO HO 17 ANNI PORTO IL 44” – E SULL’IPOTESI DI CORRUZIONE, SCATURITA DOPO L’ARCHIVIAZIONE NELL’INCHIESTA DEL 2017, REPLICA: “AL MOMENTO NON SO NEANCHE SE SONO INDAGATO. I POGGI? VORREI INCONTRARLI. I VIDEO INTIMI DI CHIARA E ALBERTO? MAI VISTI...”

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SEMPIO 'SPERO PRESTO IN AULA, MA MI AUGURO DI NON ARRIVARE A PROCESSO'

ANDREA SEMPIO RASATO

(ANSA) - "Mi auguro di non arrivare al vero e proprio processo. Da un lato sono contento che finalmente sia stata chiusa l'indagine. Il fatto che ci sia una richiesta di rinvio a giudizio ce lo aspettiamo".

 

Lo afferma in una intervista a Sky TG24 Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco. "Spero di andare in fretta in aula, quantomeno in udienza preliminare, perché almeno lì potremmo discutere di tutto e magari spiegare tutto - aggiunge il 38enne -. Mi auguro di riuscire a concludere tutto in udienza preliminare. Preferirei affrontarla subito invece che stare in ballo altri tre anni".

CLUEDO VERSIONE GARLASCO - MEME BY IACOPO CERVELLI

 

SEMPIO 'IMPRONTA 33 NON È ATTRIBUIBILE, DI SCARPE HO SEMPRE AVUTO IL 44'

(ANSA) - "Secondo me l'impronta 33 non è attribuibile né a me né a nessuno. Anche volendola attribuire ad Andrea Sempio, è su un tratto del muro in cui altre persone hanno lasciato l'impronta della mano, perché semplicemente ci si appoggiava scendendo le scale.

 

ANDREA SEMPIO

Sull'impronta 33 ci sentiamo abbastanza sicuri". Così in una intervista a Sky TG24 Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nelle nuove indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Secondo quanto si apprende, i suoi legali depositeranno domani le ultime consulenze in vista della scadenza dei termini, prevista per il 18 ottobre. "Noi escludiamo che sia la mia: quelle minuzie non le troviamo, né le mie né abbastanza minuzie in generale per attribuirle a qualcuno - aggiunge Sempio -. Crediamo di poter dimostrare che non fosse un'impronta insanguinata".

IL DELITTO DI GARLASCO

 

Tra l'altro "da quando ho 17-18 anni ho sempre avuto il 44. Su quell'impronta ci sentiamo molto forti perché abbiamo fatto esami finora mai fatti, con un tecnico calzaturiero che ha lavorato sul modello di scarpa attribuito all'assassino. Abbiamo coinvolto anche un esperto di un settore diverso: hanno lavorato alla cieca, senza essere in contatto tra loro, e sono arrivati allo stesso risultato".

 

SEMPIO, NON SO ANCORA SE SONO INDAGATO PER CORRUZIONE

ANDREA SEMPIO

(ANSA) - "Al momento non so neanche se sono indagato per la parte della corruzione: abbiamo fatto richiesta per saperlo, dobbiamo ancora avere risposta". Lo afferma intervistato da Sky Tg24 Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco.

 

Dopo l'archiviazione a Brescia delle accuse nei confronti di Mario Venditti, l'ex procuratore aggiunto di Pavia accusato di avere incassato denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta del 2017, gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Pavia. Nel fascicolo risulta tuttora indagato il padre di Andrea Sempio, Giuseppe.

RICOSTRUZIONE DELLA SCENA DEL DELITTO DI GARLASCO NELLA VILLETTA DI CHIARA POGGI

 

"Contatti nel 2017? "Ho subito avvisato il mio avvocato, ho passato il contatto a lui e da lì non si è più saputo nulla", dice Sempio nel corso dell'intervista. Sempio parla anche dei presunti depistaggi dei carabinieri del Ris di Parma che effettuarono le indagini nel 2007 finiti al centro delle verifiche della Procura di Pavia. "Se ci sono stati errori, fanno bene a indagare e a valutare se hanno avuto un peso nella condanna - dice il 38enne - Ad oggi non vedo errori nella nuova indagine, ma siamo ancora in ballo: qualora dovessimo riscontrarne, ci faremo sentire".

 

SEMPIO, AVREI VOLUTO INCONTRARE I POGGI MA CAPISCO CHE NON È IL MOMENTO

CHIARA POGGI ALBERTO STASI

(ANSA) - "Mi sarebbe piaciuto incontrarli, ma capisco che al momento non è il caso". Intervistato da Sky Tg24, Andrea Sempio parla così dei genitori di Chiara Poggi. "Credo che la loro posizione, a livello emotivo, sia forse anche peggiore della mia: hanno affrontato anni e anni di processi e hanno perso una figlia", aggiunge il 38enne che dell'omicidio della ragazza è indagato nell'ambito delle nuove indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco.

 

ANDREA SEMPIO

"La parte più brutta è l'attesa, perché la gente non capisce che finché sei in questa situazione la vita è realmente sospesa", aggiunge Sempio, per il quale si profila una rinvio a giudizio dopo che la Procura ha chiuso per la seconda volta le indagini nei suoi confronti. "Adesso non sto lavorando - aggiunge - ma capisco le difficoltà di cercare un nuovo lavoro, di rifarti una vita, con un processo in corso, perché sei sempre quella persona al centro di tutto".

meme su alberto stasi by 50 sfumature di cattiveria

 

Nella lunga intervista Sempio nega di avere visto video intimi di Chiara e Alberto Stasi, l'ex bocconiano all'epoca del delitto fidanzato della vittima che sta finendo di scontare una condanna a 16 anni per il delitto. "Ho scoperto della loro esistenza quando la notizia è arrivata sui media - dice -. Tra noi amici Chiara era una figura distante, non facevamo parte della sua vita e non si è mai parlato di lei".

marco poggi alberto stasiSTASI - MEME BY EMILIANO CARLI ANDREA SEMPIO