DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE…
LA LUNGA AGONIA DELL’ILVA - IL GOVERNO NON HA UN PIANO PER LO STABILIMENTO SIDERURGICO DI TARANTO E APRE A UNA NUOVA PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEL FUTURO INDUSTRIALE DEL GRUPPO - SI ATTENDE IL VERDETTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLO SPEGNIMENTO DELL’AREA A CALDO DEL POLO SIDERURGICO: L’8 NOVEMBRE SCADRA' IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PER I COMPLESSI DI ILVA E ACCIAIERIE D'ITALIA - LE INTERCETTAZIONI CHOC SULL’EX AMMINISTRATRICE DELEGATA LUCIA MORSELLI: “DOBBIAMO TENERE IN PIEDI L'AZIENDA A QUALUNQUE COSTO”
1. EX ILVA, IL GOVERNO RASSICURA "GARANTIREMO L'ACCIAIO" IN CAMPO LEONARDO E FS
Estratto dall’articolo di Arcangelo Rociola per “la Stampa”
Impegno a garantire la produzione dell'acciaio in Italia. E un futuro industriale a Taranto, con forni elettrici e decarbonizzazione degli impianti. È il duplice fronte su cui si è impegnato il governo dopo l'incontro durato tre ore con i rappresentanti dei lavoratori dell'Ex Ilva. Governo che ha aperto alla possibilità di una partecipazione pubblica nel futuro industriale del gruppo.
Nessun calendario preciso, c'è da aspettare. In primo luogo la decisione della Cassazione sullo spegnimento dell'area a caldo del polo siderurgico pugliese. Ma anche i piani del futuro acquirente. [...]
Ieri si è aperto un confronto con Leonardo, Ferrovie dello Stato, Fincantieri e Rheinmetall Italia per individuare iniziative industriali e interventi da realizzare in Puglia. Il dialogo con i quattro gruppi è il fronte nuovo del tavolo. [...]
Ma ogni ipotesi al momento appare remota. Il futuro prossimo invece ruota intorno a due date. La prima è l'8 novembre, il termine ultimo per la presentazione delle offerte per i complessi di Ilva e Acciaierie d'Italia. [...]
La seconda è invece un'incognita giudiziaria: dopo l'udienza del 20 ottobre, si attende la pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione sui ricorsi contro il decreto della Corte d'appello di Milano sull'area a caldo di Taranto. Intanto sono scaduti i 90 giorni fissati dalla Corte d'appello di Milano per lo stop dell'area a caldo.
L'ultimo decreto del governo consente però di mantenere gli impianti in preriscaldo, in attesa della pronuncia della Cassazione. Ostacoli che impediscono al momento la definizione di un cronoprogramma della decarbonizzazione. [...]
2."LO STABILIMENTO È UN DISASTRO, QUI SI RISCHIA L'ECATOMBE"
Estratto dall’articolo di Monica Serra per “la Stampa”
altoforno 1 - stabilimento ex ilva di taranto
«Dobbiamo tenere in piedi l'azienda a qualunque costo», ma «i soldi non ci sono e non possiamo inventarci nulla: sono troppi i soldi che servono».
Erano queste le parole d'ordine dell'ad di Adi Lucia Morselli, intercettata dalla procura di Taranto che ora ha chiesto al gip Francesco Maccagnano il suo arresto ai domiciliari, oltre al sequestro preventivo di 342 milioni di euro nei confronti di ArcelorMittal: a tanto ammonta il profitto che il gruppo avrebbe illecitamente incassato con la presunta truffa con le quote CO2 all'Unione europea.
Sotto la guida di Morselli – si legge negli atti – lo stabilimento ex Ilva di Taranto era «un disastro»: la carenza di materie prime, la mancanza di «pezzi di ricambio» presi da altri reparti o addirittura acquistati «dai cinesi» o «su Amazon» [...].
Erano molto preoccupati i dirigenti dell'azienda: «Gli altoforni sono arrivati. Ti possono lasciare nella merda da un momento all'altro»; «In quello stabilimento è solo questione di tempo e di culo». Peggio: «Si rischia una ecatombe», dicevano intercettati mentre gli incidenti si moltiplicavano. Si lamentavano tra di loro ma non avevano alcuna possibilità con Morselli: «Andare d'accordo con lei è un problema». [...]
Intercettati i dirigenti si agitano e ipotizzano anche dimissioni di massa, ma alla fine non fanno nulla, mentre gli impianti continuano a deteriorarsi e a rilasciare emissioni «fuori soglia».
Nel gennaio del 2023 nell'Altoforno4 succede un «finimondo»: gli impianti vengono bucati da una miscela di minerale e coke incandescente che si riversa all'esterno provocando un incendio: «Ce la siamo vista brutta... da una tubiera colava proprio a valanga… l'abbiamo tappata col sollevatore, una cosa veramente improntata all'istante». Quando notizie come questa trapelavano all'esterno l'ordine era di «minimizzare». [...]
lucia morselli
EX ILVA DI TARANTO - PROTESTE DEI LAVORATORI
LUCIA MORSELLI
EX ILVA DI TARANTO - PROTESTE DEI LAVORATORI
Ex Ilva
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