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Giulio De Santis per www.corriere.it
«Vorrei inventare un fan club per quella...». È una delle espressioni pronunciate da Luca Giurato contro una cronista di Matrix , Lella Volta, definita una «poveraccia» per le domande rivolte ai terremotati dell’Aquila costretti a dormire in macchina dopo il terremoto del 6 aprile del 2009.
Frasi e affermazioni che sono costate al conduttore televisivo la citazione a giudizio con l’accusa di diffamazione. Oltre a Giurato è finito sotto processo anche Massimo Giletti, che, come conduttore della trasmissione l’Arena , avrebbe dovuto frenare le focose intemperanze verbali del giornalista Rai.
L’attacco contro la Volta risale al pomeriggio del 26 aprile di sei anni fa. Giurato - difeso dagli avvocati Myriam Caroleo Grimaldi e Domenico D’Amati - se la prende con la redattrice di Matrix, ritenuta una «mela marcia», perché le sue interviste agli sfollati dell’Aquila nel dopo terremoto le considera lesive del lavoro fatto dalla Protezione Civile.
La Volta, fra le altre domande, aveva anche chiesto a una coppia com’era stato possibile che fosse finita a dormire in macchina.
Dani Del Secco D Aragona con Luca Giurato
Il gip, respingendo la richiesta di archiviazione chiesta dalla procura, ha imposto il giudizio sostenendo che le frasi che Luca Giurato aveva usato con la giornalista di Matrix sono un esempio del linciaggio morale cui è sottoposto il malcapitato di turno per fare audience nei talk show.
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