DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOA…
LA VERITÀ, VI PREGO, SU REGENI - LA PROFESSORESSA DELL'UNIVERSITÀ DI CAMBRIDGE, MAHA MAHFOUZ ABDEL RAHMAN, TUTOR DEL RICERCATORE TORTURATO E UCCISO IN EGITTO QUASI DUE ANNI FA, HA ACCETTATO DI RISPONDERE A GENNAIO ALLE DOMANDE DELLA PROCURA DI ROMA - FINORA LE SUE AFFERMAZIONI SONO STATE PIENE DI OMBRE…
Grazia Longo per “la Stampa”
Finora aveva rifiutato di farsi interrogare, ma alla fine ha ceduto, a due mesi dalla rogatoria internazionale, alle pressioni della Procura di Roma. La professoressa dell' Università di Cambridge, Maha Mahfouz Abdel Rahman, tutor del ricercatore Giulio Regeni torturato e ucciso in Egitto quasi due anni fa, ha accettato di rispondere a gennaio alle domande del pm Sergio Colaiocco (poste di fatto dai colleghi inglesi). Sarà la volta buona?
La testimonianza della docente è particolarmente importante per chiarire l' origine della ricerca di Regeni sui sindacati oppositori al regime. Durante il primo e unico colloquio con Colaiocco, a margine del funerale del giovane, Maha Mahfouz Abdel Rahman aveva sostenuto che era stato proprio lui a voler intraprendere quel tipo di ricerca.
Ma le indagini dei carabinieri del Ros e dei poliziotti dello Sco rivelò esattamente il contrario. In un' e-mail scritta alla madre, Giulio Regeni spiegava di non essere interessato a scandagliare gli ambienti dei sindacati ma di averlo dovuto fare su pressione dell' insegnante.
L'augurio è che l' interrogatorio non slitti ulteriormente (ancor prima dello scorso novembre era stato più volte sollecitato). Il ministro degli Esteri Angelino Alfano è ottimista: «C' è la massima collaborazione delle autorità inglesi, grazie anche all' importante lavoro svolto sul profilo dell' assistenza giudiziaria di procura, Ros e Sco».
Ieri, intanto, l' ambasciatore d' Italia al Cairo, Giampaolo Cantini, ha incontrato il ministro della Difesa, generale Sedki Sobhi, e la ministra della Solidarietà Sociale, Ghada Wali. Nel colloquio con il ministro Sobhi, il primo argomento trattato ha riguardato la richiesta, da parte delle istituzioni e dell' opinione pubblica italiane, che venga fatta piena luce sulla barbara uccisione di Giulio Regeni. L' obiettivo è che tutte le autorità di sicurezza egiziane diano il proprio contributo alla positiva prosecuzione della cooperazione giudiziaria tra le due procure.
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