mario martone capre isola di capri

“LE CAPRE C’ERANO GIA’” - MARIO MARTONE, REGISTA DEL FILM “CAPRI REVOLUTION”, RISPONDE AL SINDACO DI ANACAPRI FRANCO CERROTTA, CHE LO AVEVA CHIAMATO IN CAUSA PER LA MOLTIPLICAZIONE DEGLI ANIMALI SULL’ISOLA CAMPANA: “NEI SOPRALLUOGHI EFFETTUATI PRIMA DI GIRARE IL FILM LE CAPRE AD ANACAPRI GIÀ C'ERANO, SE LA LORO POPOLAZIONE È CRESCIUTA NON È COLPA DI QUELLE PORTATE DALLA NOSTRA PRODUZIONE” - PER LA REALIZZAZIONE DEL FILM VENNERO PORTATI 25 ESEMPLARI SULL'ISOLA - LA LEGGENDA DEL “SEDUTTORE CON LE CORNA” CHE AVREBBE PROVOCATO L’ESPLOSIONE DEMOGRAFICA DELLE CAPRE… - VIDEO 

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Estratto dall’articolo di Pasquale Raicaldo per “la Repubblica” 

 

Capre isola di capri 2

«Nei sopralluoghi effettuati prima di girare il film le capre ad Anacapri già c'erano, se la loro popolazione è cresciuta non è certo colpa di quelle portate dalla nostra produzione». Mario Martone sorride incredulo davanti al piccolo giallo dell'estate isolana che, otto anni dopo il suo , lo chiama (indirettamente) in causa nella proliferazione delle caprette vaganti.

 

Un gregge diventato nel frattempo un problema: gli animali si sono moltiplicati e sui sentieri di Cetrella i segni del loro passaggio sono sempre più evidenti, tra vegetazione divorata (qui sono stimate 700 specie di piante), arbusti spogliati e muretti a secco divelti. A chiamarlo in causa era stato il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta: «Io tutte queste caprette lì non me le ricordavo.

 

Sono arrivate per le riprese, nel 2018, e poi dimenticate sul territorio». Una voce che, invero, sull'isola circola da anni e che qualcuno ha condito con la leggenda di un maschio particolarmente "vivace", al quale viene attribuita l'esplosione demografica del gregge. Per il film, con l'attrice Marianna Fontana nei panni di una giovane pastora, dal Cilento arrivarono 25 esemplari.  [...]

 

mario martone (2)

Archiviato il mistero cinematografico, resta l'amletico dubbio che divide l'isola: lasciare le capre vagare vista mare, perché ormai parte integrante del paesaggio (e fotografatissime dai turisti) o portarle via, proprio per salvare quel paesaggio dalla loro voracità?

 

«Sono un numero impressionante per un ecosistema così fragile. — denuncia il procuratore generale Aldo Policastro che, da escursionista, si è imbattuto nel gregge — Serve una soluzione prima che il loro impatto diventi irreversibile». «Noi una soluzione l'avevamo individuata», ribatte il sindaco di Anacapri.

 

Nell'aprile 2023 il Comune dispose cattura e trasferimento degli animali lontano dall'isola: «Le avremmo portate in un'oasi, non certo al macello». Ma il progetto naufragò tra proteste animaliste, una petizione da oltre cinquemila firme e un ricorso al Tar.

Capre isola di capri

 

«Così abbiamo optato per un piano B, la sterilizzazione», annuncia Cerrotta, arbitro scomodo di una storia che nel luglio 2023 gli procurò anche la strampalata accusa di averne avvelenate 22: gli accertamenti ricondussero la strage agli effetti di un fulmine. [...]

 

E non è la prima volta che sulle isole le capre diventano un caso. Come ad Alicudi e Stromboli, dove nel 2025 la Regione Siciliana ha avviato catture e trasferimenti sulla terraferma, anche in quel caso non senza proteste e polemiche. Ad Anacapri si aspetterà che le capre si estinguano gradualmente o, magari, si risolverà una volta e per tutte l'amletico dubbio: non capre sì o capre no, ma quante. Abbastanza da conservare un pezzo di quel paesaggio sentimentale, non così tante da finire per mangiarselo. 

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